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Le “pagine gialle” sudamericane

La Guialatina 2011: oltre 500 indirizzi delle imprese in Italia e una sezione dedicata all’integrazione.

Mercoledì 20 aprile – Non risente della crisi Guialatina, le “pagine gialle” dei negozi e servizi sudamericani a Milano, Bergamo, Torino, Genova, Perugia, Firenze e Napoli. Nell’edizione 2011 (la sesta), in distribuzione da un paio di settimane, gli inserzionisti sono circa 500, il 20 per cento in più rispetto all’anno scorso. “Visto il periodo economicamente difficile, gli imprenditori preferiscono fare un solo investimento di circa 400 euro per un’inserzione sulla nostra nostra pubblicazione”, spiega José Gonzales, intraprendente peruviano in Italia dal 2001 e ideatore della guida. Ha iniziato la sua avventura lavorativa nel nostro Paese come pony express e in soli dieci anni ha fondato anche due riviste (il mensile Comunidad Latina e il quindicinale Extralatino) e aperto un internet point. La redazione di questa piccola ma vivace casa editrice è in via dei Transiti 6, sul retro dell’internet point. Ci lavorano, tra dipendenti e collaboratori, una decina di persone.

Da quest’anno, una sezione della guida è dedicata all’integrazione: 35 pagine con informazioni sugli enti pubblici (Inail, Inps, Agenzia delle entrate…), sui sindacati, sulle associazioni che si occupano di assistenza agli immigrati, sulle norme per ricongiungere in Italia moglie e figli. Non mancano poi istruzioni su come fare la raccolta differenziata a Milano o a Roma (evitando così le multe) e sulle zone a traffico limitato. C’è anche un piccolo vocabolario per la conversazione italiano-spagnolo. 

Le “pagine gialle” latine, circa 160mila copie, sono distribuite gratuitamente e consultabili anche su www.guialatina.it. Dai calzolai alle agenzie specializzate in feste in stile latino, non c’è settore merceologico in cui non sia nata un’impresa per iniziativa di immigrati dal Sud America. Alcune inserzioni sono solo in castigliano, ma altre anche in italiano, segno che la guida è consultata da un pubblico sempre più vasto.

Di me tempo fa ho scritto: "Cammino molto e sono un giornalista. Le due cose si sposano bene, perché mi piace l'idea che un giornalista debba consumare le suole delle scarpe". Ora giro per Milano anche in bici e quindi consumo pure i copertoni. Scrivo su Redattore Sociale e mi trovate su Facebook.

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