300 chilometri a piedi. La Via Fabaria collega la Valle dei Templi di Agrigento alle pendici dell’Etna. Il mare blu cobalto, i castelli normanni, le chiese e i palazzi barocchi, l’Etna, sono lo scenario nel quale si muovono i protagonisti, reali, delle storie raccontate in questo podcast.
Nel podcast “In Sicilia, una via di acqua e fuoco. Storie lungo la Fabaria” abbiamo raccontato in sette episodi le voci di donne e uomini che vivono oggi nella Sicilia orientale lungo la Via. Storie di resistenza, di riscoperta di radici lontane, di riscatto di interi paesi e quartieri.
Ci hanno confidato i loro sogni, i loro progetti e, soprattutto, il loro amore per la loro Isola.
“In Sicilia, una via di acqua e fuoco. Storie lungo la Fabaria” è un podcast di Terre di mezzo Editore per la Regione Siciliana, realizzato da Intreccimedia. L’autore è Dario Paladini. Sound design e post produzione di Marco Casa.
Il terzo episodio
Quando tutto sembrava ormai perduto…
Due vicende lontane nel tempo, ma che hanno molti punti in comune. La prima è ambientata nella Piana di Gela, deturpata da discariche e dal bracconaggio: un gruppo di giovani nel 2017 decide che è ora di cambiare la situazione. E adotta uno stratagemma particolare, che spiazza tutti, riuscendo a creare un’oasi di 50 ettari, dove oggi volano falchi, aironi, cicogne e altri splendidi uccelli.
La seconda storia è a Grammichele, la città perfetta, a pianta esagonale. Nel 1693 un terremoto distrugge il borgo di Occhiolà. E un principe decide di ricostruire le case in un altro luogo, creando Grammichele. Ma c’è un fatto che lega ancora oggi la città dei vivi da quella dei morti.
Fotografia: Grammichele, foto di Claudio La Monica
Ascolta “Ep. 3 – Dalla Piana di Gela a Grammichele: rinascite” su Spreaker.








