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Preghiere Lauretane


“Il glorioso santuario della Santa Casa ha avuto una parte molto attiva nella vita del popolo cristiano per quasi tutto il corso del secondo millennio” (Giovanni Paolo II, Lettera nel VII Centenario Lauretano, 15 agosto 1993). Esso ha generato una “spiritualità”, cioè una modalità originale di vivere e di celebrare la fede cristiana, che si è espressa nel pellegrinaggio, ma anche nella produzione di testi e preghiere di ispirazione mariana-lauretana.

Le preghiere delle liturgie lauretane

Si tratta di testi collegati alle feste o alla ritualità del santuario di Loreto.

Le Litanie lauretane appartengono a una forma molto antica di preghiera, attestata già nella Bibbia e utilizzata soprattutto nelle processioni: un solista proclama o canta un’invocazione e il popolo risponde con una breve invocazione o acclamazione. Non sono nate a Loreto (il testo più antico è del XII secolo), ma è la Santa Casa, dove si cantano fin dal Cinquecento, che le ha rese celebri: di qui l’appellativo “lauretane”. Furono aggiunte alla recita del rosario da Papa Pio V dopo la vittoriosa battaglia di Lepanto contro i Turchi (1571).

Santa Maria, prega per noi.
Santa Madre di Dio, prega per noi.
Santa Vergine delle vergini, prega per noi.
Madre di Cristo, prega per noi.
Madre della Chiesa, prega per noi.
Madre della divina grazia, prega per noi.
Madre purissima, prega per noi.
Madre castissima, prega per noi.
Madre sempre vergine, prega per noi.
Madre immacolata, prega per noi.
Madre degna d’amore, prega per noi.
Madre ammirabile, prega per noi.
Madre del buon consiglio, prega per noi.
Madre del Creatore, prega per noi.
Madre del Salvatore, prega per noi.
Madre di misericordia, prega per noi.
Vergine prudentissima, prega per noi.
Vergine degna di onore, prega per noi.
Vergine degna di lode, prega per noi.
Vergine potente, prega per noi.
Vergine clemente, prega per noi.
Vergine fedele, prega per noi.
Specchio della santità divina, prega per noi.
Sede della Sapienza, prega per noi.
Causa della nostra letizia, prega per noi.
Tempio dello Spirito Santo, prega per noi.
Tabernacolo dell’eterna gloria, prega per noi.
Dimora tutta consacrata a Dio, prega per noi.
Rosa mistica, prega per noi.
Torre di Davide, prega per noi.
Torre d’avorio, prega per noi.
Casa d’oro, prega per noi.
Arca dell’alleanza, prega per noi.
Porta del cielo, prega per noi.
Stella del mattino, prega per noi.
Salute degli infermi, prega per noi.
Rifugio dei peccatori, prega per noi.
Consolatrice degli afflitti, prega per noi.
Aiuto dei cristiani, prega per noi.
Regina degli Angeli, prega per noi.
Regina dei Patriarchi, prega per noi.
Regina dei Profeti, prega per noi.
Regina degli Apostoli, prega per noi.
Regina dei Martiri, prega per noi.
Regina dei veri cristiani, prega per noi.
Regina delle Vergini, prega per noi.
Regina di tutti i Santi, prega per noi.
Regina concepita senza peccato originale, prega per noi.
Regina assunta in cielo, prega per noi.
Regina del santo Rosario, prega per noi.
Regina della famiglia, prega per noi.
Regina della pace, prega per noi.

La Supplica alla Madonna di Loreto viene recitata a mezzogiorno delle maggiori solennità lauretane: il 10 dicembre, il 25 marzo, il 15 agosto e l’8 settembre.

O Maria Loretana, Vergine gloriosa,
noi ci accostiamo fiduciosi a te:
accogli la nostra umile preghiera.
L’umanità è sconvolta da gravi mali
dai quali vorrebbe liberarsi da sola.
Essa ha bisogno di pace, di giustizia, di verità, di amore
e si illude di poter trovare queste divine realtà lontano dal tuo Figlio.
O Madre! Tu portasti il Salvatore divino nel tuo seno purissimo
e vivesti con lui nella santa Casa
che noi veneriamo su questo colle loretano;
ottienici la grazia di cercare lui e di imitare i suoi esempi
che conducono alla salvezza.
Con fede e amore filiale,
ci portiamo spiritualmente alla tua Casa benedetta.
Per la presenza della tua famiglia
essa è la Casa santa per eccellenza
alla quale vogliamo si ispirino tutte le famiglie cristiane:
da Gesù ogni figlio impari l’ubbidienza e il lavoro;
da te, o Maria, ogni donna apprenda l’umiltà
e lo spirito di sacrificio;
da Giuseppe, che visse per te e per Gesù,
ogni uomo impari a credere in Dio
e a vivere in famiglia e nella società con fedeltà e rettitudine.
Molte famiglie, o Maria, non sono un santuario
dove si ama e si serve Dio;
per questo ti preghiamo affinché tu ci ottenga
che ognuna imiti la tua,
riconoscendo ogni giorno e amando sopra ogni cosa
il tuo Figlio divino.
Come un giorno, dopo anni di preghiera e di lavoro,
egli uscì da questa Casa santa per far sentire
la sua Parola che è luce e vita,
così ancora dalle sante mura che ci parlano di fede e di carità,
giunga agli uomini l’eco della sua parola onnipotente
che illumina e converte.
Ti preghiamo, o Maria, per il Papa,
per la Chiesa universale, per l’Italia
e per tutti i popoli della terra,
per le istituzioni ecclesiali e civili
e per i sofferenti e i peccatori,
affinché tutti divengano discepoli di Dio.
O Maria, in questo giorno di grazia,
uniti ai devoti spiritualmente presenti a venerare la santa Casa
ove fosti adombrata dallo Spirito Santo,
con viva fede ti ripetiamo le parole dell’arcangelo Gabriele:
Ave, o piena di grazia, il Signore è con te!
Noi ti invochiamo ancora: Ave, o Maria,
Madre di Gesù e Madre della Chiesa,
rifugio dei peccatori, consolatrice degli afflitti,
aiuto dei cristiani.
Tra le difficoltà e nelle frequenti tentazioni
noi siamo in pericolo di perderci,
ma guardiamo a te e ti ripetiamo:
Ave, Porta del cielo; Ave, Stella del mare!
Salga a te la nostra supplica, o Maria.
Essa ti dica i nostri desideri, il nostro amore a Gesù
e la nostra speranza in te, o Madre nostra.
Ridiscenda la nostra preghiera sulla terra
con abbondanza di grazie celesti.
Amen.

La Preghiera per la novena alla beata Vergine di Loreto si recita dal 1 al 9 dicembre, per la novena della festa della Venuta.

Vergine Lauretana,
nel salutarti con filiale devozione,
amo ripetere le parole dell’Arcangelo Gabriele ed anche le tue:
«Ave Maria, piena di grazia il Signore è con te»
«Grandi cose ha compiuto in me l’Onnipotente».
Vergine Lauretana,
la tua Casa è dimora di luce e di carità,
ottieni per me la luce vera e la carità piena.
Ottieni che la pace pervada il mio spirito
talora inquieto e timoroso,
che l’amore riempia la mia vita e s’irradi tutt’intorno.
Prolunga, o Maria, questo momento di serena gioia,
difendimi nelle tentazioni e in ogni altra difficile prova.
Con la tua materna protezione
Ti prego di farmi giungere alla casa del Padre,
dove tu siedi Regina.
Amen.

L’Angelus Domini, pur non avendo origine lauretana, celebra il mistero dell’Incarnazione e ha pertanto estrema attinenza con la Santa Casa. Viene da alcuni attribuito a Papa Urbano II, da altri a Papa Giovanni XXII. Re Luigi XI di Francia, nel 1472, ordinò che fosse recitato tre volte al giorno. Ogni domenica il papa a mezzogiorno tiene un breve discorso, al termine del quale recita l’Angelus.

L’angelo del Signore portò l’annuncio a Maria,
R. ed ella concepì per opera dello Spirito santo. Ave Maria…

“Eccomi, sono la serva del Signore,
R. avvenga in me secondo la tua parola”. Ave Maria…

E il Verbo si fece carne
R. e venne ad abitare in mezzo a noi. Ave Maria…

Preghiamo.
Infondi nel nostro spirito la tua grazia, o Padre,
tu che, all’annuncio dell’Angelo,
ci hai rivelato l’incarnazione del tuo Figlio,
per la sua passione e la sua croce
guidaci alla gloria della risurrezione.
Per Cristo nostro Signore. Amen.

Gloria al Padre… (3 volte)
L’Eterno riposo…

La preghiera del pellegrino lauretano, rielaborazione di un testo del XVII secolo, viene proposta dalla Confraternita delle Sacre Stimmate di San Francesco per segnare l’inizio di ogni giorno di cammino.

Gesù mio Signore,
con l’aiuto della tua grazia
intendo fare questo pellegrinaggio
alla Santa Casa di Loreto.
Voglio rinnovare in me
il ricordo del mistero della tua incarnazione
avvenuto nel seno di Maria
tra quelle sante mura.
Per renderti grazie delle preghiere e delle lacrime
che in essa hai offerto per la mia salvezza
e delle sofferenza che hai sofferto con tanto amore,
per rivedere te, nella tua santa casa,
salutare e venerare la Regina degli angeli
e Madre tua e mia santissima,
affinché per sua intercessione io possa ottenere
il perdono dei miei peccati
e la grazia necessaria per fare la tua volontà.
Affinché, passato questo pellegrinaggio
e arrivato tra quelle sante mura della tua casa benedetta,
io possa con Maria dare la mia disponibilità a Dio
per realizzare la sua santa volontà:
Padre, si compia in me la tua volontà. Amen.

Le preghiere della devozione popolare

Il santuario lauretano è meta di pellegrinaggi di famiglie, di giovani, di ammalati… Per queste categorie di persone esistono particolari preghiere devozionali, composte da autori in larga parte rimasti ignoti e recitate in occasione di pellegrinaggi o incontri annuali.

Preghiera per gli ammalati

In questo sacro luogo ti preghiamo,
o Madre di misericordia,
di invocare Gesù per i fratelli infermi:
“Ecco, colui che tu ami è ammalato”.
Vergine lauretana,
fai conoscere il tuo materno amore
a tanti afflitti dalla sofferenza.
Volgi il tuo sguardo agli infermi
che con fede ti pregano:
ottieni loro il conforto dello spirito
e la guarigione del corpo.
Possano glorificare il nome santo di Dio
e attendere alle opere
della santificazione e della carità.
Salute degli infermi, prega per noi.
Amen.

Invocazioni alla Madonna di Loreto

Vergine di Loreto, prega per me.
Vergine di Loreto, proteggimi.
Vergine di Loreto, custodisci i miei piccoli.
Vergine di Loreto, addolcisci le mie pene.
Vergine di Loreto, intercedi per me.
Vergine di Loreto, proteggi i miei cari.
Vergine di Loreto, assistimi nell’ora della morte.
Amen.

Preghiera alla Madonna di Loreto

O Maria, Vergine immacolata,
per la tua Santa Casa
che gli angeli trasportarono sull’ameno colle di Loreto,
rivolgi il tuo sguardo benigno su di noi.
Per le Sacre Mura ove nascesti e vivesti fanciulla
nella preghiera e nell’amore più sublime;
per le pareti fortunate che udirono il saluto dell’Angelo
che ti chiamava: “Benedetta fra tutte le donne”
e che ci ricordano l’incarnazione del Verbo
nel tuo purissimo seno;
per la Santa Casa ove vivesti con Gesù e Giuseppe
e che nel corso dei secoli fu meta ardentemente desiderata
dei Santi che si stimarono fortunati
imprimere ardenti baci sulle tue sacre mura,
concedici le grazie che umilmente ti chiediamo
e dopo quest’esilio la fortuna di venire a ripeterti in cielo
il saluto dell’Angelo: “Ave Maria”.
Amen.

Preghiera per la famiglia (Angelo Comastri)

Madonna di Loreto,
Madonna della Casa:
entra nella mia casa
e custodisci nella mia famiglia
il bene prezioso della Fede
e la gioia e la pace
dei nostri cuori.
Amen.

Le preghiere dei papi

Alcuni pontefici, soprattutto in occasione di eventi o pellegrinaggi a Loreto, hanno composto particolari preghiere.

La Preghiera per il Concilio fu scritta e recitata da Giovanni XXIII nel corso della sua celeberrima visita a Loreto (e ad Assisi), il 4 ottobre 1962, alla vigilia dell’apertura del Concilio Ecumenico Vaticano II.

O Maria, o Maria, Madre di Gesù e Madre nostra!
Qui siamo venuti stamane ad invocarvi
come prima stella del Concilio, che sta per avviarsi;
come luce propizia al Nostro cammino,
che si volge fiducioso verso la grande assise ecumenica,
che è universale aspettazione.
Vi abbiamo aperto l’animo Nostro, o Maria;
l’animo che non è mutato con il passare degli anni,
dal primo incontro degli inizi del secolo:
lo stesso cuore commosso di allora, lo stesso sguardo supplichevole,
la stessa preghiera.
Nei quasi sessant’anni del Nostro sacerdozio,
ogni Nostro passo sulle vie dell’obbedienza
è stato segnato dalla vostra protezione,
e null’altro mai vi abbiamo chiesto
se non di ottenerCi dal vostro Divin Figliolo
la grazia di un sacerdozio santo e santificatore.
Anche l’indizione del Concilio abbiamo compiuto,
Voi lo sapete, o Madre, in espressione di obbedienza
ad un disegno che Ci parve veramente corrispondere
alla volontà del Signore.
Oggi, ancora una volta, ed in nome di tutto l’episcopato,
a Voi, dolcissima Madre, che siete salutata Auxilium Episcoporum,
chiediamo per Noi, Vescovo di Roma e per tutti i Vescovi dell’universo
di ottenerci la grazia di entrare nell’aula conciliare della Basilica di San Pietro
come entrarono nel Cenacolo gli Apostoli e i primi discepoli di Gesù:
un cuor solo, un palpito solo di amore a Cristo e alle anime,
un proposito solo di vivere e di immolarci
per la salvezza dei singoli e dei popoli.
Così, per la vostra materna intercessione,
negli anni e nei secoli futuri,
si possa dire che la grazia di Dio ha prevenuto,
accompagnato e coronato il ventunesimo Concilio Ecumenico,
infondendo nei figli tutti della Santa Chiesa
nuovo fervore, slancio di generosità, fermezza di propositi.
A lode di Dio onnipotente: Padre, Figliolo e Spirito Santo;
per la virtù del Sangue prezioso di Cristo,
la cui pacifica dominazione è fiore di libertà e di grazia
per tutte le genti, per tutte le civiltà ed istituzioni,
per tutti gli uomini. Amen. Amen.

La Grande Preghiera per l’Italia iniziò a essere recitata nel 1994, su impulso di Giovanni Paolo II, “al fine d’ottenere la grazia della conversione dei cuori, condizione indispensabile per costruire una convivenza più giusta e solidale. […] Col materno sostegno di Maria, il popolo italiano potrà così più facilmente discernere ‘i segni dei tempi’ ed impegnarsi con coraggio e perseveranza all’edificazione di una società dal volto e dalla dimensione autenticamente umani. La lampada dell’Italia, che ogni giorno brillerà nella Casa Santa […],sarà simbolo del costante affidamento alla Madre del Signore da parte della comunità italiana”. (Messaggio al Presidente della CEI, 6 Agosto 1998)

Accendi, o Maria, la lampada della fede
in ogni casa d’Italia e del mondo.
Dona ad ogni mamma e ad ogni padre
il tuo limpido cuore,
affinché riempiano la casa della luce
e dell’amore di Dio.
Aiutaci, o Madre del sì,
a trasmettere alle nuove generazioni
la buona notizia che Dio ci salva in Gesù,
donaci il suo Spirito d’amore.
Fa’ che in Italia e nel mondo
non si spenga mai il canto del Magnificat,
ma continui di generazione in generazione
attraverso i piccoli e gli umili,
i miti, i misericordiosi e i puri di cuore
che fiduciosamente attendono il ritorno di Gesù,
frutto benedetto del tuo seno.
O clemente, o pia, o dolce Vergine Maria!
Amen.

La Preghiera per la notte della Venuta è stata composta da Benedetto XVI nel 2005 e inviata a Loreto perché fosse recitata nella Santa Casa la notte del 9 dicembre.

Santa Maria, Madre di Dio, ti salutiamo nella tua casa.
Qui l’arcangelo Gabriele ti ha annunciato
che dovevi diventare la Madre del Redentore;
che in te il Figlio eterno del Padre,
per la potenza dello Spirito Santo, voleva farsi uomo.
Qui dal profondo del tuo cuore hai detto:
«Eccomi, sono la serva del Signore,
avvenga di me quello che hai detto».
Così in te il Verbo si è fatto carne.
Così tu sei diventata tempio vivente,
in cui l’Altissimo ha preso dimora corporalmente;
sei diventata porta per la quale egli è entrato nel mondo.
Dopo il ritorno dall’Egitto qui,
sotto la fedele protezione di san Giuseppe,
hai vissuto insieme con Gesù
fino all’ora del suo battesimo nel Giordano.
Qui hai pregato con lui,
con le antichissime preghiere d’Israele,
che allora diventavano parole del Figlio rivolte al Padre,
cosicché ora noi, in queste preghiere,
possiamo pregare insieme col Figlio
e siamo uniti al tuo pregare, santa Vergine Madre.
Qui avete letto insieme le Sacre Scritture
e certamente avete anche riflettuto
sulle parole misteriose del libro del profeta Isaia:
“Egli è stato trafitto per i nostri delitti,
schiacciato per le nostre iniquità…
Con oppressione e ingiusta sentenza fu tolto di mezzo…
Il giusto mio servo giustificherà molti,
egli si addosserà la loro iniquità”
Già poco dopo la nascita di Gesù,
il vecchio Simeone nel tempio di Gerusalemme
ti aveva detto, che una spada avrebbe trafitto la tua anima.
Dopo la prima visita al tempio con il Dodicenne
siete tornati in questa casa a Nazaret,
e qui per molti anni hai sperimentato
quello che Luca riassume nelle parole:
“… e stava loro sottomesso”.
Tu hai visto l’obbedienza del Figlio di Dio,
l’umiltà di Colui che è il Creatore dell’universo
e dai suoi connazionali veniva chiamato ed era “il carpentiere”.
Santa Madre del Signore,
aiutaci a dire “sì” alla volontà di Dio
anche quando non la comprendiamo.
Aiutaci a fidarci della sua bontà anche nell’ora del buio.
Aiutaci a diventare umili
come lo era il tuo Figlio e come lo eri tu.
Proteggi le nostre famiglie,
perché siano luoghi della fede e dell’amore;
perché cresca in esse quella potenza del bene
di cui il mondo ha tanto bisogno.
Proteggi il nostro Paese, perché rimanga un Paese credente;
perché la fede ci doni l’amore e la speranza
che ci indica la strada dall’oggi verso il domani.
Tu, Madre buona, soccorrici nella vita e nell’ora della morte.
Amen.

La Preghiera per l’Agorà dei giovani italiani è stata recitata all’interno del santuario lauretano da Benedetto XVI, in occasione della sua visita a Loreto per l’incontro dei giovani italiani, l’1-2 settembre 2007.

Maria, Madre del sì, tu hai ascoltato Gesù
e conosci il timbro della sua voce e il battito del suo cuore.
Stella del mattino, parlaci di lui
e raccontaci il tuo cammino per seguirlo nella via della fede.
Maria, che a Nazareth hai abitato con Gesù,
imprimi nella nostra vita i tuoi sentimenti,
la tua docilità, il tuo silenzio che ascolta
e fa fiorire la Parola in scelte di vera libertà.
Maria, parlaci di Gesù, perché la freschezza della nostra fede
brilli nei nostri occhi e scaldi il cuore di chi ci incontra,
come tu hai fatto visitando Elisabetta
che nella sua vecchiaia ha gioito con te per il dono della vita.
Maria, Vergine del Magnificat,
aiutaci a portare la gioia nel mondo e, come a Cana,
spingi ogni giovane, impegnato nel servizio ai fratelli,
a fare solo quello che Gesù dirà.
Maria, […] prega perché Gesù, morto e risorto, rinasca in noi
e ci trasformi in una notte piena di luce, piena di lui.
Maria, Madonna di Loreto, porta del cielo,
aiutaci a levare in alto lo sguardo.
Vogliamo vedere Gesù. Parlare con lui.
Annunciare a tutti il Suo amore.
Amen.

Papa Francesco, a chiusura dell’esortazione apostolica Evangelii gaudium, ha composto una preghiera alla Madonna, pur non essendo un testo lauretano, si ispira al mistero dell’annunciazione.

Vergine e Madre Maria,
tu che, mossa dallo Spirito,
hai accolto il Verbo della vita
nella profondità della tua umile fede,
totalmente donata all’Eterno,
aiutaci a dire il nostro “sì”
nell’urgenza, più imperiosa che mai,
di far risuonare la Buona Notizia di Gesù.
Tu, ricolma della presenza di Cristo,
hai portato la gioia a Giovanni il Battista,
facendolo esultare nel seno di sua madre.
Tu, trasalendo di giubilo,
hai cantato le meraviglie del Signore.
Tu, che rimanesti ferma davanti alla Croce
con una fede incrollabile,
e ricevesti la gioiosa consolazione della risurrezione,
hai radunato i discepoli nell’attesa dello Spirito
perché nascesse la Chiesa evangelizzatrice.
Ottienici ora un nuovo ardore di risorti
per portare a tutti il Vangelo della vita
che vince la morte.
Dacci la santa audacia di cercare nuove strade
perché giunga a tutti
il dono della bellezza che non si spegne.
Tu, Vergine dell’ascolto e della contemplazione,
madre dell’amore, sposa delle nozze eterne,
intercedi per la Chiesa, della quale sei l’icona purissima,
perché mai si rinchiuda e mai si fermi
nella sua passione per instaurare il Regno.
Stella della nuova evangelizzazione,
aiutaci a risplendere nella testimonianza della comunione,
del servizio, della fede ardente e generosa,
della giustizia e dell’amore verso i poveri,
perché la gioia del Vangelo
giunga sino ai confini della terra
e nessuna periferia sia priva della sua luce.
Madre del Vangelo vivente,
sorgente di gioia per i piccoli,
prega per noi.
Amen. Alleluia.

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