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Alla scoperta dei cammini francescani, con Angela Seracchioli

Angela si definisce una cittadina del mondo, una viaggiatrice che ha scoperto il camminare da pellegrina andando a Santiago, e che ha ideato nel 2004 un cammino sui passi di Francesco d’Assisi, di cui ha scritto la guida Di qui passò Francesco, pubblicata e tradotta anche in altre 4 lingue: inglese, tedesco, portoghese e ungherese.

Nella collana Percorsi è disponibile anche, sempre a cura di Angela Seracchioli: Con le ali ai piedi, 500 chilometri in 25 tappe, dal Lazio fino alle rocce di Monte Sant’Angelo sospese sul mare del Gargano, sulle tracce di san Francesco e dell’arcangelo Michele.

Da La Verna a Poggio Bustone, sui passi di Francesco tra Toscana, Umbria e Lazio

La guida Di qui passò Francesco è suddivisa in 18 tappe giornaliere pensate per un camminatore che tenga una media di 4 km all’ora e che ami sostare lungo il percorso. Questa suddivisione non è vincolante. Molte delle tappe proposte sono frazionabili grazie alla nascita di nuove strutture ricettive, segnalate in ciascuna tappa.
L’intero Cammino, ora, presenta anche la novità del percorso per cavalli, somarelli e mountain bike che in alcune tappe coincide con quello dei
camminanti e che, in altre, segue varianti o tappe nuove descritte nel testo, con carte specifiche e luoghi di sosta che possono essere piacevoli varianti anche per i camminanti. I mountain bikers potranno scegliere di utilizzare solo le varianti al percorso più adatte a loro, per poi compiere il cammino classico quando non presenta difficoltà alla loro marcia. Le ospitalità per
cavalli o per somarelli presentano un segnalino specifico così come quelle che accettano i cani.

Per chi ha una settimana: arrivare ad Assisi, e da lì ripartire

Per chi non può fare l’intero Cammino in una sola volta, l’ideale è percorrere prima il tratto tra La Verna e Assisi.
Quando si avrà di nuovo il tempo, si potrà riprendere il Cammino da lì, per arrivare fino a Poggio Bustone, regalandosi così due partenze molto speciali. Un consiglio: anche se doveste avere meno dei giorni necessari per arrivare ad Assisi, scegliete sempre La Verna come punto di partenza: immerso nella foresta, prepara il cuore al cammino. Raggiungete Città
di Castello, e poi trasferitevi in bus a Gubbio (tagliando una parte di Cammino, ma solo per questioni di tempo). Si arriva infine ad Assisi,
città dove dove Francesco nacque e morì, dopo il suo tanto peregrinare.

Con i bambini: 3 giorni sui monti Martani

Fra boschi, prati e animali!
1° giorno: Spoleto – Macerino: si percorre in bus la prima parte della tappa fino a San Giovanni di Baiano, per poi camminare su stradine fino al bel borghetto di Macerino, dove troverete un’ottima accoglienza con piscina e giochi.
2° giorno: Macerino – Romita di Cesi: una tappa breve in mezzo ai boschi,
per sentieri, fra salite e discese. Il resto della giornata nella bella romita francescana. Ai bambini il luogo piacerà molto, coi tanti animali, i prati, il bosco e la mancanza di luce elettrica… un’avventura!

NEI LUOGHI DI SAN FRANCESCO E DELL’ARCANGELO MICHELE. Dal Lazio alla Puglia

Ricercando i passi di Francesco verso il Monte dell’Angelo è nato questo Cammino in 25 tappe che, partendo dalle ultime propaggini del Lazio, attraversa una bella fetta di Abruzzo, il Molise e la Capitanata, la parte nord della Puglia. Cammino fatto di valli, montagne, altipiani e colline; vario, entusiasmante per le scoperte di luoghi poco conosciuti, di paesini bellissimi e città importanti, di una natura ricca e poco attraversata. È un nuovo Cammino su tracce antiche che ripercorre, in parte, i tratturi della transumanza.

Il percorso inizia a Poggio Bustone (Rieti) Considerando le caratteristiche del percorso, la Guida è utilizzabile anche dai ciclisti e nelle tappe dove le ruote non possono andare, perché il percorso si sviluppa lungo sentieri e tracciati di antichi tratturi, sono indicate le varianti. Attenzione: aumentano i chilometri e si va sulla dorsale appenninica centro meridionale, quindi un continuo saliscendi anche con lunghe salite.

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Il percorso della guida Con le ali ai piedi

L’ultima tappa va da San Giovanni Rotondo a Monte sant’Angelo. Non vi sono scritti nelle Fonti francescane che provino la presenza di Francesco sul Gargano, ma ci sono molte biografie che non hanno trovato spazio nelle Fonti, e tanto si è perso dei primi scritti! Quando si affronta un’altra epoca storica si deve anche tener conto del differente modo di concepire le cose: se nelle Fonti si dice che Francesco fu due volte in “terra d’Apulia” e non si specificano i luoghi dove passò è perché allora non era necessario come, invece, lo sarebbe adesso. A quel tempo infatti il pellegrinaggio alla Grotta di Michele era al suo apice, lì venivano investiti cavalieri e da lì transitavano sia i pellegrini sia i cavalieri che andavano in Terra Santa, per cui è impensabile immaginare che Francesco, devotissimo dell’Arcangelo, amante della cavalleria e proteso verso Gerusalemme, non ci sia an-
dato. Tante leggende locali lo affermano e le leggende non nascono a caso. In Umbria, come vedremo, venivano organizzati pellegrinaggi in grandi gruppi verso il Gargano e per un pellegrino per eccellenza come era lui andare a una delle mete principali di pellegrinaggio d’Italia e d’Europa era cosa da fare. Inoltre, lui ricercava sempre luoghi dove la gente si riuniva per poter diffondere il messaggio divino che lo riempiva. Quale luogo migliore dunque?
Si sa per certo che vi si recò il fido fra’ Egidio, amico e uno dei primi tra i suoi fratelli; è comunque ancora materia di studio individuare il luogo da cui Francesco si imbarcò per la Terra Santa e, in quegli anni, i porti del sud della costa adriatica erano gli imbarchi principali.

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    Per primi abbiamo pubblicato la Guida al Cammino di Santiago, titolo bestseller oggi giunto alla 12ma edizione.
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