Chiudi

Ricerca

Ricerca

Pieter Gaudesaboos racconta “Un mare d’amore”

Albo vincitore del De Boon Prize for Children’s and Youth Literature (uno dei più prestigiosi premi di libri per bambini nelle Fiandre e nei Paesi Bassi), in selezione White Ravens 2022. L’edizione originale ha già venduto più di 16.000 copie e sarà tradotta in almeno altre 9 lingue. Un piccolo grande caso letterario: Un mare d’amore, di Pieter Gaudesaboos, raccontato dall’autore!

Quali sono gli ingredienti del successo di “Un mare d’amore”?

Non puoi mai sapere come andrà il libro sul quale lavori. Ci saranno momenti in cui ti sentirai molto fiducioso e altri nei quali ti assalirà il dubbio. E in effetti la cosa che più mi fa piacere è che il successo di questo albo non era per niente scontato. È un libro abbastanza corposo, con molte variazioni nel layout narrativo e persino alcune pagine bianche, cosa che non ti aspetti in un libro illustrato. Ma soprattutto è un libro che tratta, anche se in modo sottile, dell’amore tra due personaggi maschili, evocando qualcosa che nel nostro paese non è più vista come un problema, altrove però sì.
Un mare d’amore, come tutti i miei libri, è bizzarro, con un tocco in più. Magari un approccio più “mainstream” avrebbe potuto offrire più garanzie di gratificazione, ma proprio il successo di questo libro mi sembra una conferma che sono sulla strada giusta:

I miei libri sono diversi, spigolosi e questo è il mio forte

Quindi, con il senno di poi, posso dire che è utile, trovare una propria voce.

Chi pensi saranno, dunque, i lettori di questo albo?

Molte persone lo scelgono come regalo per i bambini, è indicato dai 6-7 anni. Ma anche gli adulti se lo regalano, e ho perfino saputo che viene letto agli ospiti delle case di riposo. Penso che sia perché, in realtà, è una storia “adulta”, ma con elementi visivi che piacciono ai bambini. Per me, un buon libro cammina sul confine tra “commercialmente interessante” e “originale/stravagante”. Penso che Un mare d’amore mi abbia messo proprio su quella linea, ecco perché funziona così bene.

Come ha influito sui tuoi libri – se ha influito – l’essere diventato papà?

Ho sempre pensato che essere o meno un genitore non fosse un elemento così rilevante. Dopotutto, incontravo comunque i bambini durante le letture dei miei libri in qualche laboratorio a scuola o altrove… Ma ora che ho dei figli miei, mi rendo conto che c’è una differenza. Ora so come i genitori guardano i libri. Mi rendo conto di cosa si prova – dopo una lunga giornata di lavoro e le incombenze serali a casa – nel leggere ai propri figli alle sette e mezza di sera quando finalmente sono a letto, stanchi. E questo è diverso dal leggere il tuo libro in un’aula piena di bambini che sono lì predisposti per quello.

Quale dei tuoi libri è il più speciale per te?

Direi che la risposta è proprio Un mare d’amore. Tutte le idee per i miei libri sono mie, ma in questo ho fatto tutto da solo, anche la scrittura. Ho cercato di raccontare una storia che è importante per me e raggiungere nello stesso tempo il cuore del maggior numero possibile di bambini – e il fatto che proprio questo libro stia andando bene e abbia successo mi rende particolarmente felice.

Dalla tua esperienza, che cosa è più importante nel lavoro che fai?

Ad essere sincero, ho sempre qualche timore nel mettere a fuoco il mio operato, assumendo una visione più distaccata del mio lavoro. Ma con il senno di poi ne traggo sempre beneficio. È un po’ come la montagna che appare più chiara se la guardi da lontano. Ecco, quando mi trovo a dover pianificare, cerco di pensare a dove vorrei essere tra cinque anni. Per me, un buon libro è quello che so mi piacerà ancora tra vent’anni. È solido, senza tempo: un classico, diciamo. O in altre parole, un libro che appare fresco e attuale ma avrebbe potuto essere scritto vent’anni fa.

We gratefully acknowledge courtesy of Flanders Literature. Free translation from English version.
Photo credits © Bob Van Mol | Flanders Literature.

Vuoi rimanere aggiornato sulle novità della collana Acchiappastorie?

Iscriviti alla nostra newsletter

Referente Terre di mezzo Scuola, "legge" il catalogo dell'editore con i suoi grandi occhiali per trasformarlo in uno strumento accessibile e utile a chi vive e opera nella comunità educativa. La cosa che ama di più è conoscere le persone per condividere idee e lavorare insieme, quindi lascia sempre l'indirizzo [email protected] ed è felice di trovare tanti messaggi nella casella di posta.

Prossime uscite

consigliato da noi

Nessun prodotto nel carrello.