Ha 82 anni e la trovate nei mercati del quartiere.
“Lo scriva: sono l’unica vu’ cumpra’ italiana e ho 82 anni!”: Anna, capelli biondi (tinti) e occhi azzurri incorniciati dalla montatura color oro degli occhiali, ha conservato il suo accento napoletano anche se vive a Milano dal 1960. Al mercato del mercoledì di via Padova (all’altezza di via Emo) espone la sua merce in una teca appoggiata su uno sgabello: “Bigiotteria artigianale. Vendita e riparazioni. Angolo dell’usato”, si legge sul cartello. “Non è tanto per quel che guadagno -spiega-, ma per stare in mezzo alla gente. Da tre anni faccio questo mestiere e da allora sto bene: prima ero sempre dal dottore, mi sentivo vecchia, piena di dolori”.
Vede un vigile e lo scruta per capire che intenzione abbia: “Non vogliono farmi la licenza, mi hanno detto che potrebbero darmi il permesso ma in un’altra via, dove non c’è il mercato, ma io che ci faccio là sola?”.
Per proteggersi dal freddo indossa un pesante cappotto nero. Solo la pioggia riesce a fermarla. Altrimenti non manca mai ai mercati della zona: lunedì in via Cambini, giovedì in piazza S. Materno e venerdì in via Transiti. Ogni tanto si crea la fila di fronte al suo banchetto. “Ho tante clienti e alcune sono diventate amiche -racconta-. Mi portano i loro pezzi e glieli riparo, oppure mi regalano bigiotteria che non usano più e io la trasformo: da una collana rotta si possono ricavare orecchini o braccialetti”. Ricicla, ricrea e sconfigge la solitudine. “Al pomeriggio lavoro in casa e qualcuna delle clienti mi viene a trovare e ci beviamo un té. In questo modo ho tutte le giornate occupate”.
Anna abita in via Padova. Rimasta vedova 32 anni fa, ha cresciuto due figlie con la pensione di reversibilità del marito (circa 500 euro oggi). “Arrotondavo andando a fare le pulizie nelle case e stirando le camicie”. Conosce tutti al mercato, ma non le piace più via Padova: “È cambiata, ci sono troppi stranieri, la sera quando c’è buio non esco, ho paura”.








