Negli ultimi anni, l’educazione ambientale poggia fortemente sul riconoscimento dell’interdipendenza tra tutti gli esseri viventi e sulla consapevolezza che la crisi ecologica è anche crisi di relazione e linguaggio. Il modo in cui raccontiamo la natura plasma il nostro modo di abitarla: in tal senso, l’educazione può diventare un luogo di re-immaginazione ecologica, dove i bambini dialogano con la natura, percependola come soggetto vivo e sensibile (per chi desidera approfondire questa visione, rimando agli scritti di Greta Gaard sulla natura come soggetto relazionale).
Nell’albo Amico albero, di Sara Donati, il bambino osserva e dialoga con l’albero, in un tempo dilatato di attese e piccoli gesti. Il linguaggio visivo e poetico valorizza i dettagli e promuove un rapporto empatico, dove il bambino non usa la natura, ma le si affida e ne viene trasformato. Così, l’albo traduce in immagini e parole un’educazione ecologica fondata sulla cura reciproca e sull’interconnessione di tutte le forme di vita.
Proposta di attività per la 2^ Primaria
Attraverso un approccio eco-relazionale, l’esperienza laboratoriale svolta in classe ha intrecciato ascolto, osservazione sensoriale, dialogo e produzione grafico–pittorica.
La mattinata si è aperta con un momento di quiete dedicato a predisporre lo sguardo: respirazione, ascolto dei suoni, domande che aiutano a sospendere l’idea dell’albero come semplice essere inanimato. La lettura ad alta voce dell’albo ha poi offerto ai bambini un’immersione narrativa, invitandoli a immaginare odori, suoni, movimenti del bosco. Successivamente, i piccoli hanno esplorato materiali naturali con tutti i sensi, imparando a riconoscere qualità tattili e visive e attribuendo a foglie, cortecce e rametti tratti di “vitalità”.
La parte creativa li ha portati a rappresentare il proprio “albero amico”, dando forma alle radici come ciò che l’albero dona, e ai rami come ciò che loro stessi vorrebbero restituirgli, in un esercizio di reciprocità. Una breve attività di scrittura ha infine permesso di dare voce all’albero: la natura diventa interlocutrice e occasione per allenare il linguaggio poetico.
Scheda didattica “Il mio amico albero”
Il cerchio conclusivo ha raccolto emozioni, scoperte e nuove consapevolezze.
Come esito del laboratorio – occasione di incontro empatico con il mondo naturale – è stato possibile osservare nei bambini l’arricchimento del linguaggio sensoriale e la produzione di elaborati visivi e narrativi che testimoniano una diversa qualità di relazione con gli alberi e, più in generale, con il vivente.
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