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“Parchi”. Un viaggio tra poesia, robotica e senso civico

GIULIA MAESTRE VIAGGIATRICI

Leggere un albo non è mai un’esperienza fine a se stessa: è un atto che coinvolge tutti i sensi, partendo dalla vista, immaginando i suoni, i rumori, viaggiando per l’olfatto e giocando con il tatto. 

Parchi, di Marc Majewski, è stato per noi molto più di una semplice lettura, è diventato un vero viaggio di esplorazione, capace di portarci in luoghi reali ma anche nei “parchi della nostra mente”, luoghi di rifugio, libertà e infinite possibilità.

Proposta di attività per la Terza Primaria

L’inizio del viaggio: l’attesa e lo stupore

In classe terza, scuola primaria, abbiamo iniziato esplorando la copertina, un’attività che nei bambini prelude sempre a grandi attese. Una volta aperto, l’albo si è rivelato in tutta la sua ricchezza: una tavola completa che ritrae un unico, immenso parco pieno di particolari, persone e figure di dinosauri intagliati negli alberi (le creature preistoriche riscuotono sempre un successo incredibile).
Con calma, siamo passati alla lettura lenta di ogni pagina. Le frasi, brevi e incisive, hanno riempito l’aula di silenzio, ma anche suscitato mormorii ed espressioni di stupore.  Queste pagine hanno una bellezza davvero ipnotica. 

Creazioni poetiche

Mentre eravamo ancora avvolti dal tepore delle tavole, ho chiesto ai bambini che cosa evocasse in loro questo albo.  Una timida voce ha riempito il silenzio: “Questa è poesia”.
Da quel momento, lasciandoci ispirare dai parchi raffigurati nel libro, abbiamo iniziato a scrivere: poesie, filastrocche, flussi di parole spontanee.

Il parco è fantastico, 
cammino lungo su un arcobaleno 
in un baleno.
Il cielo è glitterato, 
in quel momento vedo un bambino frastornato.
Il parco è stanco, 
manco per sbaglio.
Il parco è tutto anche se è un po’ distrutto
e non fa un frutto.
(G., 8 anni)

I parchi sono piccoli,
ma ci stiamo dentro.
I parchi vivono,
come noi.
I parchi giocano.
I parchi eruttano i divertimenti.
(V., 8 anni)

I parchi sono luoghi reali, in cui posso giocare con la fantasia.
Il mio parco è divertente, ma a volte è anche tranquillo.
Il mio parco è sorprendente e io, il mio parco, non lo scorderò mai.
(G., 8 anni)

In un parco mi sento libero.
Un parco è bello sia piccolo che grande. 
I parchi ti accolgono, con grande accoglienza
E ti rilassano e ti divertono quando vuoi.
Nei parchi si può scatenare tutta la fantasia che si può avere.
E nei parchi fai quel che vuoi.
(E., 8 anni)

Parco, parchetto che tu sei belletto
sei piccoletto
ma con un gran dentro
con le panchine piccoline e gli scivolini grandini
con gradini lunghini per salirci a piccolini passettini
con stivaletti verdini e giallini
con giochini coloratini.
Divertiti con le altalene di fantasia.
(T., 8 anni)

Il parco è pieno di cani e gatti
c’è un arcobaleno e ci cammino.
Incontro un unicorno e il cielo, ad un tratto, è glitterato.
Corro incontro ad un’amica e c’è la fantasia ed è magico.
Attraverso i muri con gioia e mi metto a dormire.
(C., 8 anni)

Questi sono solo alcuni dei componimenti realizzati dai bambini e letti alla classe.  Il nostro viaggio non si è fermato alla carta. Abbiamo integrato la tecnologia utilizzando il kit “Lego Spike”: divisi in piccoli gruppi, i bambini hanno ideato e realizzato fisicamente i giochi che avrebbero voluto nel loro parco ideale. Grazie alla programmazione, queste attrazioni hanno preso vita, muovendosi davvero sotto i loro occhi.

Educazione civica: prenderci cura del bene comune

La lettura ha fatto emergere anche una riflessione profonda sulla salvaguardia e la cura degli spazi verdi, spesso trascurati nella realtà quotidiana. I bambini hanno così realizzato piccoli slogan e disegni, ispirati allo stile dell’albo, per promuovere il rispetto della natura nella nostra città.

Oltre le mura scolastiche

Siamo convinti che ciò che impariamo non possa rimanere chiuso in classe, soprattutto se può servire alla comunità. Per questo, le prossime tappe del nostro percorso ci porteranno fuori da scuola: chiederemo al Sindaco il permesso di affiggere dei QR code su panchine e bidoni del parco vicino al nostro istituto. Inquadrandoli, i cittadini potranno visualizzare gli slogan e i lavori realizzati dai bambini.
Parchi è stato un viaggio ricco di bellezza e riflessioni che hanno arricchito profondamente le nostre “valigie” educative.

(Attività a cura di Giulia O. – “Maestre Viaggiatrici”)

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Nel 2011, su un treno verso Torino, le nostre strade si sono incontrate grazie a un sogno comune: diventare insegnanti. Crediamo in una scuola fatta di esperienze concrete e relazioni autentiche. Per questo, condividiamo sui social attività e proposte nate nelle nostre classi.

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