Vivi a Milano e desideri percorrere un Cammino? Ne esiste proprio uno vicino a casa! La Strada delle Abbazie è un percorso di 130 chilometri a piedi alle porte di Milano, alla scoperta della sua campagna, in un paesaggio contrassegnato dalle abbazie. Abbiamo chiesto agli autori della guida, Caterina Barbuscia, Valeria Beretta e Denis Trivellato di dare qualche consiglio a chi decide di percorrerlo.
Quando vi siete messi a tracciare e lavorare per la guida avreste mai pensato di trovare un cammino a due passi da Milano?
Sembra davvero poco credibile, ma in effetti appena usciti da Milano, a due passi dalla rete viabilistica più congestionata del nord Italia, è possibile allontanarsi visivamente e mentalmente dal traffico della metropoli; è stata una sorpresa anche per noi: basta davvero poco, solo qualche passo, per scoprire un territorio che troppo spesso viene trascurato, all’ombra dalle attrattive frenetiche della città. È tutto così vicino che, come spesso accade per le cose che diamo forse per scontate, non sentiamo l’urgenza di raggiungerle, sicuri che siano a nostra disposizione.
Dobbiamo invece imparare a goderci e a conoscere davvero le tante ricchezze del territorio che ci circonda.
Il percorso è piuttosto semplice: parlateci delle sue caratteristiche (un percorso ad anello), quando è meglio partire e quale tipo di attrezzatura consigli.
Si tratta di un percorso ad anello e nella guida è descritto come un vero e proprio cammino, con una partenza e una meta; in realtà può essere intrapreso da qualsiasi punto e terminare in qualsiasi altro; si può vivere a tratti o percorrere completamente, magari anche al contrario! Le tappe sono tutte intorno ai 20 km, sono semplici e sempre vicine a centri abitati con diversi servizi.
Buona parte del percorso è su asfalto e quindi sconsigliamo di intraprendere il percorso nei mesi più caldi. Come per tutti i cammini è importante dedicare cura e attenzione alla scelta dello zaino e delle scarpe e alla preparazione del bagaglio: è consigliabile portare con sé solo ciò che è davvero indispensabile e bisogna saper organizzare le tappe adattandole alle nostre capacità.


La Strada delle Abbazie è percorribile anche da persone a mobilità ridotta: quali informazioni si trovano all’interno della guida?
Nella guida abbiamo evidenziato, dove è stato necessario, delle piccole deviazioni al percorso che fossero più accessibili per le persone con mobilità ridotta, per esempio in tratti di percorso più sconnessi o su strade trafficate o in punti dove non è consentito il transito di una carrozzina per la presenza di barriere architettoniche. Ad ogni modo, fortunatamente, queste varianti sono risultate poche e poco impattanti nella globalità del percorso.
Abbiamo raccolto anche le informazioni di accessibilità delle sei abbazie che incontriamo. Fortunatamente nessuna abbazia è risultata non accessibile, anche se alcune, per la loro struttura, presentano delle difficoltà di accesso.
Per quanto riguarda la ricettività, infine, per tutte le strutture è stato indicato il grado di accessibilità (totale, parziale, assente) e l’eventuale tipologia di ostacolo rilevata. Consigliamo comunque di prendere contatti diretti con le strutture per meglio confrontarsi sulle esigenze e verificare se nel frattempo siano stati realizzati interventi di adeguamento.
Raccontateci dell’ambiente e del territorio che la Strada delle Abbazie attraversa.
Nel raggio di qualche chilometro dal centro di Milano possiamo assistere ad un cambiamento radicale del paesaggio urbano e metropolitano: ci troviamo immersi in uno scenario agreste scandito da canali, cascine e campi. Nel mezzo di questo contesto sorgono luoghi di fede e di preghiera nati nel Medioevo come comunità monastiche, che hanno improntato lo sviluppo agricolo, economico e culturale di tutta la zona. A unire queste realtà religiose ci pensano rogge, fontanili, navigli, mulini, strade di campagna e grandi cascine.
Quale abbazia vi ha più affascinato e perché?
Difficile dirlo: ciascuna ha il suo fascino e la sua attrattiva. L’abbazia di Chiaravalle è quella più conosciuta e offre molti spunti didattici e culturali; considerando che proprio lì è nata l’idea del Grana Padano, merita sicuramente una visita! Non di meno è l’abbazia di Morimondo, sia per la sua imponenza che per il bellissimo borgo che la circonda. Non escluderei nemmeno l’abbazia di Mirasole, forse meno blasonata, ma sicuramente viva e versatile per diversi tipi di esperienza.


Sulla Strada delle Abbazie ci sono anche molte Cascine! Parlateci di alcune di quelle che avete visto: quali servizi offrono, quali prodotti e particolarità.
Sono oltre 60 le cascine all’interno del territorio del comune di Milano, altrettante dentro la cerchia della Città Metropolitana. Alcune purtroppo sono andate in disuso, altre sono state trasformate in aziende agricole, altre ancora in abitazioni private. Alcune sono state recuperate come sede di cooperative e associazioni, altre sono agriturismi con ristorazione. In generale, le cascine sono isole culturali a testimonianza di un tempo passato e per tale motivo devono essere rispettate.
Nella guida vengono segnalate le principali cascine sul percorso, fornendo le principali informazioni di contatto e le indicazioni sulla tipologia di offerta: dalla bottega di prodotti locali, alla ristorazione, alle attività didattiche e culturali.
Nella guida c’è una sezione dedicata agli assaggi di cammino, quindi a proposte di tappe da fare in pochi giorni. Volete darci qualche spunto e idea per un weekend sulla Strada delle Abbazie? Magari qualche percorso che si può fare anche in bici?
Tutto il percorso è pianeggiante, quindi tranquillamente percorribile in bici; si possono vedere tutte le abbazie in un weekend accorpando 6 tappe in due giorni: un fine settimana sui pedali per conoscere pienamente il territorio intorno a Milano ed apprezzarne le qualità.
Per chi invece preferisce andare a piedi, in un weekend si possono fare le prime due tappe, con il vantaggio di poter apprezzare ben quattro tra i più bei gioielli dell’architettura sacra della zona: le abbazie di Monluè, Chiaravalle, Viboldone e la basilica di Santa Maria in Calvenzano. Da Melegnano il ritorno a Milano con i mezzi pubblici è molto comodo.
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