Suor Maya Beaino, direttrice dell’École Saint Joseph di Ain Ebel, Libano del Sud
Un incontro che non dimenticheremo
A marzo scorso, alla fiera Fa’ la cosa giusta! di Milano, oltre 300 studenti italiani si sono trovati faccia a faccia con i loro coetanei libanesi. Non in presenza -il conflitto nel Sud del Libano lo ha impedito- ma attraverso un maxi schermo che, per qualche ora, ha annullato le distanze.
Da un lato, i ragazzi delle scuole e in particolare dei licei Parini di Seregno, Russell e Boccioni di Milano. Dall’altro, le ragazze e i ragazzi, cristiani e sciiti, dell’École Saint Joseph di Ain Ebel, un villaggio del Sud del Libano, collegati in diretta nonostante i bombardamenti dell’esercito israeliano. In mezzo e sul palco, suor Maya Beaino, direttrice della scuola, anima del progetto e dello scambio con le scuole di Milano e provincia.
Quella connessione era il frutto concreto del progetto che era già cresciuto per mesi: mail, video, domande, risposte. Veri e propri gemellaggi che hanno trasformato la guerra da notizia a storia di ragazzi e ragazze reali, con nomi e facce.
Oggi quell’incontro continua.
Il progetto: “Scambi di pace”
“Scambi di pace” è nato da un invito di suor Maya e dalla intuizione di Piero Magri, presidente dell’associazione “Insieme nelle Terre di mezzo”: mettere in contatto diretto gli studenti italiani con i loro pari in zone di conflitto. Partito nel settembre 2025 il gemellaggio ha coinvolto finora studenti, studentesse e docenti dei licei Parini di Seregno, Russell e Boccioni di Milano e ragazzi e ragazze, con i loro insegnanti, dell’École Saint Joseph di Ain Ebel.
Da scambio via mail (e video), il gemellaggio è diventato un presidio di umanità che ha vissuto il suo momento più intenso ed emozionante proprio a Fa’ la cosa giusta!. L’incontro è stato sostenuto anche dalla Fondazione Isacchi Samaja.
Guarda la registrazione dell’incontro
Oggi, nonostante i bombardamenti che hanno distrutto una parte della scuola e le case di molti studenti e studentesse, e l’invasione dell’esercito israeliano nel Sud del Libano, la scuola di suor Maya ha scelto di restare aperta, proseguendo le lezioni anche on line, per evitare lo spopolamento e l’abbandono dei villaggi di frontiera e mantenere viva la promessa del futuro. Ma gli insegnanti e gli studenti di Ain Ebel hanno bisogno di tutto.
La voce di Carlo Giorgi da Beirut
Mentre nel Sud si combatte, la capitale Beirut è diventata l’approdo di centinaia di migliaia di persone in fuga. Nella parrocchia di San Giuseppe, Carlo Giorgi -tra i fondatori di Terre di mezzo e di Fa’ la cosa giusta!, ordinato prete un anno fa a Beirut- vive ogni giorno in prima linea. In Libano ci sono oggi oltre un milione e 200 mila persone sfollate, che hanno perso tutto, case, scuole, lavoro, relazioni.
La parrocchia di Carlo, nel quartiere Monot a Beirut, da sempre un punto di riferimento per gli immigrati nel cuore della città, accoglie ora oltre 200 persone: famiglie sfollate, bambini, migranti che non hanno accesso ai rifugi pubblici. Ma anche lì, nel mezzo dell’emergenza, si cerca di tenere aperta una prospettiva: progetti educativi, spazi di accoglienza, la certezza che -come dice Carlo- “in qualsiasi momento si può tornare indietro dall’odio”.
Chi ha partecipato a Fa’ la cosa giusta!, chi ha comprato un libro da Terre di mezzo, chi ha seguito il lavoro di Carlo Giorgi, che è in Libano dal 2016, sa che sono parole che nascono dalla gente e tra la gente.
Come puoi aiutare
L’associazione Insieme nelle Terre di mezzo ODV lancia oggi una raccolta fondi per sostenere concretamente le due realtà:
École Saint Joseph di Ain Ebel Per garantire la continuità scolastica: salari degli insegnanti, connessioni internet per le lezioni a distanza, materiale didattico. Perché la scuola non chiuda, anche quando l’edificio è inaccessibile.
Parrocchia di San Giuseppe a Beirut Per sostenere l’accoglienza e i progetti educativi dedicati ai bambini e alle famiglie sfollate ospitate dalla parrocchia in cui opera Carlo Giorgi.
Come donare
Insieme nelle Terre di mezzo ODV Conto corrente BPM – IBAN:
IT 29 F 05034 01695 000000048785
Nella causale indica:
- EROGAZIONE LIBERALE A FAVORE DEL PROGETTO “Sostegno all’École Saint Joseph di Ain Ebel”
oppure
- EROGAZIONE LIBERALE A FAVORE DEL PROGETTO “Sostegno alla Parrocchia di San Giuseppe a Beirut”
Ricordati di inserire anche il tuo codice fiscale o quello aziendale per beneficiare delle detrazioni fiscali (35% per le persone fisiche, fino a €30.000 annui).
“Se la nostra scuola dovesse chiudere, perderemmo l’unico luogo dove i nostri sogni rimangono vivi” dice Suor Maya.
È per proteggere questi sogni che lanciamo la raccolta fondi. “In qualsiasi momento si può tornare indietro dall’odio”, dice don Carlo Giorgi. “Basta scegliere di esserci, di non lasciare solo chi sta cercando di ricostruire la pace pezzo dopo pezzo, banco dopo banco”.
Per questo “Insieme nelle Terre di mezzo” ha promosso tra l’altro un altro gemellaggio tra l’ICS Como Lago e quattro scuole elementari della periferia di Port Sudan, nel Sudan, che accolgono sfollati dalle altre regioni del Paese. Restiamo in contatto!
L’associazione Insieme nelle Terre di mezzo ODV nasce a Milano nel 2003 dall’allora giornale di strada “Terre di mezzo”. L’associazione promuove la convivenza tra persone e culture diverse, l’ascolto e la tolleranza, gli stili di vita sostenibili, sobri e solidali, una società e un’economia più attente alle fasce più deboli e fragili, e più attenta all’ambiente.









