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Olga Tranchini presenta “Formica e Cicala. Un’amicizia imprevista”

olga tranchini

Novità in libreria, il primo albo da autrice di Olga Tranchini, Formica e Cicala. Non vanno d’accordo, non si sono mai piaciute, sono nemiche da secoli. A volte però basta un piccolo intoppo, una conversazione inaspettata, uno sguardo nuovo… e anche una storia già scritta può cambiare! Abbiamo chiesto ad Olga di raccontarci questa sua rilettura di una delle favole più conosciute di tutti i tempi.

Olga, raccontaci di te

Dopo essere cresciuta in Veneto mi sono trasferita a Torino dove ho studiato Storia. Mentre facevo l’università ho capito però che mi interessavano più che altro le storie – con la S minuscola ma non meno importanti. Così ho iniziato a seguire corsi e workshop di disegno ed illustrazione fino ad approdare all’ISIA di Urbino, dove mi sono diplomata. Dopo un paio di lunghi viaggi in America Latina e qualche anno a vivere immersa nella natura dei colli toscani, sono tornata a vivere a Torino e ho avuto mia figlia e mio figlio. Ho deciso di prendere una lunga pausa per dedicarmi solo a loro, mentre adesso combino il lavoro da illustratrice con i laboratori di arte e cinema di animazione per bambin* e ragazz*, che tengo regolarmente collaborando con diverse associazioni.  Sogno di andare a vivere altrove, ma visto che questo altrove per ora non ha forma, mi godo il lato bello della città, fatto di relazioni, amicizie vecchie e nuove. Possibilità.

Ora raccontaci come è nata l’idea per questo albo. E se ti senti più “Formica” o “Cicala”, tu!

L’idea è nata così tanto tempo fa che a dire la verità non ricordo nemmeno più come sia successo. Immagino che all’epoca volessi misurarmi con un primo progetto di libro ma appoggiandomi ad una storia già esistente, forse per paura del foglio bianco. Ho una grande fascinazione per le favole antiche, ma spesso non ne condivido i valori di fondo, perciò ho voluto scardinare quella morale così pressante e rendere i personaggi più sfaccettati, più veri (nonostante siano insetti!). Volevo che fossero l’empatia e l’affetto a emergere, invece del giudizio e della punizione. Tra l’altro, solo dopo aver scritto la storia ho scoperto che anche il Maestro Gianni Rodari aveva scritto una filastrocca che ribaltava il giudizio sui personaggi: 

Alla formica

Chiedo scusa alla favola antica
se non mi piace l’avara formica.
Io sto dalla parte della cicala
che il più bel canto non vende, regala.

La struttura della storia, una volta trovata, si è mantenuta pressoché uguale fino ad oggi. Per le immagini invece il processo è stato lungo, i primi disegni risalgono a 6 o 7 anni fa, nel frattempo sono cambiata e cresciuta, ho fatto molte prove fino ad arrivare ad una forma compiuta delle tavole l’autunno scorso, quando, grazie alla mia agente Valentina Colombo, ho iniziato a lavorare effettivamente con Terre di mezzo. Le illustrazioni finali sono realizzate con acquerelli, grafite e matite colorate e ci ho messo circa 3 mesi per realizzare i definitivi.

Sono anche molto felice che sia stata accettata la mia proposta di realizzare un libro di piccolo formato, ci tenevo molto sia per una questione di gusto estetico, ma anche perché ben si addiceva ad una storia così piccola, ambientata in un piccolo mondo. Devo dire che entrambi i personaggi mi stanno molto simpatici (a differenza di quelli della favola originale). Penso che ci sia molto di me sia in Formica che in Cicala, è un po’ come se fossero entrambe dei miei alter ego: lo spirito un po’ rigido e chiuso di Formica, ma anche la grande curiosità e il desiderio di viaggio di Cicala. Probabilmente è per questo che ho scelto di lavorare proprio su questa storia.

Per quale età o a chi consiglieresti la lettura di questo albo? Come potrebbe essere usato secondo te nelle classi?

Consiglierei la lettura del libro dai 3 anni e penso che potrebbe essere una proposta di lettura interessante sia per la scuola dell’infanzia sia per la primaria. In fondo tratta di temi di cui c’è molto bisogno di parlare a scuola: giudizio, pregiudizio, diversità, amicizia. Per i più grandi, potrebbe essere uno spunto per lavorare sulle favole, sui valori che trasmettono, su quali di questi valori sono ancora condivisibili oggi o, perché no, per provare a inventare nuove versioni dei classici anche solo come esercizio di creatività. Al di là di questo “uso”, spero che questo piccolo libro possa essere sfogliato e amato da tante piccole mani, come quelle dei miei bambini, a cui il libro è dedicato.

C’è un posto dove ami lavorare? Com’è la tua scrivania?

Lavoro da casa, dove condivido uno studio con il mio compagno. Nonostante io abbia il lusso di avere due scrivanie, sono sempre piene di tutto, tra materiali per i laboratori, materiali da disegno e pantaloni da rammendare. Ma sono contenta di lavorare anche con i laboratori, mi permette di uscire e conoscere luoghi e persone nuove, e soprattutto bambin*, con cui adoro lavorare.

La prima presentazione del tuo libro sarà proprio un laboratorio con i bimbi, a Torino! Dacci qualche anticipazione

Sabato 28 maggio, appuntamento alla Libreria dei ragazzi di Torino! Ci sarà la lettura del libro, una parte laboratoriale e la mostra delle tavole originali, che inizierà martedì 24. E anche una merenda per i* bambin* gentilmente offerta. Sono molto contenta di esordire in una libreria così interessante della mia città. Nel laboratorio, lavoreremo di fantasia per immaginare dove siano andate a finire Formica e Cicala: saranno ancora al Caldo Sud? O avranno invece deciso di partire per la montagna? O staranno esplorando altri pianeti a bordo di un razzo? Torneranno mai a casa? Realizzeremo delle piccole illustrazioni formato cartolina che, chissà, magari potremo poi spedire per davvero.

Un desiderio o un auspicio che desideri condividere qui con i tuoi lettori

Mi auguro che questo libro possa girare il più possibile e, perché no, mi permetta di fare un po’ la Cicala e di viaggiare insieme a lui. Nel frattempo sto lavorando ad una nuova storia che spero possa presto diventare un libro. Grazie!

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  • Terre di mezzo

    Terre di mezzo editore è una casa editrice fondata a Milano nel 1994.
    Pubblica ogni anno più di 100 titoli. Tra le collane principali ci sono: L’Acchiappastorie albi e narrativa per l’infanzia, i Percorsi a piedi e in bicicletta, i manuali creativi delle Ecofficine.
    I primi grandi bestseller sono stati la prima guida al cammino di Santiago de Compostela e La grande fabbrica delle parole, di Valeria Docampo.
    Negli ultimi anni ha portato in Italia le serie di Dory Fantasmagorica e Cane Puzzone, ha pubblicato più di 40 guide ai cammini italiani e ha dato alle stampe i testi di Paolo Cognetti e Erri De Luca impreziositi dalle illustrazioni di Alessandro Sanna, e di Wislawa Szymborska con Guido Scarabottolo.

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