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La Rota Vicentina: i luoghi da non perdere

Un cammino nel Sud del Portogallo, tra Alentejo e Algarve, dove farsi accompagnare dai colori dell’oceano, calmo o in burrasca, e con i piedi nella sabbia lasciare spazio ai pensieri.

Lungo i 220 km della Rota Vicentina quali sono i luoghi da non perdere?

L’abbiamo chiesto agli autori della guida: Luciano Callegari e Umberto Gallo, che proprio in questi giorni si trova in cammino lungo la Rota Vicentina.

SINES

A Sines, dove ha inizio il percorso, nei pressi della igreja matriz do Salvador, c’è la grande statua di Vasco da Gama che scruta l’oceano. Da questa bella balconata osservando cielo e mare che si confondono all’orizzonte si vive l’emozione dell’ignoto che i grandi navigatori affrontarono con coraggio. Uno scenario che sintonizza sulle atmosfere che ci accompagneranno lungo il nostro viaggio.

FERRY BOAT BARCO MARESIA

In partenza per Almograve, a Vila nova de milfontes l’attraversamento del rio Mira a bordo del Barco Maresia è una bella esperienza. Il punto di approdo varia in base alla marea e alla portata del fiume. Maria, la traghettatrice, naviga con mano esperta.

Ferry Boat Maresia

ODECEIXE

Il villaggio di Odeceixe è molto caratteristico ma non bisogna fermarsi nella parte bassa. Saliti all’antico mulino godremo di un panorama indimenticabile, col vento sempre vivace e i profumi della campagna e del mare. Dobbiamo proseguire in discesa lungo la rua 25 april e sulla piazzetta, sostare al cafe padaria Malhadais, un luogo autentico frequentato dagli abitanti di questa parte del paese. La grande spiaggia di Odeceixe dove il fiume Seixe incontra l’oceano è una delle più belle, La piccola praia da Adega, vicina ma più discreta, è dedicata ai naturisti.

ARRIFANA

Arrifana è un luogo turistico: una lunga spiaggia molto famosa per chi pratica il surf. La spiaggia è sovrastata da un’ampia balconata ed è qui che, al tramonto, ci si ritrova per lo spettacolare por do sol. Si arriva alla chetichella. La sensazione è quella di entrare in chiesa: una coppietta si stringe in un abbraccio, le voci si abbassano. In breve il sole affonda nell’oceano e scende la sera: la madre di tutti i tramonti.

PRAIA DA CORDOAMA

È parte di un bel percorso circolare che parte e ritorna a Vila do Bispo. In una quindicina di chilometri è concentrata l’essenza della Rota VICENTINA. Vasti pianori battuti dal vento con i cavalli liberi a pascolare, poi un alto promontorio che giunge fino all’oceano e sovrasta una lunghissima spiaggia e infine, dopo una impegnativa risalita, un magico percorso boschivo impregnato di rumori e profumi. Sensazioni indimenticabili.

LAGOS – AREA DI PONTA DA PIEDADE

Nel tratto finale, dal segnale geodesico di praia da Luz alla ponta da Piedade, camminiamo su un pianoro posto in cima ad un’alta falesia. In prossimità del faro troviamo una serie di miradores raggiungibili tramite comode passerelle di legno, utili a non danneggiare il delicato territorio. Ognuno di questi permette di ammirare il lavoro che mare e vento hanno scolpito sulle scogliere. Prendiamoci il tempo di stare fermi ad osservare il mare, ad ascoltare il vento.

LAGOS – RETIRO DA TRINIDADE

Questo caffè, ma anche ristorante, si trova su Estrada da ponta da Piedade, poco dopo aver superato, con un sottopassaggio, la avenida do descubrimiento. È un luogo autentico, molto “portoghese”. Obbligatorio sostare per bere qualcosa. C’è un piatto del giorno molto economico. Gente locale impegnata in lunghe discussioni ma anche nuovi abitanti di Lagos, che qui vengono da tutta Europa, che si adeguano allo stile sobrio. Un bicchiere di vino, la lettura di un giornale o il piacere di stare con gli altri e scambiare due parole o anche solo un sorriso. Ogni volta che torno a Lagos vivo la paura di non trovarlo più o di vederlo trasformato in qualcosa di nuovo…

Retiro da Trindade

SAO GONZALO DA LAGOS

Questo è quello che considero il punto finale del Sentiero dei pescatori, proprio all’inizio del canale che conduce al porto di Lagos. Gonzalo è il santo protettore della citta, in cui è nato e in particolare dei pescatori e del loro duro mestiere. È raffigurato mentre eleva la croce come a voler scacciare, dal mare e dal mondo, tutto ciò che di oscuro e pericoloso può nascondersi. Poco discosta si trova la Fortaleza de Nossa Senhora da Penha de França, nota anche come Forte di Ponta da Bandeira e Forte do Pau da Bandeira.

Fotografie di Umberto Gallo

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    Terre di mezzo editore è una casa editrice fondata a Milano nel 1994.
    Pubblica ogni anno più di 100 titoli. Tra le collane principali ci sono: L’Acchiappastorie albi e narrativa per l’infanzia, i Percorsi a piedi e in bicicletta, i manuali creativi delle Ecofficine.
    I primi grandi bestseller sono stati la prima guida al cammino di Santiago de Compostela e La grande fabbrica delle parole, di Valeria Docampo.
    Negli ultimi anni ha portato in Italia le serie di Dory Fantasmagorica e Cane Puzzone, ha pubblicato più di 40 guide ai cammini italiani e ha dato alle stampe i testi di Paolo Cognetti e Erri De Luca impreziositi dalle illustrazioni di Alessandro Sanna, e di Wislawa Szymborska con Guido Scarabottolo.

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