Chiudi

Ricerca

Ricerca

Incontro con l’altro, eco-ansia, intelligenza artificiale. Laboratorio per la Secondaria di I grado

serena neri

Prendimi se cado… noi siamo pronti a cadere (o a risollevare chi sta precipitando?).
Lo sappiamo: è molto difficile coinvolgere i pre adolescenti e gli adolescenti nella lettura, spesso è difficile perchè noi adulti conosciamo la realtà filtrata dal nostro sguardo, invece ci sono altri sguardi profondi, arrabbiati, interessanti, isolati, entusiasti… Questa proposta di lettura e laboratorio ispirata al libro Prendimi se cado è per loro.

Temi del libro e proposte di attività

Dal romanzo per ragazzi Prendimi se cado (di Barry Jonsberg, trad. Sara Ragusa) emergono tre macro-temi:

L’incontro e le relazioni con gli altri

I due protagonisti crescono e cambiano all’interno della storia, man mano che scoprono qualcosa in più l’uno dell’altra. E questa scoperta avviene sempre grazie a eventi esterni o nuove amicizie. Avete mai provato a chiedere ai ragazzi e alle ragazze come hanno scoperto le loro caratteristiche personali? Partiamo da questo: un po’ come accade su internet, un contenuto rimbalza da un social all’altro, da una chat all’altra e alla fine… Noi cosa sappiamo in più, di noi stessi, man mano che intrecciamo relazioni? (Se state pensando ad attività visive per mostrare i collegamenti con gli altri attraverso linee, fili, palloni e qualsiasi altro oggetto siete sulla buona strada!)

Le tecnologie e l’Intelligenza Artificiale

Parliamo tanto di Intelligenza Artificiale, ed è giusto che si conosca questo aspetto della tecnologia; ritengo però che, per contro, ci interroghiamo poco sul significato di “intelligenza” tout court. Siamo abituati a far passare questo dato come una semplice equazione: “sono intelligente = so fare bene delle cose”. In realtà, l’intelligenza ha molte più sfaccettature (anche senza andare a scomodare la teoria delle intelligenze multiple). In questo libro troviamo ragazzi intelligenti perchè sopravvivono in un contesto di povertà e desolazione, adulti intelligenti perchè si meravigliano davanti ad una ragnatela, ragazzi intelligenti perchè lo devono dimostrare ma non vogliono essere catalogati così. L’IA parte da come è strutturato il nostro cervello, come si sviluppano le memorie, come impariamo, come riusciamo a ricordare movimenti o parole, come percepiamo i nostri pensieri e le nostre emozioni… ma noi conosciamo così bene questo meccanismo, che ci appartiene? Quanto i nostri ragazzi sono consapevoli di ciò che possono davvero fare con il LORO cervello? Qui si apre anche un bellissimo ponte che collega le mie capacità cerebrali con i sensi, l’ambiente esterno e le risposte che tornano a me. Gli adolescenti, spesso, vogliono un risultato immediato, visibile, un sistema che dia risposte subito; ma l’intelligenza ha bisogno di tempo per svilupparsi, esattamente come la madre di Ashley e Aiden ha avuto bisogno di tempo per programmare, aggiustare, modificare; sarebbe estremamente interessante capire quanto i ragazzə si prendono il giusto tempo per osservare se stessi, vedersi crescere, farsi domande. Noi adulti dovremmo incoraggiarli e supportarli in questo.

Il clima

Si fanno tanti percorsi di sensibilizzazione su come contrastare il cambiamento climatico, l’Agenda 2030 ormai fa parte del programma in ogni scuola, ma c’è un sommerso su questo tema che è l’ansia che ne deriva. All’“eco-ansia” sono esposti certamente gli attivisti ma in generale i giovani che, inevitabilmente, si ritrovano a vivere la realtà della crisi climatica e vengono circondati da messaggi che generano la “solastalgia”, uno stato emotivo caratterizzato da senso di perdita, ansia, disturbi del sonno, stress, dolore, depressione, aggressività, pensieri suicidi. La solastalgia in genere si attiva per coinvolgimento diretto, per esempio se la propria casa o l’ambiente circostante vengono distrutti da eventi naturali improvvisi, o si è esposti a questo tipo di immagini in modo costante, per esempio sui social o in generale sul web. Questa patologia di tipo ansiogeno può essere di livello lieve e quindi la persona riesce a gestirla e non influisce radicalmente sulla quotidianità. Ma può diventare una paura che schiaccia la persona, e in questi casi occorre
farsi aiutare. Parlarne è indispensabile per aiutare ragazze e ragazzi a comprendere se e quando rivolgersi ad un professionista. Possiamo chiedere come si sentono a leggere o vedere immagini riguardanti il cambiamento climatico; se riescono a trovare soluzioni possibili e realizzabili per cambiare la situazione o, invece, si sentono sopraffatti dall’ansia o ricorrono alla modalità “non pensiamoci, tanto lo farà qualcun altro”. Partire da questo esercizio di consapevolezza aiuta a percepire non solo le proprie emozioni su temi vasti e universali, ma anche la capacità di trovare altre strategie visioni per affrontare la situazione.

Prendimi se cado è un romanzo che offre a noi adulti (docenti, terapeuti, educatori) questi ed altri utili spunti per lavorare su temi complessi ma estremamente reali nella vita dei ragazzi e delle ragazze che vediamo ogni giorno.

Desideri ricevere la newsletter Terre di mezzo Scuola?

Una volta al mese, una selezione di contenuti dedicati a chi vive e lavora nella comunità educativa: laboratori, bibliografie, proposte di formazione, voci appassionanti e appassionate per lasciarsi ispirare.

Nome(Obbligatorio)

Sono una TeRP - Tecnica della riabilitazione psichiatrica. Lavoro per la salute mentale di bambini e ragazzi, ascolto storie, propongo percorsi di cura e accompagno verso gli obiettivi che ciascuno sceglie per sé.

Prossime uscite

consigliato da noi

Nessun prodotto nel carrello.