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Profughi business

Da un piccolo episodio in via Padova il segnale che l’accoglienza era (ed è) male organizzata. L’inchiesta di Terre ripresa da la Repubblica.

Venerdì 1 luglio – Che in Lombardia l’accoglienza dei profughi dal nord Africa non fosse ben organizzata lo si era visto già dai primi giorni. Il 3 maggio scorso alla Casa della carità ne sono arrivati, a sorpresa, 40, mandati dalla Protezione civile (vedi il post). La sera prima la Prefettura aveva chiamato don Virginio Colmegna per chiedergli se poteva ospitarne “qualcuno”. Voi cosa avreste immaginato? Magari cinque o sei persone. E invece… Quella mattina gli operatori della Casa della Carità hanno dovuto fare i salti mortali per offrire loro una brandina e un pasto caldo. 

Ora l’inchiesta di luglio di Terre di mezzo, “Vacanze forzate”, svela cosa sta succedendo a Milano e provincia: 500 profughi sono parcheggiati senza fare nulla e non c’è nessuna strategia per i prossimi mesi per garantire loro un lavoro e una casa. Intanto ci guadagnano gli alberghi che li ospitano a 50 euro al giorno, pagati dalla Protezione civile. Anche La Repubblica ha ripreso l’inchiesta di Terre. Complimenti ai colleghi che l’hanno realizzata, Lorenzo Bagnoli e Ilaria Sesana.

Di me tempo fa ho scritto: "Cammino molto e sono un giornalista. Le due cose si sposano bene, perché mi piace l'idea che un giornalista debba consumare le suole delle scarpe". Ora giro per Milano anche in bici e quindi consumo pure i copertoni. Scrivo su Redattore Sociale e mi trovate su Facebook.

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