Pubblicata la rosa dei nomi finalisti della 35° edizione del premio Saverio Tutino, attribuito dall’Archivio Diaristico Nazionale di Pieve Santo Stefano:
Adler Ascari e M. con Amore diverso (epistolario 1946-1998)
Italo Cipolat con Hadisi (autobiografia 1917-1974)
Eugenia Dal Bò con Figlia del Risorgimento (autobiografia 1867-1943)
Antonio Di Rosa con El Pibe (autobiografia 1911-1942)
Teresa Pacetti con La caduta degli idoli (autobiografia 1931-1960)
Cesare Pitoni con Grande Guerra e crittografia (diario 1915-1916)
Camilla Restellini con Una donna coraggiosa (memoria 1874-1949)
Orlando Salimbeni con Casolare Novecento (autobiografia 1909-1945).
Ogni anno l’Archivio Diaristico Nazionale promuove il premio alla migliore opera. Chiunque possegga uno scritto inedito (in originale o in copia) può spedirlo all’Archivio scegliendo di depositarlo oppure di farlo concorrere al Premio Pieve Saverio Tutino. La selezione del materiale che perviene per il concorso è affidata ad una commissione di lettura composta da persone del luogo che durante tutto l’anno leggono e discutono sui diari, le memorie e le raccolte epistolari che giungono a Pieve Santo Stefano. Questa commissione sceglie fra i cento testi ammessi ogni anno al concorso la rosa degli otto finalisti che vengono poi passati alla Giuria nazionale.
Le otto storie finaliste del 35° Premio Pieve ci portano ancora una volta indietro nel tempo e in giro per il mondo, in un viaggio straordinario nella storia d’Italia scritta “dal basso”; la Giuria proclamerà il vincitore in Piazza Plinio Pellegrini domenica 15 settembre 2019, in occasione del tradizionale appuntamento con le memorie in piazza. Programma completo del weekend di premiazione:
➡️ www.premiopieve.it










