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I luoghi da non perdere sull’itinerario di “Toscana a piedi”

Venite a vivere un’esperienza unica sull’itinerario proposto nella guida, uscita in una terza edizione, aggiornata “Toscana a piedi“.

Ad esplorare i luoghi che la maggior parte delle persone è abituata a contemplare a distanza, come panorami che restano sullo sfondo di un viaggio tra città d’arte, musei o cantine famose. Tutto questo è sicuramente Toscana, ma esiste anche un altro mondo, più complesso e ricco, profondo come il rapporto stesso tra l’uomo e la natura. Vi invitiamo a vivere la velocità e la vitalità delle sensazioni che si susseguono tra una tappa e l’altra. La stanchezza, lo stupore, il perdersi e il ritrovarsi. A volte tutto in pochi chilometri. Per scoprire come andare a cento all’ora, anche restando quasi fermi.

Quali sono i luoghi da non perdere? L’abbiamo chiesto agli autori Vincenzo Moscati e Milena Romano.

L’ARNO

L’Arno è il secondo maggior fiume d’Italia e il primo della Toscana, nasce a Monte Falterona e
percorre 250km esclusivamente in Toscana, per poi sfociare a Marina di Pisa nel Tirreno.
Diverse volte lo incontriamo nel nostro percorso, ma è raro ammirarlo nello splendore in cui
lo abbiamo visto sulla Via Romea Germanica nei pressi di San Martino Sopr’Arno, dove si
mostra già possente con le sue acque ancore limpide, avvolgendosi tra rocce e fitta
vegetazione.

Arno

CIVITELLA

Avvicinandosi a Civitella in Val di Chiana non si può non notare l’imponente fortificazione che domina dall’alto il borgo fortificato. Il borgo è racchiuso dalle mura medievali in forma ellittica intervallata da torri quadrate. La Rocca è di origine Longobarda e risale al V/VI secolo, e fu costruita proprio per la sua posizione dominante su tutta la zona. Nella seconda metà del settecento Civitella divenne un importante snodo commerciale tra la Val di Chiana e la Val d’Ambra, grazie al recupero della Strada dei Mercanti.

Civitella in Val di Chiana

BUONCONVENTO

Dopo Buonconvento nella Val d’Arbia, abbiamo incrociato la famosa Eroica, un percorso ben noto tra gli appassionati di ciclismo classico. Gli sterrati del percorso e le polverose strade bianche completano un circuito di circa 200 km tra Gaiole in Chianti e la Val d’Orcia. Questo progetto ha fatto si che tanti percorsi destinati ad essere asfaltati siano rimasti così, regalandoci una passeggiata con le scarpe imbiancate di polvere e incontri con mezzi di altri tempi.

San Quirico, sterrato dell’Eroica

PITIGLIANO

Uno dei percorsi più affascinanti e misteriosi sono le vie Cave che sono tagliate nel tufo e collegano Pitigliano, Sovana e Sorana. Il percorso tocca antiche necropoli, scavate in fitti boschi in cui la luce trapela a malapena. Una volta fuori, quel vago senso di mistero che si prova tra le tombe scompare e splendono alcuni dei borghi più belli della Toscana. Tra le campagne viene voglia di rallentare ulteriormente il passo, per ammirare da lontano Pitigliano, adagiata su di una mezzaluna di tufo come una lucertola al sole.

Pitigliano

CALA SANSONE

La Toscana è famosa anche per le sue lunghe spiagge. Una delle spiagge più belle, e poco
conosciute, si trova sul versante Nord del’ Isola d’Elba, Cala Sansone nei pressi di Portoferraio.
Le rocce chiare che cadono a picco sulla sabbia bianca rendono l’acqua cristallina ancora più
seducente e ci danno un senso di appagamento a conclusione dell’intero percorso.
L’impressione che abbiamo avuto all’arrivo in questa spiaggia rispecchia molto le sensazioni
che noi abbiamo voluto evocare con la nostra guida, la stanchezza, lo stupore, il perdersi e il
ritrovarsi. Buon cammino a tutti!

Cala Sansone

Fotografia: Magenta, Cornelia Doerr. Getty Images. Le altre fotografie all’interno dell’articolo sono degli autori Vincenzo Moscati e Milena Romano.

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