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Lorenzo Sangiò, illustratore, racconta “Il superpotere delle storie”

Lorenzo Sangiò

Fresco di stampa in libreria, Il superpotere delle storie, scritto da Didier Lévy, con le illustrazioni di Lorenzo Sangiò, che qui ci presenta il suo lavoro e questo libro. Buona scoperta… e buone superpotenti storie a tutti!

Lorenzo, dicci qualcosa di te

Nel cuore della mia libreria c’è sempre stata una sezione speciale riservata agli albi illustrati. Fin da quando ero bambino, i miei genitori, veri amanti di ogni genere di libro, e mia nonna, con i suoi tesori in tedesco, la sua lingua madre, si sono dedicati a popolarla. Ma poi, per quasi vent’anni, è rimasta com’era. Nel 2014, durante la prima lezione di illustrazione all’Accademia di Belle Arti, gli albi illustrati sono tornati da me. Wolf Erlbruch, Quentin Blake, Lucy Cousins, Richard Scarry e tantissimi altri erano sempre stati lì, sotto al mio naso. Studiavo, in quegli anni, Arti Visive all’Accademia di Belle Arti di Brescia e avevo uno studio di pittura insieme a tre compagni di corso. Dopo la laurea,ho iniziato a seguire workshop in giro per l’Italia per poi iscrivermi, nel 2017, al Master Ars in Fabula. Ora lavoro a tempo pieno come illustratore e dall’anno prossimo insegnerò alla scuola Ars in Fabula.

“Il superpotere delle storie”, scritto da Didier Lévy, è fresco di stampa in libreria. Raccontaci come hai lavorato a questo albo

L’albo Il superpotere delle storie nasce in modo molto particolare. Da qualche mese avevo
iniziato a lavorare con il mio editore francese, Stéphan Husar di ABC Melody, ed era
appena uscito in libreria il mio primo libro con loro, sempre scritto da Didier Lévy. Stéphan,
guardando tra i vecchi disegni che avevo sul mio profilo Instagram, ne nota uno di un gatto,
a letto, immerso nella lettura. Ha subito l’idea di farci una storia e manda l’immagine a
Didier che, maestro nella scrittura qual è, ci crea un bellissimo racconto.


L’idea iniziale era di fare il libro molto meno colorato, quasi tutto a matita, come l’immagine
che aveva ispirato questo testo, ma abbiamo presto capito che non funzionava come
direzione. Generalmente non spendo più di 1-2 settimane sul character design, ma in
questo caso il protagonista doveva essere il perno del libro. Credo di aver disegnato
almeno un centinaio di gatti diversi in un mese intero di ricerca e di continue bocciature.
Poi all’improvviso è uscito lui, Maurice, e abbiamo capito che era quello giusto.
Un altro mese intero circa l’ho speso a capire che tecnica usare e alla fine abbiamo deciso
per un tratto a pennello e china con colori in digitale, per me un’esperimento tutto nuovo.

Per quale età o a chi consiglieresti la lettura di questo albo? Come potrebbe essere usato secondo te a scuola?

L’albo lo consiglierei per la fascia d’età 4-8 anni anche se, per storie universali come questa, non c’è un’età più giusta dell’altra. Maurice, il protagonista, è un gatto ma è anche molto umano nelle sue emozioni, tutti possiamo un po’ ritrovarci in lui.
Maurice nella storia diventa in vero e proprio scrittore e i libri fanno da cornice sempre presente in ogni tavola. Per un’attività a scuola farei disegnare ai bambini la copertina del proprio libro, della propria storia. C’è chi potrebbe essere un pirata su un veliero e chi una fatina alle prese con draghi sputa fuoco.All’interno del libro c’è una tavola, la mia preferita, dove Maurice si immagina all’interno di altre storie. Vediamo Maurice vestito da Cappuccetto Rosso, da samurai, da astronauta e via così. Ogni bambino potrà quindi disegnare il suo Maurice. Potrebbe esserci un Maurice pirata, un Maurice principessa, uno stregone malvagio o un esperto di arti marziali.

C’è un posto dove ami lavorare? Com’è la tua scrivania?

La mia scrivania è la mia tana, ci passo la maggior parte delle ore della giornata e riesco a
lavorare bene solo lì. Ora mi sto piano piano trasferendo ma ho già approvato e testato la
postazione da lavoro nuova (che al momento in realtà è solo un tavolo, va ancora riempita
di tutte le mie cose, ma c’è una bella luce). Mentre disegno tengo quasi sempre musica
jazz ambient di sottofondo, molto bassa, accompagnata da un audiolibro, un podcast o un
documentario.


Per chiudere: un’anticipazione sui prossimi progetti che desideri condividere qui con i lettori

Non so quanto posso “sbottonarmi” nel parlare di quel che bolle in pentola, ma… dato che siamo in casa Terre di mezzo penso di poter svelare che sto finendo di disegnare un nuovo progetto su uno scritto di Dario Pomodoro. Spero lo accoglierete con calore, noi non vediamo l’ora che esca!

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  • Terre di mezzo

    Terre di mezzo editore è una casa editrice fondata a Milano nel 1994.
    Pubblica ogni anno più di 100 titoli. Tra le collane principali ci sono: L’Acchiappastorie albi e narrativa per bambini e ragazzi, i Percorsi a piedi e in bicicletta, I Biplani, racconti di grandi autori illustrati da artisti di fama, i manuali creativi delle Ecofficine.
    I primi grandi bestseller sono stati la guida al cammino di Santiago de Compostela e La grande fabbrica delle parole, di Valeria Docampo.
    Negli ultimi anni ha portato in Italia le serie di Dory Fantasmagorica e Cane Puzzone, ha pubblicato più di 40 guide ai cammini italiani e ha dato alle stampe i testi di Paolo Cognetti e Erri De Luca impreziositi dalle illustrazioni di Alessandro Sanna, e di Wislawa Szymborska con Guido Scarabottolo, e Claudio Piersanti con Lorenzo Mattotti.

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