Chiudi

Ricerca

Ricerca

Premio Pieve Saverio Tutino 2025. Il ritorno della Memoria

L’Archivio dei diari aprirà al suo pubblico le piazze di Pieve Santo Stefano, in provincia di Arezzo, dal 18 al 21 settembre con “Il ritorno della memoria”, quattro giornate scandite dalle memorie di “gente comune” nel corso di incontri con autori, studiosi, giornalisti, appuntamenti teatrali, presentazioni editoriali, esposizioni di manoscritti originali.

L’Archivio diaristico nazionale di Pieve Santo Santo Stefano, conserva dal 1984 i diari, le memorie e gli epistolari degli italiani, e ha raccolto fino ad oggi oltre 8000 storie di vita. Gli scritti inediti che ogni anno pervengono entro il 15 gennaio possono partecipare gratuitamente alla selezione del Premio Pieve Saverio Tutino, che prevede per il vincitore un premio in denaro e la pubblicazione con l’editore Terre di mezzo. Tra i materiali che è possibile inviare: carteggi d’amore dei nonni, lettere di emigrazioni, taccuini dalle trincee di guerra, il diario di un vecchio antenato, ma anche pagine personali, memorie autobiografiche di eventi passati e diari intimi giovanili.

GLI INCONTRI IN PROGRAMMA LEGATI AI NOSTRI LIBRI

VENERDÌ 19 SETTEMBRE

Premio Tutino Giornalista 2025
Pieve Santo Stefano, Piazza Plinio Pellegrini. Venerdì 19 settembre, ore 11.30
Con Rita Baroud
Il “Premio Tutino Giornalista” è stato istituito per commemorare la figura del fondatore e offrire un riconoscimento simbolico, oltre che uno spazio di celebrazione, ai nuovi protagonisti del giornalismo che ogni giorno onorano con capacità, coraggio e dedizione, la professione che Saverio Tutino ha più amato. Quest’anno l’Archivio ha deciso di attribuirlo a Rita Baroud: È importante per me parlare di Gaza, non è un lavoro, ma un dovere di dire la verità.

I lettori incontrano i finalisti della 10ª edizione del concorso DiMMi
Pieve Santo Stefano, Piazza Plinio Pellegrini. Venerdì 19 settembre, ore 15.00
Con il Premio Pieve 2025 festeggiamo la 10a edizione di DiMMi, concorso dedicato a testimonianze autobiografiche inedite di persone di origine o provenienza straniera che, ogni anno di più, registra un crescente interesse: le 78 testimonianze raccolte, sommandosi a quelle delle edizioni precedenti, vanno a costituire un fondo archivistico composto da ormai più di 700 unità. I 38 paesi narrati in questo 2025 vanno a definire ulteriormente il mosaico rappresentativo – nel suo complesso – di 4 continenti e più di 80 paesi di origine.

Racconto personale. Spettacolo teatrale tratto dalla testimonianza di Mamadou Diakité
Pieve Santo Stefano, Campo alla Fiera. Venerdì 19 settembre, ore 21.45
Spettacolo teatrale tratto dalla testimonianza di Mamadou Diakité – pubblicata da Terre di mezzo Editore nell’antologia “Il confine tra noi. Storie migranti” – che ha partecipato al concorso DiMMi nel 2019. Il testimone stesso, Mamadou Diakité, mette in scena la propria storia. Una narrazione sfrontata e arrogante, che ci racconta di un ragazzo che ha semplicemente pensato di avere diritto a un’occasione nella vita per inseguire un sogno. Una storia lunga, che attraversa il deserto e che comincia con l’incontro con il trafficante più in gamba di tutta l’Africa: Sita la venditrice.

SABATO 20 SETTEMBRE

Sono una voce. Storie migranti
Pieve Santo Stefano, Piazza Plinio Pellegrini. Sabato 20 settembre, ore 11.30
Auspichiamo che ogni donna e ogni uomo possa essere cittadino, non straniero, radicato nella terra dove la lingua della sua identità risuona come un canto di appartenenza. Vogliamo vivere, amare e respirare in libertà. Vogliamo un mondo che custodisca il futuro, promuova la pace, difenda la vita, coltivi il rispetto e nutra l’amore come unica vera rivoluzione.” Dalla postfazione di Elona Aliko e Alessandro Triulzi

Con Albertina e tutte le altre “Cominciammo così la nostra vita” e “La storia sono loro”
Pieve Santo Stefano, Piazza Plinio Pellegrini. Sabato 20 settembre, ore 17.00
Trascorriamo un pomeriggio alla riscoperta della scrittura di Albertina Castellazzi, vincitrice del Premio Pieve 2024 la cui storia pubblicata da Terre di mezzo riecheggia in quella di altre dieci diariste che il quotidiano La Repubblica ha scelto come emblematiche della storia della Toscana nel ‘900.

DOMENICA 21 SETTEMBRE

Antonio Scurati. Premio Città del diario 2025. Manifestazione conclusiva del 41° Premio Pieve Saverio Tutino

Pieve Santo Stefano, Campo alla Fiera. Domenica 21 settembre, ore 16.00
Per il suo sforzo intellettuale e per le vette narrative che ha toccato attraverso il romanzo storico (Una storia romantica, 2007) biografico (Il tempo migliore della nostra vita, 2015) e con la pentalogia di M. l’Archivio di Pieve è onorato di attribuire ad Antonio Scurati il “Premio Città del diario”, il riconoscimento rivolto alle personalità del panorama culturale che più si distinguono per il loro lavoro sulla memoria.

Il Premio Pieve Saverio Tutino 2025 è organizzato dall’Archivio Diaristico Nazionale con il sostegno di Ministero della Cultura, Regione Toscana, Comune di Pieve Santo Stefano, Comitato per le celebrazioni del centenario della nascita di Saverio Tutino, Consiglio Regionale della Toscana, Banca di Anghiari e Stia, Camera di Commercio di Arezzo e Siena, Fondazione CR Firenze, L.A. Sistemi, TCA SpA, Società Riolo, e tanti altri partner e amici dell’Archivio con la media partnership di RAI e il patrocinio di intoscana.it

Vuoi rimanere aggiornato sulle novità della collana Acchiappastorie?

Iscriviti alla nostra newsletter

Prossime uscite

consigliato da noi

Nessun prodotto nel carrello.