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Nicolò Carozzi racconta “Coraggioso come un topo”

NICOLò CAROZZI

Non siamo mai troppo piccoli per difendere chi è più debole. E, per farlo, non serve andare allo scontro, specialmente se l’aggressore è uno bello “grosso”. In Coraggioso come un topo l’amicizia è la chiave! Se poi c’è una motivazione forte – libertà, empatia, solidarietà – e si è capaci di agire fuori dagli schemi, con creatività, allora si può davvero riuscire nell’impresa.
Un albo bello e importante (per sempre, e per il tempo che stiamo vivendo) nel quale Nicolò Carozzi porta il suo sguardo ricco di “contaminazioni”. Scopriamo libro e autore in questa intervista.

Architetto, musicista, illustratore. Cos’altro? Nicolò, raccontaci di te

“I Fall in Love Too Easily” cantava Chet Baker. E questa frase potrebbe forse riassumere ironicamente il mio percorso formativo. Mi rendo conto di aver avuto un’infanzia ricca di stimoli e probabilmente questo ha assecondato una certa curiosità che poi mi ha portato a coltivare diverse passioni. La prima è stata senza dubbio il disegno, mi ha seguito fin dalla prima infanzia e non mi ha più lasciato. In seguito ne sono arrivate altre altrettanto importanti: la musica, l’architettura, l’insegnamento.
Ho sempre cercato, per quel che ho potuto, di curare questi interessi con costanza e di non relegarli nell’ambito di semplici hobby o passatempi.
Credo che l’illustrazione sia un’arte che, come poche altre, si nutra di contaminazioni esterne provenienti da vari ambiti. Definirei un illustratore una specie di animale onnivoro che si nutre di teatro, di cinema, la letteratura, di fotografia, di architettura e perché no, anche di musica. Quando si illustra una storia non si è solo dei disegnatori, ma si diventa anche registi, tecnici delle luci, direttori della fotografia, costumisti, scenografi e questo credo che sia la cosa che rende questo mestiere stimolante e al contempo difficile. Penso che la mia formazione come illustratore sia stata influenzata da tutti gli studi e le esperienze fatte fino ad ora. Probabilmente, in questo apparente groviglio di interessi e passioni, si può trovare un filo rosso o una regola segreta che tiene tutti i pezzi assieme. Forse questo filo rosso è proprio l’illustrazione.

Cosa ti piaceva leggere da bambino?

Da bambino non leggevo molto, la lettura è arrivata più tardi come piacere. Più che leggere guardavo le figure dei libri e quello era il linguaggio che spontaneamente mi interessava. Si potrebbe dire che io sia stato più un lettore di immagini che di parole.
Sono cresciuto guardando i grandi illustratori e fumettisti italiani come Toppi, Battaglia, Pratt, Pinter di cui potevo ammirare le opere su vecchi numeri di riviste illustrate. In casa c’erano anche molti quadri, stampe e libri d’arte che sfogliavo continuamente. Questa è stata la prima, e forse più importante, scuola di disegno.

“Coraggioso come un topo” è un libro sulla libertà. No, sull’amicizia. No, sulla lotta agli stereotipi. No, su… Tu cosa ne pensi? A chi consiglieresti questa lettura?

Penso che ci siano diversi livelli di lettura o perlomeno è quello che ho cercato di inserire in questo libro fin dall’inizio. A seconda dell’età o della propria sensibilità, si possono leggere messaggi e contenuti diversi. Per raggiungere questa stratificazione di significati ho cercato, anche da un punto di vista iconografico, di fornire al lettore un’ ampia varietà di atmosfere, ambientazioni, luci e inquadrature.

Spero che i giovani lettori, così come i lettori più esperti, trovino stimolante la ricchezza che ho cercato di inserire nelle immagini. Mi piace pensare che nel tempo si possa sfogliare questo libro con uno sguardo di volta in volta diverso. Lo consiglierei a chi prova piacere nel trovare il tempo per osservare le immagini.

C’è un posto dove ami lavorare? Com’è la tua scrivania?

Lavoro sempre nel mio studio che da poco ho risistemato per renderlo più funzionale allo svolgimento di un lavoro dalle tempistiche spesso ristrette. Nel tempo ho scoperto che avere una routine di lavoro e un luogo consueto dove svolgerlo aiuta la creatività, ma soprattutto aiuta a non disseminare di fogli e colori tutta la casa. È il luogo in cui passo la maggior parte del tempo e nei momenti di particolare attività assolve degnamente anche la funzione di salotto e sala da pranzo. È un luogo luminoso in cui mi piace passare il tempo, ci sono disegni un po’ ovunque, appesi al muro e stesi sul pavimento.

La scrivania è un vecchio tecnigrafo da architetti il cui ripiano è consumato dall’uso. Le numerose macchie di colore, i graffi e i solchi incisi nel legno sono un po’ la memoria visibile del lavoro trascorso e per questo mi ci sono affezionato negli anni.

Un progetto, un desiderio o un augurio che desideri condividere ora qui

Vorrei poter uscire presto con una nuova storia. Al momento sto disegnando storie per altri autori, ma spero di tornare presto a concentrarmi sui miei progetti. Da quando è stato pubblicato Coraggioso come un topo il mio stile si è affinato e ho continuato a curare alcuni lavori che spero possano avere la fortuna essere pubblicati. Forse non bisognerà aspettare a lungo, nel frattempo tengo le matite incrociate.
Vorrei infine condividere un augurio speciale per i giovani lettori anche alla luce delle tragiche notizie che purtroppo provengono dall’attualità. La realtà che ci circonda può essere a volte molto cupa e può togliere quella leggerezza necessaria a far nascere sogni desideri e passioni.
I sogni sono importanti, soprattutto quelli coraggiosi e un po’ folli che si fanno da bambini, per questo auguro loro non solo di realizzarli, ma di averne tanti, sempre e nonostante tutto quello che ci accade intorno.

BOOKTRAILER “CORAGGIOSO COME UN TOPO”

Credits montaggio, immagini e musiche originali: Nicolò Carozzi, che ringraziamo per l’intervista e per questa clip video. Enjoy.

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Referente Terre di mezzo Scuola, "legge" il catalogo dell'editore con i suoi grandi occhiali per trasformarlo in uno strumento accessibile e utile a chi vive e opera nella comunità educativa. La cosa che ama di più è conoscere le persone per condividere idee e lavorare insieme, quindi lascia sempre l'indirizzo [email protected] ed è felice di trovare tanti messaggi nella casella di posta.

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