Un povero deve soffocare l’amore

Memoria di un’infanzia sfruttata

Ado Clochiatti ISBN: 9788861898332
Vincitore Premio Pieve Saverio Tutino 2022

Ado ha solo undici anni quando per la prima volta emigra in Germania per fare il muratore. Lo stigma della povertà lo costringe a rinunciare a molte cose: alla scuola, all’infanzia, alle cure per il padre malato, all’affetto dei genitori. Ogni primavera parte per cercare un lavoro, duro e mal pagato, che gli permetta di sostenere la famiglia fino all’autunno.
Ma l’inverno resta lungo e difficile.
C’è un movimento continuo di partenze e ritorni. Più si rende conto della fragilità dei genitori, più il giovanissimo Ado si assume quasi il compito di tenere insieme i suoi cari. Ma la speranza di restare uniti viene continuamente frustrata dalla mancanza di lavoro. Il legame con il padre diventa inscindibile. Emigrano e cercano di trovare lavoro negli stessi cantieri, passando per Vienna e Abbazia dove scoprono le bellezze dell’architettura, delle città e del mare che gli era sempre stata negata. Il rapporto di protezione reciproca via via si rovescia perché diventa il più giovane a prendersi cura dell’altro: per il padre sfinito nel corpo e nella mente si aprono le porte del manicomio.

In questa memoria, che brilla per profondità e umanità, Ado racconta dall’interno la tragedia dello sfruttamento minorile, e riscatta la brutalità dell’esistenza a cui era stato condannato.

“Un povero per vivere deve soffocare l’amore e viene condannato a vivere come la bestia, lavorare, mangiare, se un povero avesse i sentimenti di divenire un uomo, per mancanza di mezzi deve rimanere ignorante, così va il mondo.”

Postfazione di: Antonella Inverno, Save the Children Italia.

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