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Davide Calì racconta “Il nemico”, illustrato da Serge Bloch

In questa calda estate, tre domande a Davide Calì sul suo albo “Il nemico” (ill. Serge Bloch), in libreria con una nuova edizione. Per conoscere sempre meglio questo autore a noi così caro, e avere qualche anticipazione sui suoi lavori, ma anche per non dimenticare e tenere alta l’attenzione su una parola che non conosce mode e stagioni, purtroppo: la guerra.

Davide, sei un autore di fama, prolifico ed eclettico, ma tu cosa diresti di te?

Scrivo e disegno da abbastanza tempo per poter dire di farlo per lavoro! Sono spesso in viaggio. Quando ho tempo suono la chitarra. Anche questo lo faccio da tanto tempo, ma non sono riuscito a farne un lavoro – il che forse è positivo, perché ogni tanto è giusto tenersi qualcosa solo come passatempo.

È tornato in libreria, in una nuova edizione, un tuo albo molto popolare e amato: “Il nemico”, illustrato da Serge Bloch. Raccontaci da dove hai tratto ispirazione per questa storia e come avete lavorato insieme.

L’ennemi è il secondo libro che ho fatto con Serge, ma il primo che ho scritto direttamente per lui. Dopo il successo di Moi j’attends, l’editore francese mi aveva chiesto una nuova storia da far illustrare a Serge Bloch, e quando ho cominciato a scrivere questa mi sono reso conto che era davvero per lui. Serge di solito ama lavorare per i fatti suoi, per cui non ricordo moltissimi scambi tra di noi durante la lavorazione. Lui è un grandissimo professionista, ma anche un artista molto riservato.


Quanto alla storia, viviamo in un’epoca in cui spesso la stampa, e l’informazione in generale, ci propongono nemici contro i quali combattere.

Non è importante che ci sia in corso una guerra nel senso convenzionale del termine: Noi ormai viviamo in “modalità guerra” un po’ qualsiasi cosa.

Il nemico è nato riflettendo semplicemente su quei meccanismo che ci mette l’uno contro l’altro, con la convinzione che sia sempre l’altro ad aver torto, e soprattutto l’idea che l’altro non sia come noi.

A chi consiglieresti la lettura di questo albo?

In generale, consiglio i miei libri semplicemente a chi ha voglia di leggerli! Ma forse non sono molto bravo a consigliare libri…
Quanto all’età, devo dire che da quando Il nemico è stato pubblicato ho incontrato tanti lettori, di età molto diverse, dai piccoli della materna ai liceali. Ognuno lo ha letto a modo suo, percependo il messaggio a modo suo.

C’è un nuovo progetto che vorresti anticipare o condividere con noi?

Come sempre, ho tanti progetti che procedono piano piano…. Di recente ho ripreso a fare fumetti. Insieme a Elisabetta Zocca, mia socia nello studio creativo Ogopogo, sto lavorando anche un secondo gioco da tavolo (il primo è Crossroads, uscito per Ludic a fine 2022). Una nuova passione che mi sta dando già qualche soddisfazione!

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Referente Terre di mezzo Scuola, "legge" il catalogo dell'editore con i suoi grandi occhiali per trasformarlo in uno strumento accessibile e utile a chi vive e opera nella comunità educativa. La cosa che ama di più è conoscere le persone per condividere idee e lavorare insieme, quindi lascia sempre l'indirizzo [email protected] ed è felice di trovare tanti messaggi nella casella di posta.

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