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Consigli di lettura per il 25 aprile Festa della Liberazione

25 aprile

il 25 aprile si ricorda la liberazione d’Italia dal governo fascista e dall’occupazione nazista. I nostri consigli per celebrare, anche regalandosi o regalando un buon libro, questa data.

LA VIA DELLE LIBERTÀ

La via della libertà, di Furio Aceto, è il diario vincitore del premio Saverio Tutino 2021 promosso dall’Archivio Diaristico Nazionale di Pieve Santo Stefano. Furio Aceto, nato a Saluzzo nel 1921 e morto nel 2020. Ufficiale di Cavalleria del Regio Esercito durante la Seconda guerra mondiale, viene richiamato a Roma all’indomani dell’8 settembre. Sarebbe bastata una semplice firma di adesione formale alla Repubblica di Salò a garantirgli la sicurezza e il ritorno in famiglia. Ma la coerenza con i suoi ideali e la sua dirittura morale gli fanno scegliere la via della montagna. Torna nelle valli piemontesi in cui è nato e raggiunge il fratello Flavio, comandante partigiano. È il preludio di una stagione di sofferenze ma anche di grandi entusiasmi, che lo porterà a guidare la Brigata dell’Ordine come vice comandante nella liberazione di Savona.

IL PASSO DI CIASCUNO

Un pastore solitario, la sua baita d’alta quota, il racconto dell’incontro con uno sconosciuto, gravemente ferito e ricercato dai fascisti. Entrambi hanno scelto di vivere ai margini di un ordine sociale in cui non si riconoscono:
«Perché mi aiuti?» volle sapere l’assassino.
«Eri ferito e io ti ho curato. Non so niente di te. Vivo lontano da tutte le cose perché non conosco altri modi per vivere. E non mi piace la dittatura che imperversa al di là della montagna».
Un albo (consigliato dai 10 anni) di Henri Meunier, che lo dedica alla memoria del nonno Jacques, l’uomo della montagna.  Con le spettacolari illustrazioni di Régis Lejonc, che riproducono i paesaggi della sua infanzia in Alta Savoia.

BALILLA BLUES

Ivano è figlio di antifascisti, ma di antifascismo non sa nulla. Nella speranza di garantirgli un futuro i genitori lo tengono all’oscuro dei loro ideali lasciando che cresca nel solco della propaganda di regime. Finché, ormai adolescente, la scoperta del blues – la musica del diavolo (e del “nemico”) – farà saltare una volta per tutte “il lucchetto delle catene invisibili”. Acuto e ironico, a tratti esilarante, Cipriani racconta con un piglio da vero narratore i fervori e i drammi dell’Italia durante il Ventennio e la conquista della libertà.

PER I BAMBINI

Due albi sull’insensatezza della guerra.
Per i più piccoli: Perché?, un classico moderno, firmato dall’autore, illustratore e artista russo Nikolai Popov. La rana coglie un fiore e lo ammira contenta. “Certo che è proprio bello!” pensa il topo che passa di lì. Entrambi vorrebbero quel fiore tutto per sé. Un banale litigio diventa una battaglia, e poi una guerra vera e propria. Quando la polvere dell’ultimo combattimento si dirada, non resta più nulla, solo una domanda… “Perché?”.
Isolato in trincea, un soldato combatte contro un nemico che non vede, ma che di certo è cattivissimo.  C’è scritto anche sul Manuale che ha ricevuto insieme al fucile: “il nemico non è un essere umano”. Una notte, però, il soldato si avventura fuori dal suo buco e scopre che il terribile nemico, in realtà, non è poi così diverso da lui… Esce in nuova edizione “Il nemico”, scritto da Davide Calì, illustrato da Serge Bloch.


Referente Terre di mezzo Scuola, "legge" il catalogo dell'editore con i suoi grandi occhiali per trasformarlo in uno strumento accessibile e utile a chi vive e opera nella comunità educativa. La cosa che ama di più è conoscere le persone per condividere idee e lavorare insieme, quindi lascia sempre l'indirizzo [email protected] ed è felice di trovare tanti messaggi nella casella di posta.

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