La Polizia locale arresta la titolare di una beauty farm in via Padova.
Giovedì 26 maggio – Ieri la polizia locale ha arrestato per sfruttamento della prostituzione Marianna K., russa di 38 anni, titolare della beauty farm “Charme” in via Padova 12. Gli agenti hanno anche sequestrato farmaci utilizzati per trattamenti abusivi di chirurgia estetica, che solo i medici potrebbero effettuare. Oggi il vice sindaco Riccardo De Corato ha convocato una conferenza stampa per puntare il dito contro i centri massaggi. “A Milano ce ne sono 403 mentre nel 1995 erano solo 4 -ha sottolineato-. L’anno scorso ne sono stati aperti 130, uno ogni 72 ore e spesso sono il paravento per il giro della prostituzione”.
Dal 17 novembre 2010 è in vigore il regolamento comunale che prevede che i centri massaggi possano essere gestiti solo da persone iscritte alla camera di commercio con la qualifica di estetiste e limita l’apertura serale fino alle 22. Hanno un anno di tempo per mettersi in regola. “Ma è necessaria una legge nazionale che definisca meglio i requisiti, proprio per evitare che nascondano attività illecite”, ha aggiunto De Corato.
La conferenza stampa, però, è stata indetta soprattutto per tirare un paio di stoccate sia a Giuliano Pisapia sia alla Corte costituzionale. Per il vicesindaco, se verrà eletto il candidato del centro sinistra arresti come quello compiuto ieri non saranno più possibili, perché “i vigili in borghese dovranno tornare a dirigere il traffico e fare multe”. Riccardo De Corato è tornato inoltre sulla polemica suscitata, nell’aprile scorso, dalla sentenza della Corte costituzionale che ha bocciato le ordinanze sicurezza emesse dai sindaci. Secondo i giudici la legge 125 del 2008 è infatti anticostituzionale nella parte in cui consente che il sindaco adotti provvedimenti a tempo indeterminato per prevenire ed eliminare gravi pericoli che minacciano la sicurezza urbana, anche al di fuori dai casi di urgenza. “Il successo di oggi è il frutto dell’ordinanza su via Padova che limitava gli orari di apertura dei negozi – ha affermato De Corato– Mi auguro che il ministro dell’Interno Maroni riscriva la legge per consentire ancora di emanare ordinanze di questo genere”. In realtà l’ordinanza “coprifuoco” non è più in vigore dal 31 gennaio 2011, prima della sentenza della Corte Costituzionale. Non è stata rinnovata perché, come disse Riccardo De Corato nella conferenza stampa del 28 gennaio (vedi il post di quel giorno) “negli ultimi cinque mesi non sono stati registrati fatti di rilevanza criminale”. Una contraddizione, secondo me, ma siamo in campagna elettorale e capisco le esigenze di De Corato.
Per tornare alla cronaca, secondo le indagini, coordinate dal pubblico ministero Ester Nocera del Tribunale di Milano, al Charme di Marianna K. andavano da 10 a 15 clienti al giorno per prestazioni sessuali che pagavano da 100 a 150 euro. Il locale non era sulla strada, ma in un appartamento: sulla porta una piccola targa con scritto “Centro estetico”. “Solo chi sapeva ci andava”, raccontano gli inquirenti. Dentro si prostituivano donne italiane, russe, moldave e romene. Inoltre sarebbero stati effettuati interventi di chirurgia estetica, quali il peeling e il filler (servono a togliere le rughe dal viso) e utilizzati farmaci a base di botulino. Con 300/350 euro niente più rughe, ma qualche rischio in più per la salute. Due donne avrebbero subito danni e la Polizia locale ha istituito un numero telefonico (02. 77270358) al quale può rivolgersi chi ha subito conseguenze da interventi abusivi effettuati non solo al Charme ma anche in altri centri estetici.









