Al Parco Trotter sfiorata la tragedia.
Lunedì 26 settembre – Nessuno si è fatto male. Ma il rischio che qualche bambino ci rimanga sotto c’è. Al Parco Trotter, dentro il quale c’è la scuola Casa del sole, ieri sera un enorme albero si è spezzato in due. In verticale. Colpa della neve? No. Dell’incuria? Sì. È quanto denuncia l’associazione Amici del parco Trotter in una lettera aperta all’assessore PierfrancescoMaran: “Da settimane facciamo presente ai referenti del settore Parchi e Giardini, la pericolosità di quel gruppo di alberi, potati tempo fa con poca razionalità. Da settimane, infatti, cadono rami anche piuttosto grossi e dobbiamo ringraziare forse qualche santo (noi abbiamo un filo diretto con Santa Rosalia….) che là sotto per un puro caso, per essere corretti nel parlare, non sia passato nessuno o qualcuno si sia fermato un minuto prima di venire investito da fronde e tronchi di diametro anche di 20 centimetri”.
Per fortuna che è successo di domenica, intorno alle 20, quando nel Parco c’è poca gente. Ma se l’albero fosse crollato nel pomeriggio di un giorno feriale quando i bambini escono di scuola? “Là sotto, passeggiano spesso i bambini della sezione Primavera della Materna di via Giacosa, con le loro educatrici, hanno poco più di 2 anni, si stancano e si siedono sotto quelle frasche a riposare e ad ascoltare una storia, o a osservare gli animali della nostra fattoria. Là sotto passiamo noi, i cittadini, i docenti, i commessi, i bambini, i runners, i proprietari dei cani, gli anziani accompagnati da fedeli badanti”, scrive Lella Trapella nella lettera all’assessore. Una lettera postata anche su Facebook. Pronta la risposta di Maran: “Mandiamo immediatamente la parchi e giardini a far le verifiche necessarie” ha scritto dalla sua pagina.
“Ieri sera i vigili da me chiamati non sono intervenuti – incalza Lella Trapella-, stamane alle 7 tre nostri volontari sono andati, prima dell’arrivo dei ragazzi, a limitare il passaggio con dei nastri bianchi e rossi. La pattuglia che doveva arrivare ieri sera è arrivata alle 9 di stamane, ma il dato è che tutto il patrimonio arboreo di questo nostro adorato Parco abbisogna di un intervento serio di censimento, valutazione e potatura adeguata. A questo, noi del Parco non possiamo arrivare, ma vi possiamo seguire e segnalare i casi (molti) a rischio, prima che un incidente non getti un’ombra nera su un luogo che è sopprattutto verde”.









