Intervista (im)possibile all’albo Il sogno della tigre, di Daniel Nesquens e Miren Asiain Lora.
Buongiorno, Libro. Voglio rivelarti da subito che mi hai fatto sognare
Sono felice che tu me lo dica. Racconto dell’amicizia di un gatto e di una tigre, all’interno di uno zoo. Un gatto libero, con il cappello. E una tigre… in gabbia. Parlano molto, si confidano.

Il gatto, grazie alla tigre, che è un’amica capace di ascoltare con estrema attenzione, comincia a dare voce a pensieri che altrimenti rimarrebbero soffocati.
La tigre, grazie a tutte le stelle osservate insieme al gatto quando si attardano a chiacchierare, ritrova il suo sogno perduto: essere libera.
Desidera forse uscire dalla sua gabbia?
Molto di più: capisce di voler fare ritorno alle sua terra, alla sua vera natura. Là dove può guardare la volta celeste riflessa nel fiume e dove capita addirittura che un coccodrillo, con le sue enormi fauci, inghiotta la luna – o almeno, questo è quello che la tigre racconta.

Non si sa quanto tempo passi da quando la tigre ricomincia a sognare a quando trova il coraggio di dire al gatto: “Aiutami a scappare”. Ma arriva a dirgli proprio così: “Aiutami a scappare”.
E come potrebbe una tigre scappare dalla gabbia di uno zoo?
Grazie a un amico che sogna insieme a lei la sua libertà, ad esempio. Un sogno condiviso è potente, direi quasi sovversivo, rompe le gabbie. Ma questa è una metafora, sono sincero. Nelle mie pagine il gatto aiuta la tigre in modo molto realistico e concreto, non privo di rischi e di risvolti inaspettati. Posso solo dire che il gatto dovrà vedersela con un guardiano… O meglio: dovrà incontrare anche il guardiano.
La terra della tigre dove si trova esattamente?
Esattamente non lo so. Ma sia il gatto che la tigre sono consapevoli di quanto il viaggio sarà lungo e faticoso.
“Dovrai attraversare le frontiere.”
“Le attraverserò.”
“Dovrai solcare l’oceano.”
“Lo solcherò.”
“Dovrai superare i deserti.”
“Li supererò.”
Un’ultima domanda. Cosa mi dici delle illustrazioni?
Rivelano l’amicizia, ti fanno contemplare le stelle come se fossi anche tu insieme al gatto e alla tigre, danno vita al tempo, all’interno dello zoo e dell’amicizia. Ma soprattutto, nelle pagine finali, dove non ci sono più parole, rivelano il significato grande di ogni parola precedente: che una -anche solo una- storia di liberazione è capace di allargare l’orizzonte per tutti. E ci lascia stupiti, sorpresi, davanti a vecchie gabbie rimaste vuote. A immaginare, magari a scrivere, nuove storie di libertà.

Intervista di Alessandra Comi (Il Pesce tra le Nuvole)
Qui in versione audio:
Il sogno della tigre, di di Daniel Nesquens, Miren Asiain Lora.
Intervista (im)possibile di Alessandra Comi
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