“Un’assurda competizione tra bici e pedoni”
Domenica 17 aprile – Pali, curve cieche, portoni e negozi da cui escono all’improvviso anziani e bambini: la malapista, che collega la ciclabile di via Padova con quella della Martesana, non ha superato il test di Ciclobby, che ieri l’ha provata. Secondo l’associazione “questo intervento trasmette la sensazione che la bicicletta debba muoversi nei tratti residuali dello spazio pubblico, in una assurda contrapposizione col pedone per la difesa dell’ultimo interstizio per passare“.
Della malapista vi ho già raccontato i difetti nel post del 5 aprile. L’idea di una pista ciclo pedonale non è di per sè sbagliata, secondo Ciclobby, il problema è che è stata realizzata “in un contesto poco adatto”. “Il principio è corretto -si legge sul sito dell’associazione-: l’utilizzo dei marciapiedi ampi e poco frequentati per la creazione di itinerari ciclabili di quartiere. È una possibilità prevista dal Codice della strada e anche la nostra associazione ha avanzato varie proposte in tal senso”.
Ciclobby propone di modificare la malapista. “Si può salvare la scelta solo con una revisione di molte delle soluzioni adottate, da svilupparsi insieme agli abitanti del quartiere e agli utenti. Per questo motivo Ciclobby intende essere presente all’incontro di martedì prossimo, alle 20.30 presso la chiesa di via Pimentel, con l’assessore Masseroli“.









