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Oggetti e animali “parlanti”. Le caramelle magiche

maestra marty martina tomat

Quando ho letto per la prima volta Le caramelle magiche, di Heena Baek sono rimasta ammaliata dalle illustrazioni dove i personaggi non sono disegnati, bensì modellati con il pongo e fotografati all’interno di ambienti costruiti con estrema cura. Quando l’ho raccontato ai miei alunni sono rimasti sorpresi: sapere che un’adulta utilizza un materiale così familiare li avvicina immediatamente all’autrice, perché ciò che per loro è gioco quotidiano diventa improvvisamente arte e narrazione.


La lettura ha creato un clima di stupore e curiosità, alternato a momenti di risate e riflessione. Ogni caramella apriva una nuova possibilità e faceva nascere una domanda: cosa accadrebbe se potessimo sentire la voce di ciò che solitamente non ne ha?

Attività per la classe 2^ Primaria

In un precedente percorso di scrittura i bambini avevano dimostrato un forte interesse per l’idea che oggetti e animali potessero parlare, così questo albo è diventato un modello naturale per proseguire quell’attività. Dopo la lettura abbiamo immaginato di avere anche noi un sacchetto di caramelle magiche:
“Chi, o che cosa, vorresti sentire parlare?”

Scheda didattica “Le caramelle magiche”


Ognuno ha disegnato tre caramelle, attribuendo a ciascuna una trama, proprio come accade nell’albo. Per aiutarli ad entrare nel punto di vista dell’oggetto o dell’animale scelto, ci siamo soffermati su alcune domande:
Che cosa sono? A cosa servo? Dove mi trovo?”
Questo passaggio ha permesso ai bambini di spostarsi dal proprio punto di vista e iniziare a pensare come se fossero qualcos’altro.
Successivamente hanno scelto una caramella e immaginato che cosa avrebbe detto. Ci siamo chiesti:
“Perché sta parlando proprio ora? Che cosa sente? Che cosa vuole dire?”

Esempio dell’attività svolta in classe

Sono nati brevi dialoghi in discorso diretto, spesso sorprendenti. Attraverso la voce immaginata degli oggetti, i bambini hanno dato forma a pensieri autentici, scoprendo che la scrittura può essere un modo per esplorare emozioni, desideri e domande.

Nell’albo le persone, gli animali e gli oggetti prendono voce: questo ha creato un contesto ideale per avvicinare i bambini alle diverse categorie di nome. Per raccontare le loro caramelle, hanno dovuto nominare chi parlava, scoprendo come il nome permetta di dare identità e rendere chiaro il racconto.
Le caramelle magiche si è rivelato un albo capace di aprire uno spazio di possibilità, in cui i bambini hanno potuto immaginare, immedesimarsi e scoprire che anche ciò che sembra silenzioso può avere una voce, purché siamo disposti ad ascoltarla.

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Porto in classe la mia passione per i libri e gli albi illustrati attraverso lettura e scrittura creative. L’estate è la mia stagione del cuore. Da grande amante dei colori, la mia libreria segue un ordine rigorosamente cromatico.

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