Da Siena a Cortona a piedi: è La Via Lauretana Toscana, mappata da Sara Zanni e Sara Cavina in una guida, che abbiamo chiesto alle autrici di presentarci. Buona lettura e poi buon cammino!
Quali sono le caratteristiche salienti della Via Lauretana Toscana, così come è mappata nella guida?
La Via Lauretana Toscana è un cammino che copre circa 115 chilometri tra Siena e Cortona. Si snoda attraverso i paesaggi lunari delle Crete Senesi, per poi passare alle tartufaie e ai querceti che ci conducono alla vasta piana della Val di Chiana.


La Via collega città e borghi che costituiscono parte integrante dell’immaginario collettivo relativo alle bellezze della Toscana: Siena (il cui centro storico è Patrimonio dell’Umanità Unesco dal 1995), le Crete, i travertini di Serre di Rapolano, Sinalunga, Torrita di Siena e l’affascinante città di Cortona con le sue memorie etrusche e i ricchi palazzi medievali.
Come si interseca con La Via Lauretana umbro-marchigiana?
La Via Lauretana Toscana è il primo passo di un progetto più ampio sostenuto da Regione Toscana per collegare Siena, una delle mete già tra le favorite dai pellegrini della Via Francigena, con Loreto, santuario marchigiano in cui si venera la Santa Casa di Maria, già meta della Via Lauretana. Per il momento, il tratto toscano e quello umbro-marchigiano che
parte da Assisi non si intersecano, ma è in programma anche la tracciatura del percorso da Cortona ad Assisi.
A chi consigliereste questo percorso? Stagione consigliata? Qualcosa di particolare per l’equipaggiamento?
La Via Lauretana Toscana è adatta a camminatori mediamente preparati. Le tappe, così come sono presentate in guida, si sviluppano su distanze non eccessivamente lunghe, con dislivelli positivi giornalieri che non superano i 750 m. Per chi volesse godersi con più calma i luoghi attraversati o volesse affrontare il cammino con la famiglia, è possibile suddividere ulteriormente le singole tappe, modulandole secondo le proprie esigenze. Consigliamo di percorrere la Via in primavera e all’inizio dell’autunno, periodi dell’anno generalmente più miti e poco piovosi. Se si sceglie di partire in estate, è bene ricordare di portare con sé una buona scorta d’acqua e un copricapo per ripararsi dal sole, soprattutto
nelle tappe che attraversano le Crete Senesi e la Val di Chiana. Nei mesi più piovosi è invece saggio dotarsi di ghette e di un paio di pedule che offrano un adeguato supporto alle caviglie e permettano di affrontare al meglio i terreni fangosi.
Tre esperienze da provare assolutamente mentre si percorre la Via
Le cave di travertino che si incontrano all’uscita di Serre di Rapolano costituiscono un esempio rimarchevole dell’azione dell’uomo sul paesaggio. Affacciarsi sul sito estrattivo ai piedi della romanica Pieve di Sant’Andreino, introduce a una dimensione silenziosa e riflessiva che permetterà di assorbire pienamente la maestosità del luogo.




Un lungo tratto della seconda tappa, che da Vescona conduce a Serre di Rapolano, si snoda lungo le strade bianche percorse dall’Eroica, una manifestazione cicloturistica non competitiva nata nel 1997, che si svolge ogni anno la prima domenica di ottobre. I partecipanti indossano abbigliamento e utilizzano biciclette d’epoca, rispondenti a precisi
criteri comunicati dall’organizzazione. Ai pellegrini, il tracciato dell’Eroica regala meravigliosi scorci sulle colline toscane.
Le eccellenze enogastronomiche dei territori attraversati dalla Via sono innumerevoli. Dopo una giornata di cammino è possibile coccolarsi con prelibatezze quali i pici all’aglione, il tartufo bianco delle Crete Senesi, secondi piatti a base di carne di cinta senese o di chianina e concludere il pasto con innumerevoli dolci, come i cavallucci, la focaccia rapolanese o i celebri ricciarelli.
Redazione: Sara Cavina, Sara Zanni, autrici della guida La Via Lauretana Toscana
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