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Stop al voto di protesta

In via Padova batosta per Bossi e Di Pietro.

Martedì 17 maggio – Il voto di protesta non paga più in via Padova. Hanno perso alle amministrative soprattutto la Lega Nord e l’Italia dei valori (Idv). Nei seggi al Parco Trotter, via Giacosa e nella scuola di via Russo (quindi la parte più critica del quartiere), il partito di Umberto Bossi ha ottenuto 329 voti, pari al 9,6%. Nel 2006 aveva raccolto il 14,3% dei consensi. Molto peggio è andata all’Idv: nel 2006 aveva il 7,4% (233 preferenze), oggi è sceso al 2,2% (75 voti). È questo il dato saliente per una delle strade più discusse della città e spesso al centro delle polemiche su sicurezza e immigrazione. 

Cambio di guardia, inoltre, in Consiglio di zona: il nuovo Presidente, dopo anni di guida leghista, è Mario Villa, esponente del Partito democratico.

Per il resto in via Padova il voto è stato in linea con quanto è avvenuto nel resto della città. Stravince Pisapia con il 49,45% dei consensi sulla Moratti ferma al 38,91%. Palmeri ottiene il 4,1%. Il Polo delle Libertà è al 23,04% (nel 2006 Forza Italia e An avevano il 29,03%). Il Pd ha guadagnato consensi, dal 19,9% del 2006 al 23,9%, così come Sel passata dal 3,9% al 7,06%. Sinistra per Pisapia si è attestata sul 3,3%.

I dati non sono ancora ufficiali e appena avrò quelli su tutta via Padova non mancherò di farne un altro post.

Di me tempo fa ho scritto: "Cammino molto e sono un giornalista. Le due cose si sposano bene, perché mi piace l'idea che un giornalista debba consumare le suole delle scarpe". Ora giro per Milano anche in bici e quindi consumo pure i copertoni. Scrivo su Redattore Sociale e mi trovate su Facebook.

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