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Sulle strade dei Valdesi: tutto quello che c’è da sapere

Raccontare l’esilio dei Valdesi oggi significa ripercorrere una parte della memoria che fonda l’identità europea, per questo “Le Strade dei valdesi” sono parte di un percorso denominato “Le Strade degli ugonotti e dei valdesi”, riconosciuto dal 2013 dal Consiglio d’Europa come itinerario culturale europeo.
Il percorso (che si sviluppa da Saluzzo, nella parte italiana, e da Poët-Laval nella Drôme, in Francia, raggiunge Ginevra e poi, attraversato il territorio svizzero, il Baden-Württemberg, per arrivare fino a Bad Karlshafen in Assia, Germania) nel suo insieme è oggi “patrimonio europeo da salvaguardare” ed è considerato dal Consiglio d’Europa “veicolo di comunicazione e di scambio culturale tra le nazioni e le culture europee e strumento per consolidare l’identità europea”.

I numeri del cammino

  • Lunghezza : 367,8 km
  • Tappe : 24
  • Altitudine massima : 2747 m

Quanto è lungo il Cammino Valdese?

Il Cammino Valdese da Nernier a Villafranca Piemonte è lungo 367 chilometri.

Quali sono le tappe del Cammino Valdese?

1 Nernier ➔ Saxel-Mont Béné 23,6
2 Saxel-Mont Béné ➔ Saint Jeoire 21,1
3 Saint-Jeoire ➔ Cluses 16,5
4 Cluses ➔ Sallanches 19,1
5 Sallanches ➔ Megève 10,8
6 Megève ➔ col de Véry 10,5
7 Col de Véry ➔ La Balme 12,8
8 La Balme ➔ Les Chapieux 10,3
9 Les Chapieux ➔ Séez 12,0
10 Séez ➔ Le Monal 18,1
11 Le Monal ➔ Val d’Isère 22,1
12 Val d’Isère ➔ Bonneval sur-Arc 13,2
13 Bonneval-sur-Arc ➔ Lanslevillard 16,0
14 Lanslevillard ➔ Refuge du Petit Mont-Cenis 12,3
15 Refuge du Petit Mont-Cenis ➔ Rifugio Vaccarone 11,6

16 Rifugio Vaccarone ➔ Rifugio Levi-Molinari 12,5
17 Rifugio Levi-Molinari ➔ Montagne Seu 11,8
18 Montagne Seu ➔ Rifugio Mulino di Laval 16,5
19 Rifugio Mulino di Laval ➔ Massello 21,0
20 Massello ➔ Ghigo di Prali 13,9
21 Ghigo di Prali ➔ Bobbio Pellice 21,2
21a Ghigo di Prali ➔ Bobbio Pellice, via Tredici Laghi 27,2
22 Bobbio Pellice ➔ Torre Pellice 10,2
23 Torre Pellice ➔ Cavour 18,5
24 Cavour ➔ Villafranca Piemonte 12,2

Quando partire

Camminare sulle Alpi implica una certa attenzione alle condizioni meteorologiche, soprattutto nell’affrontare le tappe che raggiungono i colli più elevati. Se nel tratto collinare iniziale il clima è mitigato dal lago Lemano, e vi si può camminare anche in inverno, la piovosità è elevata e frequenti sono le nebbie. Il tratto alpino vero e proprio va affrontato solo nei mesi centrali dell’estate, prestando attenzione all’eventualità dei temporali pomeridiani.
Il consiglio è di partire sempre molto presto al mattino. Il tratto finale, nella pianura piemontese, è percorribile in ogni stagione, ma anche qui sono frequenti i temporali estivi, abbondanti piogge autunnali e nebbia in inverno.

La guida

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