Il sogno di ogni ciclista? Saltare in sella e partire all’avventura. Meglio ancora se in Sicilia!
La guida del Periplo della Sicilia in bicicletta: tre settimane, oltre 1.200km, per unire Palermo, Agrigento, Catania e Messina, e abbracciare la Sicilia intera.
Abbiamo chiesto all’autore Giovanni Guarneri quali sono i luoghi da non perdere!
Lo Stagnone
Questo specchio di mare protetto dall’Isola Grande, caratterizzato dalla presenza di saline e da un mare calmo e con una temperatura tiepida e costante in tutte le stagioni, è il luogo di ritrovo di migliaia di kite-surfer ogni giorno. Una lunga e bella ciclabile ne percorre il profilo regalando un tramonto indimenticabile sulle saline. Al centro dello Stagnone, si trova una minuscola isola, Mozia, raggiungibile con delle piccole imbarcazioni, sulla quale si trova una grande area archeologica con resti di origine fenicia. Un luogo magico in cui pedalare, rilassante e piacevole, sempre.


Capo Feto
Una spiaggia selvaggia di sabbia bianchissima e dune, raggiungibile solo a piedi o in bicicletta, incessantemente battuta dal vento ma accarezzata delicatamente da un mare verde smeraldo e incontaminato. A sorvegliare la spiaggia e la laguna, dove trovano rifugio gli uccelli acquatici in migrazione, c’è una vecchia casermetta della Seconda guerra mondiale nella quale sono ancora visibili le pallottole incastrate nel cemento, eco di battaglie ormai lontane. Non c’è cicloturista che, passando da qui, non si fermi a riposare riscaldandosi al sole in questo angolo di paradiso.


Ciclabile Rossana Maiorca
La pista ciclabile, lunga solo qualche chilometro, ripercorre la ex ferrovia Targia fra Siracusa e Priolo Gargallo. Nonostante la breve percorrenza, questa è una delle ciclabili più famose e percorse della Sicilia, grazie alla qualità del suo fondo (terra battuta) e i panorami assolutamente unici. Una delle principali attrazioni è rappresentata dalle pareti scolpite che la proteggono e dalla Tonnara di Santa Panagia che si affaccia su una baia dal mare cristallino.


U Piluni di Torre Faro
Immenso, imponente, suggestivo, questa struttura in metallo alta 235 metri (la Tour Eiffel è alta 300 m) si erge maestosa sullo stretto di Messina e serviva a reggere i cavi dell’alta tensione che consentivano lo scambio di energia elettrica fra il continente e la Sicilia, grazie all’omologo pilone che si trova sulla costa calabrese. Nel 1992, in seguito alla stesura dei cavi sottomarini, i due piloni smisero di svolgere una funzione pratica. Oggi sono tutelati come monumenti nazionali ma non hanno ancora trovato una loro destinazione turistica definitiva. Non si vorrebbe mai andare via, affacciati sullo stretto di Messina ascoltando il vento che sussurra passando fra le barre del Pilone e ci ricorda il mormorio di Scilla e Cariddi, mostri mitologici, che tanto ci incuriosirono e turbarono nelle letture giovanili.


Sant’Elia
A pochi chilometri da Bagheria, incastonato in un fiordo, bagnato da un mare cristallino, il borgo di pescatori, sonnecchia tutto l’inverno per risvegliarsi in primavera ed estate con gli schiamazzi dei bagnanti. Visitare questo luogo in autunno o inverno è un’esperienza veramente suggestiva e indimenticabile. Soprattutto durante le festività di Natale, quando, lungo il sentiero che porta alla rocca, viene preparato il presepe dei marinai che ricorda i pescatori andati per mare e mai tornati. Affacciandosi sulla scogliera a picco, si sente un forte moto di rispetto e timore per un mare che è gioia e bellezza ma anche lotta per la sopravvivenza.

Fotografie di Giovanni Guarneri.











