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Luoghi da non perdere sull’Alta Via delle Grazie

Dalla città di Bergamo alle montagne e ritorno sull’Alta Via delle Grazie: sette o tredici giorni lungo un anello spettacolare che consente di percorrere l’intera val Seriana. Un’occasione unica per scoprire Bergamo, nel 2023 Capitale italiana della cultura insieme a Brescia, e per immergersi nel verde delle sue vallate. Quali sono i luoghi spettacolari da non perdere? L’abbiamo chiesto a Umberto Gallo, autore insieme a Gabriella Castelli della guida.

BOSCO DI FAGGI SUL MONTE POIETO

Mi ha molto colpito, nella seconda tappa, l’indimenticabile bosco di faggi che si attraversa dopo aver raggiunta la sommità del monte Poieto ed aver iniziata la discesa. Il vento leggero ne agita le cime ed il loro fruscio con il canto degli uccelli è l’unico rumore di sottofondo. Al termine della discesa si raggiunge la val de Gru, poche baite ed un ampio pascolo dove colonna sonora diventa il tintinnare di un campanaccio legato al collo degli animali. Il finale di questa tappa musicale giunge alle pozze e cascate della valle Vertova dove lo scrosciare dell’acqua accompagna per lunghi tratti rendendo rilassante il cammino che, seppur stanchi, non si vorrebbe mai finire.

IL FIUME SERIO

Nella sesta tappa, colpisce l’eleganza rustica del borgo di Gromo San Giacomo. Il percorso segue poi il fiume Serio lungo una bella ciclabile che attraversa grandi prati pieni di fiori profumati. Si cammina con lo sguardo che spazia sull’ampio scenario di montagne, il rumore del fiume e il profumo dei prati; ho sostato sulla riva del fiume, rinfrescato le gambe nell’acqua fredda e vissuto momenti di vera beatitudine. L’alta via è un bel viaggio nel corso del quale si prendono tante fotografie con gli occhi, si registrano dialoghi e momenti che poi tornano, sostengono e accompagnano.

LOVERE

La nona tappa ha termine a Lovere, splendida cittadina sulla sponda del lago d’Iseo. Sono stato accolto dalle suore Clarisse dell’antico convento. L’ambiente è suggestivo. Nadiamaria è una sorella povera con la quale ho avuto modo di dialogare a lungo, colpisce con le sue certezze e scrive pensieri che esprimono una fede serena e piena di gioia. Luogo dove ognuno può confrontarsi con la propria spiritualità.

CONVENTO DELLE ORSOLINE A GANDINO

Nella bella cittadina di Gandino, nella dodicesima tappa, ho avuto un altro incontro con le suore di un grande e antico convento, accolto dalle Orsoline in modo più ruvido ma non meno caloroso. Amo partire prima del sorgere del sole e quando è possibile partecipare alla vita delle religiose che ha inizio alle cinque con la preghiera e la meditazione. Insieme ad alcune di loro, prima di lasciare il calore dell’accoglienza ho preso un caffè al distributore, raccontando quello che stavo facendo ed ascoltando i ricordi delle anziane sorelle, tutte giunte al termine di una vita laboriosa, missionarie in lontani paesi, dedite all’educazione e all’assistenza.
Il fine tappa è a Fiobbio, borgo natale della beata Pierina Morosini, giovane operaia votata alla fede e alla condivisione, vittima di un episodio di violenza. Una piccola frazione con una comunità molto viva. Il giovane parroco ha concluso la messa serale segnalando ai numerosi presenti che, con gioia, era tra loro un pellegrino (io) e uscendo dalla chiesa molti hanno voluto conoscermi ed incontrarmi, raccontandomi dettagli del loro paesello ed informandosi su di me. I luoghi meritano ma le persone di più.

BERGAMO

Il cammino termina a Bergamo, città bellissima alla quale si arriva dopo una piacevole ciclabile lungo il fiume, visitando grandi chiese nelle quali sono conservate opere pittoriche stupefacenti.
All’arrivo, dopo aver attraversato un’antica porta ed aver raggiunto la città alta, ho sostato a lungo nella piazza Duomo, in vista della cappella Colleoni. Quanta bellezza e tutta a portata di mano. Poco distanti sono le mura venete dalle quali si gode una bella vista sulla pianura, le città lontane. Un tramonto spettacolare giunge infine a premiare la pazienza del pellegrino, poi si raggiunge la stazione e si torna a casa, o si riparte dal via!

Fotografia: Camminatore sul Sentiero Cornagera. TAPPA 2 © Beatrice Paganessi

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    Terre di mezzo editore è una casa editrice fondata a Milano nel 1994.
    Pubblica ogni anno più di 100 titoli. Tra le collane principali ci sono: L’Acchiappastorie albi e narrativa per bambini e ragazzi, i Percorsi a piedi e in bicicletta, I Biplani, racconti di grandi autori illustrati da artisti di fama, i manuali creativi delle Ecofficine.
    I primi grandi bestseller sono stati la guida al cammino di Santiago de Compostela e La grande fabbrica delle parole, di Valeria Docampo.
    Negli ultimi anni ha portato in Italia le serie di Dory Fantasmagorica e Cane Puzzone, ha pubblicato più di 40 guide ai cammini italiani e ha dato alle stampe i testi di Paolo Cognetti e Erri De Luca impreziositi dalle illustrazioni di Alessandro Sanna, e di Wislawa Szymborska con Guido Scarabottolo, e Claudio Piersanti con Lorenzo Mattotti.

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