Ad alta voce

Antonina Azoti ISBN: 9788861894181
Premio Pieve Saverio Tutino 2004

Nuova edizione

Con testi di: don Luigi Ciotti, fondatore di Libera, Ivan Pedretti, segretario generale di Spi Cgil, lo storico Nicola Tranfaglia, e Umberto Santino, fondatore del Centro di documentazione “Giuseppe Impastato” di Palermo.

Nicolò Azoti è un sindacalista e nel Dopoguerra si schiera con i contadini siciliani che reclamano l’attuazione della riforma agraria per l’assegnazione delle terre incolte.

Ma a 37 anni viene ucciso dalla mafia che non vuole cedere il suo potere legato al latifondo.

Con questo libro, la figlia squarcia la cappa di silenzio che i concittadini e lo Stato gettano addosso alla famiglia, e con orgoglio rivendica la lotta del padre.

“Col passare del tempo mi rendevo conto che tale memoria non poteva e non doveva restare un fatto privato e personale. L’uccisione di mio padre non era stato una caso di regolamento di conti, ma andava inscritta in un progetto criminale molto più ampio: azzerare i cambiamenti e distruggere, sul nascere, quei principi di giustizia e democrazia che avrebbero dato dignità ai lavoratori”

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