Al Teatro Officina il pubblico lancia i suoi desideri.
Alla fine della serata gli aeroplanini di carta sono volati davvero. Il programma prevedeva che portassero idee nuove, sono invece stati messaggeri dei desideri del pubblico presente all’evento spettacolo “Cantiere via Padova. Prove aperte per un progetto collettivo”, organizzato dal Teatro Officina giovedì 20 gennaio.
Ogni spettatore ha scritto su un foglio che cosa vorrebbe per via Padova. Poi ne ha fatto un aeroplanino e l’ha lanciato agli altri. Chi lo prendeva al volo leggeva. Riporto tre desideri, quelli che forse sintetizzano meglio tutti gli altri: “Vorrei capire, parlare, rispondere in tutte le lingue delle persone che mi passano accanto mentre cammino”. “Vorrei che la famiglia indiana che abita nel mio palazzo non avesse paura a mandare i bambini a scuola“. “Vorrei che si potesse percorrere via Padova con serenità“. Esprimono bene la voglia di vivere in un quartiere multietnico, ma anche le difficoltà che si incontrano ogni giorno.
Durante la serata Massimo De Vita, Daniela Airoldi, Mohamed Ba e Sacha Olivero hanno raccontato le storie di persone conosciute in via Padova: Dimitri, artigiano del vetro, Chico, commerciante che per anni aiuta un senza dimora della zona e la lotta di una badante per farsi regolarizzare e rispettare dai suoi datori di lavoro. Queste storie e i desideri del pubblico di ieri sera faranno parte di uno spettacolo che Massimo De Vita porterà al Teatro Studio di Milano.
(scritto il 21/01/2011)









