La denuncia del Comitato Vivere in zona 2: in alcune case di ringhiera si sono formati dei ghetti.

Venerdì 4 marzo – Ogni 50 metri ce n’è uno: “De Corato fa il poliziotto. La Moratti solo spot”. I cartelli sono comparsi ieri e oggi si sono moltiplicati in via Padova. Li ha messi il Comitato Vivere in zona 2, che chiede una svolta. “I problemi si moltiplicano. Ma gli amministratori della città chi li ha visti?”. Qualcuno si ferma a leggere e c’è chi ci scrive qualche commento (vedi foto). “È passato poco più di un anno dall’omicidio del giovane egiziano (avvenuto il 12 febbraio, ndr) e dal varo delle ordinanze sulla sicurezza -spiega Cesare Moreschi, presidente del Comitato-. E non è cambiato nulla. Ci si è limitati a intimidire gli stranieri, facendo le irruzioni nelle case e a istituire il coprifuoco”.
In via Padova ci sono problemi complessi. Due quelli più urgenti, secondo il Comitato: l’integrazione di stranieri di diverse nazionalità e la casa. “Si stanno creando dei ghetti, con alcune vecchie case di ringhiera in cui gli immigrati vivono stipati in piccole stanze -sottolinea Cesare Moreschi-. Occorre un piano di interventi sociali, che prevede mediatori culturali, incentivi a chi ristruttura e penalizzazioni per chi lascia in condizioni pietose gli stabili. Il Comune deve mettere risorse e competenze. Invece latita. I nostri cartelli servono per denunciare questa assenza delle istituzioni”.
Il valori degli immobili nel quartiere sta scendendo, segno che il degrado non è stato fermato. “Oggi siamo sotto i 2mila euro al metro quadro -racconta Cesare Moreschi-. Solo due anni fa eravamo intorno ai 2.500 euro”.









