Il Sindaco è venuto in quartiere. La politica ha le sue esigenze: annuncia anche quel che non si è ancora fatto.
Giovedì 3 marzo – Oggi il Sindaco di Milano è venuto in quartiere. Ha convocato giornalisti e fotografi sotto le volte del ponte della ferrovia in via Morandi, dietro il parco Trotter. Scopo: dare il via alla realizzazione della pista-ciclo pedonale che collegherà la pista ciclabile di via Padova con quella della Martesana.
Letizia Moratti non ha dunque tagliato nastri e neanche messo la prima pietra. Ha solo spruzzato, sull’asfalto del marciapiede, un po’ di vernice gialla per disegnare il primo dei simboli della bici che indicheranno il percorso. Domani dunque nessuno speri di trovare la nuova pista, devono ancora costruirla: ma ormai la politica ha le sue esigenze, anche quella di sbandierare quel che ancora non si è fatto. Mi ha colpito l’assenza di cittadini: nessuno sapeva, soprattutto nessuno li ha avvertiti.
La pista ciclo-pedonale prevede che pedoni e bici debbano convivere. In pratica, sul marciapiede vengono disegnate le strisce gialle per indicare che ci possono passare anche i due pedali. Nel nostro caso, la pista ciclabile di via Padova si interrompe all’altezza di via Giacosa, da dove diventerà ciclo-pedonale. Arriverà fino alla Martesana passando per le vie Morandi, Russo, p.zza Governo Provvisorio, Rovetta, Valtorta, Bono Cairoli, Petrocchi e Dalla Piccola.
I tempi promessi sono questi: nel mese di marzo verranno disegnate strisce e segnaletiche e aprile sarà il mese della sperimentazione della “coabitazione” fra pedoni e ciclisti. Se andrà bene, il “modello verrà applicato ovunque in città”, ha detto il Sindaco. Segnatevi tutto, fra un mese andiamo a verificare.









