Patch Adams arriva in via Padova, insieme a un gruppo di clown.
Mercoledì 9 marzo – “L’amore è rivoluzionario”: Patch Adams è arrivato alla Casa della carità di don Virginio Colmegna per dare il via al Milano clown festival. C’era l’auditorium gremito ad aspettarlo: i bambini della vicina scuola elementare, gli anziani del quartiere e gli ospiti della Casa della carità. Alto, con grandi baffi bianchi, si fionda tra i bambini con una finta e lunga candela al naso: ridono tutti, grandi e piccini. “Sia il vostro governo che quello degli Stati Uniti si sono dimostrati inadeguati ad accogliere gli immigrati -esordisce Patch Adams-. Ma con il sorriso e l’amore possiamo fare la rivoluzione”.
Da adolescente, dopo la morte del padre, Patch Adams ha tentato di suicidarsi tre volte. “Durante l’ultimo ricovero ho capito che solo l’amore mi avrebbe salvato. Ho deciso allora di essere clown per tutta la vita, di essere sempre sorridente con le persone”. La sua storia è raccontata nel bel film “Patch Adams”, con Robbie William nel ruolo di protagonista. Oggi il vero Patch Adams ha 66 anni e gira il mondo per portare il sorriso in ospedali, campi profughi, orfanotrofi e ospizi. È ritenuto il fondatore della clownterapia. “Non credo che esista una terapia del sorriso in senso stretto -spiega-, mi piace pensare che il sorriso possa essere l’espressione normale delle persone che si vogliono bene, che si prendono cura l’uno dell’altro e guariscono il mondo”.
Patch Adams è accompagnato in Italia dal gruppo di artisti del Pic-Pronto intervento clown, fondato da Maurizio Accattato, che è anche il direttore artistico del Milano clown festival. Nel pomeriggio i Pic hanno invaso via Padova: abbracciavano i passanti dicendo loro “Ti voglio bene!”. Qualcuno per la verità non ha gradito: un automobilista voleva picchiare Maurizio Accattato perché si è seduto sul cofano della sua auto.
Il Milano clown festival dura fino al 12 marzo e sono previsti in tutta la città spettacoli di strada con oltre 100 artisti. Il programma completo del Festival è su www.milanoclownfestival.tk.








