Il Periplo della Sicilia è una piccola odissea che va vissuta per intero almeno una volta nella vita. Ogni ciclista, però, ha il proprio ritmo e un numero di giorni limitati per le vacanze. La soluzione che proponiamo è di scorporare il percorso in tre sezioni, o semi-peripli: ognuno con partenza e arrivo in una delle maggiori città dell’isola. Così, più vacanze in bicicletta comporranno, nel tempo, il quadro completo dell’avventura. Non c’è fretta, la Sicilia ti aspetterà.
DA PALERMO AD AGRIGENTO: La Via dei Tramonti
Sale, mare color verde smeraldo, dune di sabbia finissima e antiche strade sterrate che lambiscono una costa fra le più belle del Mediterraneo. Questa è la Via de Tramonti, il semi-periplo che, da Palermo ad Agrigento, regala un tramonto imperdibile ogni sera. Una settimana lungo la stessa costa che per due secoli ha ospitato gli arabi, abili navigatori e raffinati artisti che hanno lasciato in questi luoghi e nei suoi abitanti una traccia indelebile.


DA AGRIGENTO A CATANIA: La Via della Liberazione
Distrutta da un devastante terremoto nel 1693 e ricostruita nel celebre stile del barocco siciliano tutelato dall’Unesco come patrimonio dell’umanità, assediata dai nazifascisti e liberata dagli alleati nella Seconda guerra mondiale, la Via della Liberazione ripercorre la costa sud-orientale della Sicilia. Quella che i greci scelsero per costruire città immortali come Siracusa o Gela. Quella lungo la quale pedaliamo sentendo, ancora oggi, la lontana eco di scontri epici fra Ateniesi e Spartani.


DA CATANIA A PALERMO: La Via del Nord
Le alte scogliere sulle quali i borghi vivono in bilico da secoli, riparati da un manto verde di boschi, i solchi profondi delle ciumare che sgretolano le montagne e portano sabbia e ciottoli fino al mare, creano spiagge lunghissime e selvagge: la Via del Nord è la piccola Normandia di Sicilia. Una costa aspra e dura lungo la quale correvano la Via Pompea e la Via Valeria, le due strade consolari romane che collegavano decine di borghi e cittadine compresse fra il mare e la montagna.


CON LA FAMIGLIA: Piccole pedalate in vacanza
Data la scarsa presenza di piste ciclabili e l’intermodalità treno + bici non sempre scontata, in generale, il consiglio è di non affrontare questo itinerario con i bambini. Meglio, forse, noleggiare un van o un autoveicolo, sul quale trasportare le bici, e percorrere alcuni anelli che possono essere molto divertenti per i ciclisti più giovani, in particolare nella bella stagione, quando è possibile anche godere di qualche pausa per fare il bagno. Sono particolarmente consigliate, la ciclabile Rossana Maiorca a Siracusa, lunga circa 15 km andata e ritorno, la strada sterrata della zona di Capo Feto, la ciclabile di Marina di Ragusa, la penisola della Maddalena e quella di Magnisi.


Fotografia: Scopello, la Tonnara e i Fariglioni. Di Marco Crupi.










