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I bambini non sono mai clandestini

Su Il Giornale di oggi un brutto titolo.

Mercoledì 16 febbraio – È sempre antipatico criticare i colleghi, ma qualche volta è necessario. Su Il Giornale di oggi c’è un articolo dedicato a “L’Alveare. Hogar del nino”, l’asilo nido famiglia di cui vi ho già raccontato nel post di venerdì 11 febbraio. A me è sembrata una bella esperienza: un gruppo di donne latino americane ha aperto un micro nido in cui sono ospitati sei bambini. 

Alessandra Pasotti, autrice dell’articolo su Il Giornale la vede in maniera molto diversa. Legittimo. Però nel nostro lavoro le parole sono tutto, hanno un grande peso. E già nel titolo il quotidiano di Sallusti (di solito il titolista è diverso dall’autore del pezzo) parte proprio male: “In via Padova l’asilo riservato ai bambini clandestini”Eh no, non si può etichettare i minori così. I bambini non sono mai clandestini, i loro diritti sono tutelati ovunque, in qualsiasi parte del mondo si trovino, qualsiasi sia la loro condizione giuridica e qualsiasi colpa possano avere i genitori. Lo dice la Convenzione Onu per i diritti dell’infanzia e lo riconosce anche il testo unico sull’immigrazione (dlgs 286/1998) all’articolo 19, in cui sancisce che il minore non può essere espulso.

Inoltre la didascalia della foto: “Ghetto. L’entrata… ecc”. Perché ghetto? Sul muro di cinta c’è scritto “Aperto a tutti” e lo si vede chiaramente nella foto. In quel cortile ci sono anche altre attività dedicate ai minori e alle famiglie (italiane e non). Basta andare lì dopo le 16.30 per rendersene conto.

Di me tempo fa ho scritto: "Cammino molto e sono un giornalista. Le due cose si sposano bene, perché mi piace l'idea che un giornalista debba consumare le suole delle scarpe". Ora giro per Milano anche in bici e quindi consumo pure i copertoni. Scrivo su Redattore Sociale e mi trovate su Facebook.

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