Un barattolo di sogni è un albo che, già dal titolo, fa pensare al futuro, al domani e a quello che posso fare oggi affinché quel domani si realizzi. L’albo racconta di Luis, un coniglietto sognatore che per non perdere i suoi sogni li inizia a conservare in un barattolo. Il suo sogno diventa poi un desiderio, spera di trovare qualcuno con cui giocare che poi diventa qualcuno con cui condividere le proprie speranze.
Come abbiamo svolto il progetto
Da qualche anno nel mio Istituto, la continuità tra Infanzia e Primaria prevede il coinvolgimento delle classi Quarte, in modo da far conoscere ai bambini alcuni compagni più grandi che saranno poi effettivamente presenti a settembre, quando avverrà il passaggio nella nuova scuola. Abbiamo organizzato la continuità su tre incontri: per due volte ci siamo recati noi “grandi” alla scuola dell’infanzia, mentre l’ultima volta sono venuti i piccoli da noi, per visitare il nuovo ambiente. Il primo incontro è stato dedicato alla lettura dell’albo scelto.
Sogno, desiderio, speranza
Già nelle prime pagine ci muoviamo in un crescendo: da sogno, a desiderio, a speranza. Ho voluto cercare le definizioni sull’Enciclopedia Treccani:
Sogno: attività mentale che si svolge durante il sonno a carattere mentale e non intenzionale. Desiderio: sentimento acuto di necessità del raggiungimento o ottenimento di quanto si ritiene essere indispensabile per l’appagamento dei propri bisogni fisici o spirituali
Speranza: sentimento di aspettazione fiduciosa nella realizzazione presente o futura di quanto si desidera. Fiducia nell’avvenire, nella buona riuscita di qualcuno o qualcosa.
Luis inizia a sognare raccogliendo i suoi sogni nei barattoli; poi desidera qualcuno con cui giocare e questo qualcuno, Vera e Jack diventano gli amici con cui inizia a raccogliere e condividere speranze. I sogni diventano poi più grandi finché una lunga pioggia non distrugge tutto:
“Il dubbio li avvolse come un’ombra. Che senso aveva sognare se all’improvviso potevi perdere tutto?”
Ed è quando si tocca il fondo che ci si può dare la spinta per volare: proprio come avviene nella doppia successiva, quando una splendida farfalla inizia a sbattere le ali da dentro un barattolo sopravvissuto alla tempesta. Quel segno di speranza dà la forza ai tre amici di rimettersi in moto e ricominciare a, riempire di desideri i loro barattoli, provando a realizzarne alcuni e lasciandone andare altri per lasciare spazio all’inatteso.
Il nostro barattolo dei sogni da tenere in biblioteca
Dopo una prima lettura e discussione, ci siamo ritrovati a riempire i nostri barattoli con i nostri sogni: in tavolini occupati da bambini di 5/6 anni e “grandi” di 9/10 anni ci si scambiavano matite colorate e ci si aiutava ad arricchire con scritte le opere d’arte.
La scheda da stampare
L’ultima volta sono venuti i bambini dell’infanzia da noi e, dopo averli portati a visitare alcuni ambienti della nostra scuola, li abbiamo accolti nella nostra biblioteca arredata a tema: avevamo appeso alcuni dei barattoli che si trovano nell’albo e preparato un barattolo da riempire con i sogni.


Nella nostra biblioteca raccogliamo sempre le tracce delle attività proposte durante l’anno, e così abbiamo appeso anche la nostra raccolta di barattoli, tra cui spiccavano i barattoli di alcune bambine che sognano di diventare “studiose di fisica quantistica”, pallavoliste, astronome e veterinarie. I grandi hanno scritto i sogni per il loro ultimo anno della scuola primaria; piccoli per il primo anno nella scuola nuova. Il barattolo è stato poi chiuso ermeticamente, in attesa di riprenderlo a settembre 2026. Abbiamo poi realizzato un cartellone con la scritta “Vi aspettiamo a settembre” su cui i bambini hanno inserito i loro nomi; l’abbiamo appeso all’ingresso della scuola, per creare un ambiente familiare e farli sentire attesi.
Un gesto molto tenero ha chiuso l’incontro, un bambino aveva portato delle gomme e delle matite da regalare ai piccoli nuovi amici e amiche!
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