Durante il weekend della fiera Fa’ la cosa giusta!, a SFIDE – La scuola di tutti (14-16 marzo a Milano) mi sono trovata a riflettere sull’albo illustrato L’angolo (di Zo-O) con Gloria (@maestraglo) e Valeria Razzini (@matematica_in_gioco). Negli stessi giorni, stavo scoprendo gli angoli con i miei alunni e avevo già portato l’albo in classe. Ascoltare queste maestre ha reso evidente come ognuno di noi legge lo stesso albo in modo diverso.
Maestra Glo mi ha fatto riflettere sul protagonista di questo “quasi-silent book”: un corvo nero, forse non proprio l’animaletto che ci aspettiamo per il suo ruolo abituale nelle storie. Ci ha fatto riflettere su questo animale che si mette in un angolo, da solo, e che piano piano arreda questo posto in modo confortevole. Ad un certo punto, sente il bisogno di arricchire di vita il suo angolo, ed ecco che compare con una piantina. Riesce però ad incontrare l’altro, nel momento in cui crea una finestra sul mondo ed esce dalla sua comfort zone.
Con Valeria Razzini, abbiamo sfogliato L’angolo da un punto di vista più matematico, ed è stata l’occasione per iniziare a parlare di questo ente geometrico in modo narrativo.
Laboratorio di geometria ispirato a “L’angolo”. Terza Primaria
In classe, ho usato l’albo in tutta la sua materialità: l’ho tenuto aperto sulla cattedra perché il formato era perfetto per “vedere” l’angolo come lo spazio che si crea tra due lati, che nel nostro caso erano le pagine del testo. Le decorazioni della parete del piccolo Corvo ci hanno mostrato degli schieramenti di quadrati che, in maniera implicita, ci hanno permesso di parlare di area, di quanti quadrati ci sono in uno spazio.

La lettura dell’albo con i miei alunni mi ha donato un nuovo sguardo sull’albo, non c’erano parole e la narrazione l’hanno costruita loro ad ogni “giro pagina”.
Abbiamo notato che la pianta è il secondo essere vivente che compare nel testo – osservazione influenzata dall’argomento di Scienze che stavamo trattando. Una delle osservazioni più belle è stata: “La pianta è cresciuta perché lui le ha letto un libro”. Che bello che una bambina abbia riconosciuto alla lettura il potere di far crescere un essere vivente!
Abbiamo poi diviso il nostro spazio creando ciascuno il suo angolo. Prendendo spunto dall’idea di Maestra Glo siamo partiti dal disegno di un angolo per costruire poi ognuno il suo “angolo speciale”, ricco di tutto quel che lo fa sentire bene. Due bambini hanno allargato i loro orizzonti unendo i loro due angoli e creando un ambiente comune.

Costruire il nostro angolo ci ha permesso anche di introdurre il prossimo argomento geometrico: tutti i nostri angoli erano spazi aperti, per costruire una figura c’è bisogno di almeno tre lati.
Lasciare più libertà nelle consegne e nell’approccio degli enti geometrici permette una riflessione ricca delle osservazioni dei bambini, che nascono proprio dall’approccio con la realtà.
Per questo laboratorio, ho tratto spunto da quanto appreso io stessa a SFIDE: questo evento è stato l’occasione per confrontarmi con altre docenti e ampliare le mie conoscenze su diversi modi di leggere e utilizzare gli albi nella didattica. Una finestra sul mondo della scuola positiva e formativa. Come quella che il piccolo corvo apre nel suo angolo!
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