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Stella Nosella e Evelise Obinu raccontano “Il Gattolaio”

stella nosella evelise obinu

Attraverso l’amicizia tra un gatto e un bambino, Il gattolaio racconta così tanto della vita, e di cosa significa crescere! Abbiamo chiesto a Stella Nosella e Evelise Obinu, sull’onda di un trionfale tour con i bambini e le classi al Tuttestorie Festival (Cagliari), di presentare il loro albo anche a tutti voi, in questa intervista. Buona lettura.

Stella, raccontaci di Evelise. E tu Evelise, dicci qualcosa di Stella!

STELLA C’è stato un momento in cui è diventato necessario reinventarci e adattarci. Nel periodo in cui siamo rimasti sigillati tra quattro mura ho trovato espedienti fantasiosi per portare avanti i miei progetti editoriali e digitali. In quel mondo lì, fatto di videochiamate e incontri virtuali, io e Carmen Plaza Abanto abbiamo fondato il progetto #congliocchideibambini, diffuso dalla piattaforma Kidpass.it
Il progetto prevedeva di intervistare 20 illustratori, uno per ogni regione italiana, per farci raccontare il mondo visto con gli occhi dei bimbi della loro regione. La fortuna mi ha fatto conoscere persone meravigliose. Una di queste è proprio Evelise Obinu! Evelise è un’artista nel vero senso della parola: prende ciò che la circonda e lo trasforma in qualcosa di bello. Così ha fatto anche con Il Gattolaio.
EVELISE Con Stella ci siamo incontrate virtualmente durante il periodo del lockdown: ho risposto ad una sua call e, due minuti dopo, mi è arrivata la sua telefonata che mi proponeva di partecipare ad un bellissimo progetto. Dal quel giorno, quando squilla il telefono e vedo apparire il suo nome, so che dall’altra parte del telefono sentirò dire «Ciao! Ho un idea!» e ogni volta non vedo l’ora di sapere TUTTO!!! Stella riesce a trasmettere alle persone con cui lavora tutta la sua passione, la competenza e il divertimento che prova in quello che fa. Lavorare con lei è un grande piacere. E’ una trascinatrice e ama l’avventura. Sensibile e ironica al tempo stesso, ho sentito da subito con lei una grande affinità. Mi piace vedere come, nelle sue storie, riesce a toccare con delicatezza i punti che possono essere “territori sensibili” delle piccole lettrici e dei piccoli lettori. Avere una compagna di giochi così, oltre ad avermi insegnato tanto, è davvero divertente!

In che modo è avvenuto il vostro incontro con il mondo della letteratura per l’infanzia? Quali sono gli autori o illustratori che più vi hanno ispirato?

STELLA È stato un mix tra la comune adorazione per i gatti e il desiderio di creare un albo insieme. Dopo mesi passati a mandarci immagini feline per lasciarci ispirare, e dopo aver fatto uscire gatti dalle orecchie della nostra agente Angela Catrani (è successo davvero?!? Chi può dirlo…) abbiamo dato forma al personaggio del Gattolaio, al gatto strambo, e al bambino protagonista della storia. Quando ho bisogno di ispirazione mi rifugio nei grandi classici della letteratura inglese e rileggo sempre con piacere i libri di Beatrix Potter. Il mio tesoro più prezioso? Proprio la prima edizione inglese di un suo libro: Cecily Parsley nursery rhymes (1922).
EVELISE Ho incontrato la letteratura per l’infanzia relativamente tardi, grazie al mio compagno. Mi si è spalancato un universo che mi ha permesso di mettere insieme tanti pezzi, artistici e non, che prima di allora disperdevo, non sapendo bene cosa farne. Non riesco stilare una classifica in ordine di importanza, perché sono davvero tante e tanti gli autori che lavorano in campi diversissimi dell’illustrazione a cui guardo come fonte di ispirazione. Cito solo i primi che mi vengono in mente: Quentin Blake per il suo tratto veloce e la freschezza della sua poetica, Pia Valentinis per la sua generosità come maestra e per l’eleganza del segno, Shaun Tan per la sapienza e il meraviglioso nascosto che riesce a raccontare, Stefano Faravelli per lo sguardo e l’incredibile maestria.

Il Gattolaio è fresco di stampa in libreria. Raccontateci come è nata l’idea, come ci avete lavorato e chi pensate che saranno i lettori di questo albo

STELLA L’ispirazione per questa storia mi è venuta pensando a quanto sia stato difficile far entrare in casa un nuovo micio: c’erano molte cose di quello precedente, i suoi giochi, i suoi posti, le sue abitudini, i suoi gusti. Si pensa di conoscere già il nuovo arrivato, e invece si viene travolti da tante emozioni, si rimane in bilico tra la nostalgia e la voglia di conoscere quella nuova palla di pelo.
Mio figlio aveva 5 anni quando abbiamo perso Fiocco e dato il benvenuto a George (ha scelto lui il nome) ed stato illuminante quando mi ha detto “Mi manca, Fiocco. Ma ora George ha me, bisogna volergli bene, così starà bene con noi.”
I bambini, come sempre, hanno tanto da insegnare ai grandi! Quando ho scritto Il Gattolaio l’ho immaginato come un libro che potesse trascendere le età, un conforto per chi ha perso il proprio animale domestico e un incentivo per chi volesse farne entrare uno nella sua vita.
EVELISE Il libro nasce dall’incontro di due anime “gattare”, la mia e quella di Stella. Abbiamo parlato tanto di cosa potessero fare, e come potessero apparire, i differenti personaggi. Mi interessava giocare con la stramberia del Gatto protagonista e riuscire a raccontare anche l’atmosfera in cui la storia si svolge. Da subito ho immaginato che la storia potesse essere ambientata in piccolo paese della campagna inglese, fatto di mattoni rossi e tanto verde, uno di quei posti che fa venire voglia di addentrarsi nelle vie e perdersi. Prima di inserire i personaggi nella storia li ho disegnati svariate volte, li ho immaginati e coccolati, cercando di figurarmeli anche al di fuori del racconto. Provavo a creare una narrazione del loro quotidiano. Mi divertiva che fossero buffi ed esagerati in alcuni tratti.

La tecnica iniziale scelta è stata l’acquerello ma, dopo diversi confronti con l’editor, abbiamo optato per la realizzazione in digitale. Questo mi ha permesso di esplorare altre soluzioni tecniche e narrative che non avevo ancora contemplato e di organizzare i tempi del lavoro in maniera più efficiente (cosa da non sottovalutare visto che, tendenzialmente, sono una procrastinatrice!). Inutile dire che i miei gatti sono stati di grande supporto e ispirazione. Spero che le lettrici e i lettori provino tanto piacere nel leggerlo quanto io ne ho provato nel disegnarlo.

Stella tu abiti in Veneto, Evelise tu in Sardegna. Segnalateci un appuntamento che considerate imperdibile nel campo editoriale tra quelli che conoscete nelle vostre regioni

STELLA Non posso che segnalare PortoImmaginario Festival di letteratura per bambini e ragazzi della città di Portogruaro (Ve) di cui sono orgogliosamente il Direttore Artistico! Poi Libri d’Acqua, rassegna di letteratura dedicata al mare e a Venezia, realizzata in collaborazione con Ocean Space e Kidpass. E per sognare…non devono mancare quattro passi nella mostra di illustrazione “Le immagini della Fantasia” di Sarmede (Treviso).
EVELISE Ogni anno nel mese di ottobre a Cagliari si svolge il Festival Tuttestorie, quest’anno siamo arrivati alla 17esima edizione. Un Festival che ha ricevuto svariati premi nazionali e che, ad ogni edizione, vede la presenza di autori e artisti di stampo internazionale. La parte meravigliosa del festival è che, oltre a coinvolgere istituti scolastici, realtà culturali di tutta l’isola e l’intera città, si crea un’atmosfera in cui partecipanti e ospiti si sentono parte di una grande famiglia. Davvero imperdibile!

Un sogno che vi va di condividere qui con i vostri lettori

STELLA Un augurio, più che un sogno. Che i libri possano essere visti come regali da aprire all’infinito!
EVELISE I sogni, in realtà, sono due: il primo, a breve termine, è riuscire a illustrare un nuovo libro. Il secondo, a lungo termine, è più complesso. Nonostante mi piaccia molto il mio lavoro attuale (bibliotecaria) vorrei riuscire a dedicarmi interamente al mondo dell’illustrazione e dell’arte.

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