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Un patto di quartiere per via Padova

È la proposta del nuovo assessore milanese alla sicurezza. L’ordinanza antidormitori sarà modificata.

Mercoledì 22 giugno – Un patto di quartiere per via Padova: è quanto propone Marco Granelli, nuovo assessore alla sicurezza e coesione sociale della giunta Pisapia. “Vogliamo definirlo insieme alle associazioni, alle parrocchie, al terzo settore e a tutte quelle realtà della società civile che sono impegnate nella zona. Per questo ho intenzione di incontrarle, proprio per stabilire insieme le priorità e i bisogni più urgenti”.

Sul tema sicurezza in via Padova (e in altri quartieri di Milano) si sono spesi fiumi di parole e di inchiostro in questi anni. Delle ordinanze emanate dalla Moratti, l’unica ancora in vigore è quella contro i dormitori abusivi. Scade il 31 luglio: “Ho chiesto alla Polizia locale un report sui risultati finora ottenuti -spiega l’assessore-. Abbiamo intenzione di rinnovarla, ma stiamo studiando delle modifiche per migliorare la sua capacità di colpire chi sfrutta gli immigrati facendoli vivere in piccoli appartamenti in condizioni disumane. Solo questo ci interessa, non vogliamo creare inutili disagi ai cittadini onesti“.

Il nuovo provvedimento però, sarà accompagnato dal patto di quartiere. “Vogliamo cambiare approccio, non più solo ordinanze ma anche azioni per rafforzare la coesione sociale”, sottolinea Marco Granelli. Una proposta che riguarda anche le altre zone in cui è in vigore l’ordinanza antidormitori: Sarpi, Corvetto-Lodi e Imbonati-Comasina.

L’ordinanza prevede per ogni residente di via Padova e di altre 26 vie limitrofe, l’obbligo di presentare ai vigili urbani una scheda con i dati anagrafici delle persone che vivono nello stesso appartamento. Chi non lo fa rischia una multa di 450 euro. In questo modo, però, spesso sono state colpiti cittadini ignari dell’esistenza dell’ordinanza, visto che non è mai stata comunicata ai residenti. Sul sito del Comune c’è, ma bisogna sapere che esiste per trovarla. Del resto finora solo una famiglia su sei ha presentato la scheda. “Ho chiesto alla polizia locale di lavorare per distinguere fra queste situazioni e chi invece allestisce dormitori abusivi”, aggiunge l’assessore. Gli amministratori di condominio, inoltre, hanno l’obbligo di segnalare le situazioni sospette. “Questo è uno degli aspetti sicuramente positivi dell’ordinanza in vigore e va potenziata”

Sulle multe finora arrivate, l‘associazione Avvocati per niente nei mesi scorsi aveva annunciato un ricorso se il Comune ne avesse preteso il pagamento, in quanto l’ordinanza sarebbe anticostituzionale: il 7 aprile infatti la Suprema Corte ha bocciato l’opportunità per i sindaci di adottare ordinanze speciali sulla sicurezza, se non per casi eccezionali e a tempo determinato. Marco Granelli non anticipa nulla: “Stiamo studiando la situazione”. 

Di me tempo fa ho scritto: "Cammino molto e sono un giornalista. Le due cose si sposano bene, perché mi piace l'idea che un giornalista debba consumare le suole delle scarpe". Ora giro per Milano anche in bici e quindi consumo pure i copertoni. Scrivo su Redattore Sociale e mi trovate su Facebook.

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