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Attività di matematica per la classe Prima. “Gli amici del 10”, con Elvis e Otto

Ci sono albi illustrati che entrano in classe in punta di piedi e altri che arrivano con il profumo dei
biscotti appena sfornati e catturano subito l’attenzione.
Elvis e Otto. Chi ha mangiato quei biscotti?, di Chris Naylor-Ballesteros, è uno di questi.


La storia è semplice e vicina al vissuto dei bambini: biscotti che spariscono, sospetti, piccole
tensioni tra amici e, infine, una scoperta che riporta equilibrio. Ma sotto l’apparente leggerezza si
nasconde una struttura narrativa perfetta per lavorare in prima primaria su un nodo fondamentale
dell’apprendimento matematico: gli amici del 10.

Attività per la Prima primaria

In questo albo, il numero 10 non è dichiarato, ma è presente, concreto, visibile. È lì, tra le pagine,
pronto a essere contato, scomposto, ricomposto.


Elvis e Otto si trovano davanti a una situazione problematica: dei biscotti sono stati mangiati.
Quanti erano? Quanti ne restano? Chi li ha presi?
La forza dell’albo sta proprio nella dimensione narrativa del “togliere” e del “contare ciò che
rimane”. Le illustrazioni accompagnano il lettore nella scoperta visiva delle quantità e invitano
naturalmente al conteggio.
Durante la lettura ad alta voce ho lasciato spazio alle ipotesi:

  • “Quanti biscotti c’erano all’inizio?”
  • “Se ne manca uno, quanti restano?”
  • “E se ne mancano due?”
  • “Come possiamo accorgercene?”

I bambini, ancora prima di prendere in mano matite o numeri scritti, entrano nel pensiero
matematico attraverso la storia. Il numero non è astratto: è un biscotto che si può quasi toccare.

Svolgimento dell’attività

Dopo la lettura, ho portato in classe dieci biscotti di cartoncino. Dieci, proprio come nella situazione
iniziale del libro.
Li abbiamo disposti sul banco e abbiamo ricostruito la scena:
“Nella scatola piena di biscotti croccanti al caramello c’erano 10 biscotti e Otto ne ha mangiato 1,
quanti ne restano?”

Accanto alla narrazione abbiamo costruito la rappresentazione:
10 = 9 + 1
10 = 8 + 2
10 = 7 + 3
10 = 6 + 4
10 = 5 + 5

Ogni volta un biscotto veniva “mangiato” e spostato. Ogni volta la classe verbalizzava:
“Per fare dieci servono…”.
L’albo è rimasto aperto davanti a noi. Non era un semplice spunto iniziale, ma il riferimento costante. Ogni scomposizione nasceva da una scena, da un’ipotesi, da un dialogo tra i personaggi.
In prima primaria il numero 10 è un passaggio fondamentale: è la base del nostro sistema numerico. Ma prima di essere compreso simbolicamente, deve essere vissuto, manipolato, raccontato. L’albo
Elvis e Otto. Chi ha mangiato quei biscotti? si è rivelato un mediatore potente: un ponte tra
emozione e pensiero logico, tra narrazione e struttura matematica.

Continuità didattica scuola-famiglia

Il percorso ha trovato continuità anche a casa. Le famiglie hanno accolto con entusiasmo la proposta di preparare dolci insieme ai bambini, trasformando la cucina in un laboratorio di numeri e relazioni. Contare, dividere, aggiungere: gesti quotidiani che hanno consolidato gli “amici del 10” dentro un’esperienza affettiva condivisa. Perché a sei anni si impara davvero quando ciò che si conta non sono solo numeri, ma storie.

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Il mio motore quotidiano? Lo stupore negli occhi dei bambini quando scoprono e si accorgono di aver appreso. Vivo la scuola con la resilienza e l’energia che ho imparato dallo sport. Credo in un insegnamento empatico che nasce dall’ascolto e cresce nella relazione.

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