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Come scegliere la bicicletta per un cicloviaggio

Scegliere una bicicletta adatta per il cicloviaggio può risultare abbastanza complesso, ma insieme a Simone Frignani, autore di molte guide, vogliamo darvi qualche consiglio!

Se sei alla prima esperienza come cicloviaggiatore e possiedi già una bici provvista di cambio, puoi cominciare con quella, allestendola opportunamente (nella guida spieghiamo comem); se poi il cicloviaggio diventerà l’appuntamento fisso del tuo tempo libero, allora potrai procurarti la bici più adatta a te. Ricorda che non esiste una bici perfetta, ma quella che più si adatta alle tue esigenze. Sul mercato si trova di tutto e per tutte le tasche, non occorre spendere un patrimonio, quanto avere chiari i requisiti fondamentali, che sono principalmente tre:

Comfort: dovendo stare in sella molte ore, la comodità è importante; essa sarà data per lo più dalla sella, dal manubrio e dal tipo e dimensione del telaio.

Versatilità: la costituzione del mezzo deve permettere di passare dall’asfalto alle strade ghiaiate e ai terreni sterrati.

Robustezza: per evitare problemi, durare nel tempo e permettere il montaggio di portapacchi posteriori e/o anteriori per trasportare le sacche con i bagagli.

Quasi tutte le tipologie di bici presenti oggi sul mercato possono essere adatte al cicloviaggio; è importante tuttavia chiarirne le rispettive caratteristiche, per scegliere il mezzo che fa al caso nostro.

MOUNTAIN-BIKE (Mtb)

La mountain-bike è tra le bici a oggi più diffuse. Provvista di ammortizzatore anteriore (front) o biammortizzata (full) è una bici dal telaio robusto, molto comoda ma lenta e, a parte le versioni più costose, anche pesante, dedicata a un uso quasi esclusivo in fuoristrada. Per essa è stato pensato un
apposito percorso del cicloviaggio Firenze-Roma, indicato come variante per ogni tappa.

CITY BIKE

Se sei un principiante e stai scegliendo la tua prima bici da cicloviaggio, una soluzione economica è una city bike predisposta per il montaggio di portapacchi. Si tratta di una comoda bici con cambio, che ti potrà anche essere utile per un uso quotidiano. È utilizzabile sul tracciato cicloturistico del cicloviaggio Firenze-Roma, pur con alcune limitazioni (poco performante in salita e sugli sterrati, scarsa resistenza).

BICI DA TREKKING

È una bici affidabile e resistente, che si adatta bene a vari tipi di terreni, sia su asfalto che su sterrato poco accidentato. Sopporta bene il carico dei bagagli e rende bene su strada, anche se non è adatta ad affrontare sentieri. È utilizzabile in modo pienamente soddisfacente sul tracciato del cicloviaggio Firenze-Roma.

GRAVEL

Il termine inglese significa “ghiaia”, e infatti sono bici pensate per un utilizzo prevalente su fondi ghiaiosi e strade sterrate con fondo compatto, in quanto prive di ammortizzatori. Praticamente, la gravel è un po’ una mountain-bike, un po’ bici da corsa; in realtà senza essere né l’una né l’altra, anche se a livello di telaio, è più vicina a quella da corsa. La gravel ha un’ottima versatilità, e, allestita con portapacchi, è una bici ideale per un viaggio su fondo misto (terra battuta e asfalto): può quindi essere utilizzata anche sul percorso cicloturistico proposto in questa guida.

BICI DA CORSA

Dal telaio leggero e con ruote sottili, priva di forcelle ammortizzate, la bici da corsa è realizzata per un uso esclusivo su asfalto, privilegiando la velocità a scapito della comodità. È una bici molto performante sui tratti asfaltati del cicloviaggio Firenze-Roma, ma l’impossibilità di affrontare sterrati, la rigidità e la scarsa comodità, senza opportuni riadattamenti, porrebbero delle limitazioni. Se viene resa ibrida grazie a un allestimento adeguato, se ne potrà tuttavia fare un uso vantaggioso sul percorso cicloturistico: si veda a questo proposito la sezione “allestimento”.

E-BIKE

La bicicletta a pedalata assistita, detta anche e-bike, è una bici cui sono applicati un motore elettrico, una batteria al litio e una serie di sensori che rilevano la forza applicata sui pedali, di cui informano una centralina per dosare il sostegno da restituire al ciclista. Il motorino si aziona soltanto quando il ciclista pedala, con il vantaggio di essere aiutato nello sforzo per tenere un’andatura costante. Un piccolo computer posto sul manubrio dà la possibilità di aumentare o diminuire la potenza. La batteria di solito è estraibile, ed è sufficiente una normale presa di corrente per ricaricarla. Una batteria completamente scarica impiega dalle 3 ore e 30 minuti alle 6 ore per ricaricarsi; il consumo dipende dal peso della bici a pieno carico, dal tipo di percorso e dal livello di assistenza elettrica richiesto (di solito, almeno tre: eco, sport e turbo). Una carica può durare in media una cinquantina di chilometri, ma questo valore può essere notevolmente inferiore se, ad esempio, la utilizziamo per tutto il tempo in modalità “turbo”. Questa opzione permette di risparmiare energie, ma occorre prendere dimestichezza con la gestione della batteria e della sua autonomia.

Tutte le informazioni scritte in questo articolo sono state prese della guida Da Firenze a Roma in bicicletta di Simone Frignani.

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