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Diario di Santiago per tutti – Quarta parte

Un viaggio per scrivere la prima guida del cammino di Santiago dedicata alle persone con disabilità fisica o sensoriale. Sostieni il progetto Santiago per tutti, acquistando in anticipo la tua copia o con una donazione. Aiutaci a tracciare questo importante percorso.

di Pietro Scidurlo

Oggi altra giornata piena: pochi chilometri tante cose da vedere.

Siamo partiti tardi da Tardajos in quanto avevamo del lavoro indietro e subito il sole delle meseta non ha mancato di ricordarci che era ora di spogliarci. Il caldo ci persuade in questi giorni e lavorare diventa sempre più duro.

Abbiamo attraversato paesi deserti, con atmosfere da far west…ma conosciamo bene tutti la meseta. Non è forse questo che ci piace di essa?! L’unica costante compagnia è il clacson del panadero che nei puebli privi d’anime spesso interrompe il nostro tracciato e irrompe nella nostra quotidianità.

Mi fanno male sempre di più gli occhi e dopo diversi giorni che mi trascino questa congiuntivite domattina promesso andrò in farmacia.

Altra compagnia costante sono alcuni pellegrini che rincorriamo e ci rincorrono tappa dopo tappa: ho rivisto l’amico romano Claudio, e ho rivisto Diego di Spezia con la sua ragazza Serena. E ho rivisto pure i due signori pugliesi.

Sfioriamo la nostra amata Hontanas sulla destra, per giungere all’arco del monastero di San Anton.
Finalmente lo trovo aperto dopo due cammini…finalmente l’ho visito e per quanto sembrerebbe inaccessibile non vedo l’ora di raccontare a Maurizio, amico che presto in handbilke farà il cammino, di fermarsi li. Una piccola mano da chiedere per godersi un cielo di stelle della meseta. Un posto magico.

Poco dopo giungiamo a Castrojeri: non ci doveva esser nulla come un anno fa…
E invece in un anno abbiamo trovato il mondo. Ci siamo fermati perchè in meno di un anno hanno costruito albergue, case rural, negozi…e abbiamo dovuto decidere di fermarci..

A presto
Pietro & free wheels team fron Castrojeriz

Paraplegico dalla nascita, ha percorso il Cammino di Santiago con una handbike nel 2012 e nel 2013. Durante questi viaggi, ha maturato l’idea di una guida che si rivolgesse anche alle persone con disabilità e nel 2014 ha ripercorso interamente il Cammino due volte con Luciano Callegari per realizzare questo progetto. Nel frattempo ha fondato Free Wheels Onlus, che fornisce tutela e sostegno ai disabili e alle loro famiglie, promuove l’abbattimento delle barriere fisiche e mentali e si occupa della mappatura di percorsi e itinerari accessibili a tutti.

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