Il suo albo è fresco di premio Andersen come miglior libro senza parole e, grazie al contributo del Goethe Institute Genua, avremo il piacere di poter avere l’autore ospite in occasione della premiazione, sabato 27 maggio! Tutti invitati!! Per chi non potrà esserci, e per chi desidera pregustare l’incontro, ecco l’intervista: Benjamin Gottwald, autore di Sdeng bum splash. Il grande libro dei rumori, si racconta e presenta il suo libro.
Benjamin, raccontaci di te
Sono nato e cresciuto vicino a Francoforte. Ho studiato “Storia dell’arte” a Gießen (località dell’Assia sede di una importante università, ndr) e poi “Illustrazione” a Münster (capoluogo della Westfalia-Renania, ospita una delle più grandi università della Germania, ndr) e ad Amburgo, dove vivo da più di 10 anni. Di questa città mi piace l’abbondanza di corsi d’acqua, la diga e l’isola (sì, proprio un’isola) dove abito. Mi diverto a giocare a ping-pong e a fare passeggiate nella natura con mio figlio piccolo.
Come hai deciso di diventare illustratore? Quali sono gli illustratori che ti hanno influenzato di più?
A scuola scarabocchiavo su tutti i margini dei miei quaderni. Da adolescente ho coltivato un interesse particolare per i graffiti, e alla fine ho capito che volevo fare qualcosa con il disegno: ho scoperto l’illustrazione e ho iniziato i miei studi a Münster per poi proseguire ad Amburgo, dove ho conseguito la laurea triennale con il prof. Bernd Mölck-Tassel e la laurea magistrale con la prof.ssa Anke Feuchtenberger (artista e fumettista). Sdeng bum splash è il mio primo libro per bambini e io sono incredulo ed entusiasta nell’apprendere che sarà pubblicato in così tanti paesi.
Amo le immagini e sono sempre alla ricerca di nuovi artisti. Alcuni dei miei riferimenti più importanti
sono David Hockney, ATAK, Blexbolex, Katrin Stangl, Saul Steinberg, Tomi Ungerer, Tove Jansson, Carla e Vilhelm Hansen, Wolf Erlbruch. Ma ce ne sono tanti altri.
Da dove hai tratto l’ispirazione per Spinne Spiel Klavier (Sdeng Bum Splash! Il grande libro dei rumori in edizione italiana)
Uno dei miei primi libri, realizzato insieme al mio collega Julian Fiebach, era un’avventura comica senza parole intitolata Der Ausflug (Il viaggio). Mentre lavoravo a questo libro ho imparato che devi essere molto preciso, quando crei immagini e storie senza testo. Ogni posa del personaggio, ogni espressione e ogni movimento deve essere perfetto, in modo che il il lettore possa seguire la storia. In un certo senso, questo è stato il primo passo per il libro.


L’elemento più influente sono stati i libri di Blexbolex People e Seasons. Mi piace molto il lavoro di Blexbolex (Bernard Grange, fumettista e illustratore francese, ndr), e in particolare questi due libri, che sono raccolte di immagini per temi, cosa che mi ha sempre interessato. E così, mentre ero nel processo di cercare un argomento per una raccolta da poter disegnare, mi sono imbattuto nei “suoni e rumori”. In realtà, ho iniziato inserendo delle parole sonore nelle immagini, ma ho subito capito che non erano necessarie. Se disegni le cose e i movimenti che provocano direttamente i suoni, allora il suono viene creato attraverso la mente e le labbra del lettore – come avevo avuto modo già di sperimentare quando lavoravo a Der Ausflug.
Sdeng Bum Splash può essere facilmente definito un “crossover” che parla a lettori di tutte le età. È più per il tuo stile e per una scelta tua personale o pensi che sia così per gli albi in generale?
Dato che è il mio primo libro per bambini, non ho alle spalle molta esperienza quanto a fasce d’età. Non avevo in mente un target specifico, ero semplicemente convinto della mia idea creativa e ho scelto lo stile in modo che le immagini “suonassero” al meglio e risultassero le più “rumorose” possibile. Dal punto di vista dell’editore, posso comprendere che le fasce d’età siano rilevanti e utili per orientare lettori e librai.
A un certo punto ho pensato che il libro potrebbe essere correttamente indicato per la fascia 3-99. Questa denominazione è abbastanza comune per i giochi da tavola. E in un certo senso, il mio libro è anche una specie di gioco. Purtroppo non ha funzionato perché, almeno in Germania, non esiste una fascia d’età del genere, per i libri.
C’è un posto dove lavori abitualmente? Com’è il tuo studio?
Questa è la mia scrivania. È in un piccolo studio che ho da più di 15 anni a Wilhelmsburg, vicino alla diga, in mezzo ai prati dove amano pascolare le pecore.


Progetti o anticipazioni che vorresti condividere con noi?
Attualmente sto lavorando al mio secondo libro per bambini con l’autore Dieter Böge e spero
alla fine verrà pubblicato anche in Italia! Questa volta c’è un maiale che suona il piano (anche se non con lo stesso entusiasmo del ragno di Sdeng bum splash!). E molti altri animali divertenti!
We kindly acknowledge courtesy of Benjamin Gottwald for this interview and the pictures. Sharing is welcome: please kindly quote this page for credits.
Vuoi rimanere aggiornato sulle novità della collana Acchiappastorie?
Iscriviti alla nostra newsletter










