Chiudi

Ricerca

Ricerca

Eleonora Armaroli, editor, racconta “La vita segreta di Rebecca Paradise”

rebecca paradise

Avete mai letto un libro pieno di mezze-verità, talmente tante da non sapere più a cosa credere? Io sì. E dopo questa lettura mozzafiato, che ho scovato e letto in lingua originale e voluto portare all’attenzione di voi lettori qui in Italia, ancora mi domando se sia sempre così facile scindere “il vero” da quello che ci passa per la testa…

Parlo di La vita segreta di Rebecca Paradise. Il blog delle mezze verità (di Pedro Mañas, illustrazioni Bea Tormo). Lasciate che vi racconti in breve: una ragazzina di 11 anni, un blog, una nuova vita. La storia di Ursula è alquanto complicata: ha cambiato più volte scuola, suo padre è un autista di astronavi e sua madre, be’, è ricercata dalla polizia per aver rubato un importante quadro… No, scusate, non è esattamente così. Ursula ha 11 anni ma si fa chiamare Rebecca e odia con tutta sé stessa i maghi perché uno di loro ha fatto scomparire sua madre. O forse Rebecca è quella famosa spia che si fa chiamare Ursula per non farsi scoprire? Ad ogni modo ha 11 anni e vive con suo padre, cinque lombrichi e un gatto… no, quello ormai è disperso nello spazio. Che dire, la storia del gatto mi sembra troppo distante dalla verità… Ma in fondo chi è capace di raccontare la verità, quella vera?

Ursula all’inizio del racconto non lo è di certo! E’ invece una ragazzina come suol dirsi “diversa” dai più, con un certo vizio di raccontare storie davvero troppo fantasiose a chiunque le capiti davanti, persino alla professoressa durante il suo primo giorno nella nuova scuola. Converrete con me, non è un ottimo modo per farsi dei nuovi amici, ma per fortuna uno ce l’ha (anche se lei non lo sa): si chiama Alex, un tipetto bizzarro amante di Star Wars e capace di grandi magie davanti a un PC. E così, proprio grazie a lui, Ursula crea un blog sotto l’identità segreta di Rebecca Paradise e comincia a raccontare le sue avventure come se fosse un’agente segreto. Sarebbe quasi tutto perfetto se la star dell’istituto a capo del giornalino scolastico, la terribile Sofia Jenkins, non la detestasse dal primo istante rendendole la vita un inferno. Eppure anche Sofia ha qualcosa da nascondere e sa bene cosa significhi mentire…

A volte bisogna fidarsi di qualcuno.
Anche se è la tua peggiore nemica

Non voglio anticiparvi troppo, ma vi garantisco che né Ursula né Sofia la raccontano giusta e che forse sono molto più unite di quanto non sembri! 

Ma quindi chi è questa Rebecca Paradise? Il semplice nome di un blog? Una spia in missione speciale? Una falsa identità per permetterci di raccontare storie più grosse di noi? Un banale personaggio di finzione? 

No, mi sento di dire che Rebecca Paradise lo siamo stat* un po’ tutt*, chi per un motivo chi per un altro, chi per iscritto o chi semplicemente a voce. La finzione, finché fa parte di noi, avrà sempre qualcosa di vero e, viceversa, la verità sarà sempre un po’ “mezza”. E’ questo che ci spiegano Ursula, Sofia e il loro meraviglioso psicologo scolastico, un altro bravissimo creatore di storie. Ci spiegano che tutto ciò che ci circonda può diventare una narrazione, ma ci mettono anche in guardia: i racconti che facciamo agli altri e a noi stessi sono un bene prezioso, uno stimolo alla fantasia che non ci rende meno reali, ma non possono e non devono nasconderci dalle nostre fragilità né dai nostri dolori. Ammettere quello che siamo è l’unico modo per permettere agli altri di starci vicino, di aiutarci quando ne abbiamo bisogno.

“E ora arriva la parte più difficile. Mi rendo conto che non puoi proteggermi se non conosci la mia vera identità. È la mia unica opzione per salvarmi. Confessare che sono solo una ragazzina spaventata con un nome normale, un aspetto normale e una vita normale. Una ragazza di nome… Sofia Jenkins.”

E’ per questo motivo che, quando mi troverete a uno dei nostri stand – in un qualunque posto pieno di storie dove noi di Terre amiamo tanto andare – e mi chiederete per chi è adatto questo libro, non potrò mai rispondere con un’età anagrafica specifica o con qualsiasi altro criterio. La storia di Ursula, dei suoi buffi racconti, del suo maldestro modo di stare al mondo, dei suoi amici strampalati, del suo papà affettuoso, del suo passato doloroso, penso parli davvero a ciascun* di noi. Ed è proprio per questo motivo che, come l’autore Pedro Mañas fa all’inizio del libro, lo consiglio anch’io a tutte le Ursule del mondo.

Eleonora Armaroli, editor di La vita segreta di Rebecca Paradise. Il blog delle mezze verità

Vuoi rimanere aggiornato sulle novità della collana Acchiappastorie?

Iscriviti alla nostra newsletter

Referente Terre di mezzo Scuola, "legge" il catalogo dell'editore con i suoi grandi occhiali per trasformarlo in uno strumento accessibile e utile a chi vive e opera nella comunità educativa. La cosa che ama di più è conoscere le persone per condividere idee e lavorare insieme, quindi lascia sempre l'indirizzo [email protected] ed è felice di trovare tanti messaggi nella casella di posta.

Prossime uscite

consigliato da noi

Nessun prodotto nel carrello.