Chiudi

Ricerca

Ricerca

Laboratorio sensoriale ispirato all’albo “Ogni viso è una poesia”

ogni viso è una poesia carmela sangervasio

I volti sono come fiocchi di neve: non ne esistono due uguali.
I volti sono come finestre: mostrano quello che abbiamo dentro. E possono cambiare da un momento all’altro
Puoi trovare volti dappertutto intorno a te: persone, animali… Se guardi bene, anche i fiori, le nuvole e le patate hanno un “volto”!
Dall’albo di Julie Morstad Ogni viso è una poesia ho tratto ispirazione per questo laboratorio.

Il mio viso è un mondo

Età consigliata: 3–8 anni (adattabile anche per 0–3 con genitori/educatori)
Durata: 45–60 minuti

C’è una poesia scritta nei lineamenti di ogni bambino. Occhi che brillano o si chiudono per pensare. Nasi piccoli o grandi, bocche che ridono, che urlano, che sussurrano. Ogni viso racconta una storia, e non ce n’è uno uguale all’altro.
L’albo Ogni viso è una poesia ci accompagna con delicatezza in questo viaggio: uno sguardo profondo e rispettoso sulla diversità dei volti, delle espressioni, delle emozioni. Un inno visivo e verbale alla bellezza che abita in ognuno di noi. E da qui nasce un laboratorio che diventa rito, gioco, scoperta. Un invito a guardarci l’un l’altro e a riconoscere, nel volto nostro e degli altri, qualcosa di unico, fragile, potente.

In un tempo in cui i bambini sono spesso esposti a modelli estetici irraggiungibili e a filtri digitali che modificano persino le emozioni, diventa essenziale ritornare al volto reale: sentito, toccato, ascoltato.

Il viso è la nostra prima mappa emotiva, il primo luogo dove abitiamo e ci facciamo conoscere. E con i bambini possiamo imparare a prendercene cura con occhi nuovi.
Obiettivo di questo laboratorio sarà favorire l’accettazione di sé e degli altri, scoprire il viso come parte unica e preziosa, esplorare il volto con il tatto e la creatività e imparare a riconoscere le emozioni attraverso le espressioni.

Materiali

  • Specchietti tipo trucco, uno per ciascun partecipante; oppure carta specchiata
  • Crema viso delicata o olio naturale
  • Fogli bianchi e cartoncini
  • Pennarelli, matite colorate
  • Ritagli da riviste (occhi, bocche, capelli…)
  • Pennelli o bastoncini per la crema (facoltativo)

Svolgimento

Il laboratorio si apre con la lettura del libro seduti in cerchio. Con voce calda e ritmo lento, si leggono le pagine dell’albo. I bambini vengono invitati a osservare i volti illustrati: forme, dettagli, emozioni.
“Quanti volti diversi! Che cosa raccontano?”
Poi si passa alla parte attiva con il gioco degli specchi, ogni bambino ha uno specchietto personale. Si guarda, si riconosce, si esplora. Prova diverse espressioni: felice, buffa, arrabbiata, sorpresa…
“Com’è la tua faccia oggi?”
Infine, esploriamo, tenendo gli occhi chiusi: con tocco consapevole e delicato, e con le mani pulite, i bambini si accarezzano il viso con crema o olio neutro. Fronte, guance, naso, bocca… ogni parte viene nominata e ascoltata. Questo gesto diventa una forma di cura e riconoscimento.
“Questa è la tua pelle. Questo è il tuo volto. È solo tuo, ed è bellissimo.”
Dopo questa fase di esplorazione, passiamo alla pratica, con il ritratto poetico. I bambini disegnano il proprio viso su un foglio o cartoncino. Possono aggiungere ritagli (occhi, bocche, capelli) o dettagli reali e immaginari. Con l’aiuto dell’adulto scrivono (o dettano) una breve poesia-ritratto.
“Ho due occhi curiosi e una bocca che ride…”


Questo laboratorio è un atto d’amore verso sé stessi e gli altri. È uno spazio in cui il viso non è giudicato, né modificato: è accolto.
Attraverso il gioco, il tocco e la poesia, ogni bambino scoprirà che nel proprio volto e in quello degli altri non c’è nulla da cambiare, semmai solo da guardare con più attenzione e meraviglia.
Ogni viso è una poesia. Ogni bambino è un mondo. E ogni mondo merita di essere visto per ciò che è: unico, vivo, reale. Consiglio agli adulti di provare l’esperienza in prima persona, per togliere o almeno accantonare per qualche momento tutti i giudizi che ci accompagnano quotidianamente; concedetevi di concentrarvi solo sul sentire, senza etichette”. Quello che emergerà, sarà sicuramente sorprendente.

Desideri ricevere la newsletter Terre di mezzo Scuola?

Una volta al mese, una selezione di contenuti dedicati a chi vive e lavora nella comunità educativa: laboratori, bibliografie, proposte di formazione, voci appassionanti e appassionate per lasciarsi ispirare.

Nome(Obbligatorio)

Il mio progetto "Conosci la tua pelle" invita bambine e bambini a scoprire la pelle come mappa viva di emozioni, sensazioni e storie. Un viaggio tattile e curioso, per imparare ad ascoltare il corpo, accogliere la diversità e sentire il mondo… con la punta delle dita.

Prossime uscite

consigliato da noi

Nessun prodotto nel carrello.