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Laboratorio trasversale con attività di plesso per la Giornata del rispetto

maestra mate il giardino del mio vicino

Nel 2024 in Italia è stata istituita la “Giornata del Rispetto”, sulla scia delle azioni necessarie per contrastare il bullismo. E’ il 20 gennaio. Nel mio plesso, sulla scia di un progetto di Istituto contro bullismo e cyberbullismo, abbiamo deciso di promuovere le azioni positive, per esempio condividendo l’obiettivo di diventare “seminatori di pace”. L’assonanza con la semina mi ha subito fatto pensare all’albo illustrato Il giardino del vicino, di Yiting Lee.

Il libro

Nell’albo, John ha un giardino vuoto e vede intorno a sé altri bambini come lui che invece hanno giardini ricchi di fiori: peonie, violette, rose, belle di notte… John vorrebbe il giardino del suo vicino che vede più bello, più ricco e più profumato del suo e, senza mostrare alcun rispetto, trova il modo di appropriarsene.
I proprietari rimangono senza il loro prato fiorito! Ma sono bravi giardinieri e grazie alle loro competenze riescono subito a lavorare un nuovo pezzetto di terra “per ricominciare da capo”. John, invece, ora ha un grande giardino, ma è solo e incapace di gestirlo: in poco tempo, i suoi fiori appassiscono, diventano preda di parassiti e perdono la loro bellezza.
L’albo mette in evidenza due azioni tanto semplici all’apparenza, quanto difficili da praticare: John si rende conto di aver sbagliato e si appresta a chiedere scusa ai bambini a cui ha sottratto il giardino. I bambini, dal canto loro, che avrebbero tutto il diritto di continuare a “coltivare il proprio giardinetto”, si fermano, si procurano guanti, paletta e annaffiatoio e, con pazienza e dando il buon esempio, insegnano a John a prendersi cura delle sue piante.
Nello sfoglio c’è una doppia pagina in cui vedo rappresentato in modo mirabile il senso della valutazione, per noi insegnanti: condividendo gli strumenti per coltivare un seme, ogni bambina e bambino può imparare ad averne cura in autonomia. Ci vorrà e tempo e cura, ma poi sboccerà uno splendido girasole, e sarà solo l’inizio di un percorso di apprendimento ricco e fecondo.


Primo e secondo ciclo Primaria

Laboratorio sulla pace e sul Giardino dei Giusti

Il 20 gennaio è stato letto l’albo in tutto il plesso e ciascuna classe ha costruito una parte del giardino: chi ha lavorato ai semi, chi ai fiori, chi alle foglie. I più grandi hanno tratto spunto da una nozione di storia, rievocando il giardino costruito nel 1962 a Gerusalemme dove, per ogni “Giusto tra le Nazioni”- cioè per ogni persona non ebrea che durante la Seconda Guerra Mondiale ha salvato chi era destinato ai campi di sterminio – è stato piantato un albero. La riflessione aveva anche l’obiettivo di chiedersi se questo giardino oggi, con la situazione attuale del nostro Pianeta, ha ancora la forza di ricordare all’umanità come si comportano i “Giusti”.
Con le classi dei più piccoli, invece, ci siamo chiesti che cos’è il rispetto e come praticarlo ogni giorno, e così sono nate le riflessioni scritte che hanno arricchito il nostro cartellone-giardino.
Quando svolgiamo attività di plesso ci piace renderle ben visibili all’ingresso per mostrare come lavori e contributi diversi possano creare, per tutti, un ambiente ricco, bello e significativo.


Altri spunti e una scheda didattica di geometria

Come spesso accade, dalla riflessione di un bambino o di un docente nasce subito un’altra idea; così una collega ha pensato di far provare la semina di ciclamini e viole ai bambini, proprio all’ingresso, in alcune fioriere un po’ trascurate.
Io invece ho subito pensato all’area e al perimetro del campo di John che cambiava tra le tavole della storia – spunto che mi è arrivato anche grazie a un corso di Maestra Benni (Benedetta Bellotti) e Martina Andriolo, che mostrava un lavoro sulle frazioni, a partire da questo albo, per la classe Quinta.
Ho in mente di riprendere più avanti l’albo, nella mia classe Quarta, per parlare di contorno e spazio, di perimetri e aree, con l’aiuto della scheda che trovate qui di seguito.

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Amo viaggiare per terra e per mare, mi piace scoprire cose nuove, e mi piace ancora di più farlo con i bambini. Sono molto ironica e dinamica... ma sempre in ritardo!

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